Petit Paris-Brest



Questo è senza alcun dubbio il mio dolce preferito. Se proprio devo essere precisa, ci sarebbe da registare un quasi exequo con le meringhe alla panna, ma se sono costretta a scegliere, scelgo la ciambellina, o Paris Brest, per dirlo alla francese, e scelgo quella con la glassa di zucchero e cacao. Sisi, non quella con la glassa di cioccolato puro, quella con la glassa di zucchero fondente e cacao, stucchevole e croccante. Non sono nemmeno sicura che avessi tutti i denti da latte quando mio nonno mi portava questa delizia da quella che era la pasticceria piu' famosa della città, in versione un po' piu' grande della mia, e da allora non ho mai cambiato gusti: tra le classiche paste della domenica, per me esiste solo questa e la meringa. Non mi tentano i bignè di nessun tipo, tartufi pieni di cioccolato, glasse colorate, cannoli o canditi, al massimo posso tollerare che manchi il buco! Per uno dei miei primissimi compleanni, replicato poi per uno dei piu' recenti, la Supermum aveva realizzato proprio un Paris Brest versione gigante, e questo spiega tutto..no? Il ripieno? Solo panna montata con poco zucchero...


Ieri purtroppo al momento della decorazione ci siamo rese conto di aver finito lo zucchero fondente, necessario per la glassatura dei bignè come quelli della pasticceria: l'ho imparato da Montersino, si vende in barattolini ed ha l'aspetto di una glassa bianca, si fluidifica leggermente in microonde o a bagnomaria e si solidifica in quello strato spesso e lucido che si scioglie in bocca. Basta aggiungere coloranti alimentari, caffè solubile o cacao per avere la glassa piu' adatta al vostro gusto. In alternativa si può optare per una glassa all'acqua (zucchero a velo +acqua qb) ma il risultato non è all'altezza dell'altro, o rimanere sul soft come abbiamo fatto noi, con mandorle a lamelle, o ancora granella di zucchero..

Petit Paris Brest alla Panna
pasta choux per ciambelle (ricetta di G.Pina)
250g acqua
100g burro
5g sale
200g farina 00
170g uova
90g albume

per il ripieno
500ml panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo

per la glassa
zucchero fondente
cacao amaro

Giovanni Pina suggerisce questa ricetta per preparare paris brest, cigni e croquembouche in quanto richiedono una struttura portante solida rispetto ai classici bignè farciti.
In una casseruola portare ad ebollizione l'acqua con il burro a pezzetti e il sale: a bollore vivo, gettare la farina setacciata in un colpo solo e mescolare velocemente finchè non si forma una massa che si stacca facilmente dalle pareti. A questo punto raffreddare e mettere in planetaria. Rompere le uova e mescolarle con l'albume, senza montarle. Quando il composto è freddo, azionare la planetaria e aggiungere le uova poco alla volta, aspettando sempre che il precendente sia assorbito prima di aggiungerne nuovamente. Mettere il composto in una sac a poche, con bocchetta liscia o a stella a seconda del gusto (per noi, liscia) di 6mm di diametro, realizzare delle piccole ciambelle su teglie rivestite di carta da forno. Con un cucchiaino bagnato o con le dita inumidite eliminare eventuali spunzoni che si possono formare quando allontanate la sac a poche dalla ciambellina appena formata. Infornate a 190° in forno statico per circa 25 minuti. Quando saranno fredde, tagliatele a metà e farcitele di panna montata. Per la glassa basta aggiungere a due cucchiai di zucchero fondente fluidificato a bagnomaria o in forno a microonde un paio di cucchiaini di cacao setacciati. Con queste dosi si ottengono 10 ciambelle da 80 grammi o circa 25-30 grandi come le mie. Questa dose è sufficiente anche per un Paris Brest piu' grande, per circa 10 persone.

con questa ricetta partecipo al contest di Ambra - Sweet Moments



e approfitto anche per segnalarvi una raccolta tanto ironica quanto importante, che Norma e Gaia hanno promosso ( grazie anche alla mia Parentesina che ha contribuito a farmi giungere la info!)in seguito all'ennesima triste figura dell'attuale premier, tanto perchè sia sempre chiaro che non siamo tutti come lui e che ci sono cose che contano, come ad esempio l'onesta, l'integrità morale e i principi di uguaglianza (e ci metterei anche per chi si vota!), e altre che NON contano, come il sesso, l'etnia, il colore della pelle, l'estrazione sociale e le abitudini sessuali, ovviamente caro B.. tra persone maggiorenni e consensienti!




Commenti

Unknown ha detto…
DI questa delizia mi ero persino scordata l'esistenza da quanto tempo è passato dall'ultima volta che l'ho assaggiata...
La foto fa intendere quanto sia succulento!
Un saluto
Barbara
Unknown ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Flavia Galasso ha detto…
ma sai che l'altro giorno mentre preaparavo i bignè per lo stesso contest di Ambra...mi sono chiesta come sarebbe stato provare a fare il Paris-Brest..che non ho mai fatto!!!!E fatto in versione "mignon" è davvero molto carino!!!Ciao
Raffi ha detto…
che delizia...mi piace!!!! lo voglio uno...posso??!! bravissima..
MMM ha detto…
gnamm.. che chic, che buono, che dolce!! e che acquolina =)
passa a trovarci!
www.modemuffins.blogspot.com
baci
MMM
Ely ha detto…
mamma mia è un piccolo gioiello! deve essere davvero buonissimo!
Ambra ha detto…
Oddio!!!!!Sto per svenire!!!!Sono dei capolavori davvero!!!!!Sapevo che da te sarebbe arrivata una dolcezza splendidamente immortalata...ma questo è davvero troppo!!!!!Grazieeee!!!!Appena posso aggiorno la lista dei partecipanti...in bocca al lupo!!!Bacio
Giorgia ha detto…
buoooonissimoooo!!!
io a breve andrò di zeppole... la pasta è quella (almeno, io uso quella), ma il ripieno è la chantilly, che preferisco alla panna pura perchè mi nausea un pochino se ne mangio tanta (e hai idea di quante seppole mangerei?!?).
Unknown ha detto…
Da oggi è anche il mio di dolce preferito, che dire...si mangia con gli occhi!!! ;D
Una cucina a pois ha detto…
Non ci fai mancare nulla... anche io adoro le cose pannose!!
Sto cercando di recuperare il pacco, magari domani mi fingo malata!!!
bacioooo
Carlotta
La Gaia Celiaca ha detto…
ti ringrazio di aver messo il banner!
sei stata molto efficace!
gaia
E' una meraviglia questa ricetta delicatissima d'aspetto e mi piace molto, ciao
Giulia ha detto…
oddio io non potrei dir di no a nessun bigne ma nemmeno a questa squisitezza, complimenti,vivissimi!Dovevano essere buonissimi.
Quasi quasi ti linko contro l'omofobia, siamo arrivati a un punto ridicolo in Italia grazie a quest'uomo...va beh.
Buona serata.
Lia
Unknown ha detto…
Direi che è sublime questa ciambellina! non sai cosa darei per poter assaggiarla :-)
baci
Cranberry ha detto…
Per questo dolcetto lascio il posticino nello stomaco dopo rpanzo...ma anche dopo cena al mattino e per merenda!!!!
Davvero buonissimo!
Cara mia... con la pasta choux sfondi un portone già aperto (non a caso il mio avatar è un bisù!) e se lo abbini con la panna o crema + panna non resta che andare sottobraccio con la faccia tuffata in questa delizia col buco.

Eh certo che ti ho segnalato l'iniziativa finocchiosa: se poco poco ho capito chi sei e che fai ho pensato potessi essere decisamente interessata. Io ho in mente in in grediente di abbinamento che mi fa già ridacchiare da ora... ihihih.
fiordisale ha detto…
Uao che foto ragazza, sono estasiata, davvero (eh!) complimentissimi, mi piacciono così tanto che mò lo faccio pure io (senza glassa, come il tuo :-)))
Moscerino ha detto…
quel paris brest è delizioso. Quindi la pasta è più solida di quella dei normali bignè? io non li ho mai mangiati e mi incuriosiscono...
Senti, ma cos'è sta storia dello zucchero fondente? Sostituisce la glassa home made?
Devo averlo!!
Benedetta ha detto…
@tutte, grazie mie care per i complimenti, mi fate montare la testa..

@mos, bella mia, è piu' strutturata, non so bene la variazione di burro e farina rispetto al "normale", pero' sembra sia piu' adatta per le ciambelle i cigni e i croquembouche. Lo zucchero fondente è proprio quello che vedi sui bignè che compri, quella glassa spessa che si colora in base al gusto. Si compra in barattoli,e siii devi averlaaaa!
terry ha detto…
Davvero speciali! brava, ben preparati e presentati!
ElisaLaCugina ha detto…
Uno dei miei tanti crucci di non vivere a Terni è sempre stato non avere a disposizione le mitiche pastarelle domenicali...un sussulto del cuore vederle presentate così bene qui, grazie Benedetta!!!

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