mercoledì 11 dicembre 2013

♥ Choux Sablè - Bignè in crosta di Pasta Sablè


Caro Babbo Natale, 
ogni tanto qualcuno prova ancora a dirmi che non esisti, ma io, da sempre ottimista&diSinistra, non mi lascio spaventare mai. Nella vita bisogna pur credere in qualcosa, no? E io preferisco di gran lunga una slitta trainata da renne volanti a qualsiasi legge di gravità. Sarà per questo che in Fisica non sono mai andata un granchè. Fatto sta che quando cominciano ad accendersi tutte queste lucine (a proposito, amico del palazzo di fronte, mai sentito parlare di "austerity"? Dai, così è troppo, anche per te.) e anche questa città che tutti criticano e tutti vogliono lasciare, sembra più bella, a me viene voglia di scriverti, come ho sempre fatto. Certo da piccola parlavamo soprattutto di Barbie e SuperMario (che restano sempre due signori argomenti, sia chiaro), ora più che altro ti scrivo per rassicurarti: qui ce la caviamo, non va proprio tutto secondo i piani (anzi diciamo quasi nulla!), ma va bene, ce la caviamo. Crescendo, ahimè, sto imparando ad accettare il cambiamento, che le cose non possono restare immutate perchè io sia piu' tranquilla, ma anzi che sono in continua evoluzione ed è meglio che me la faccia prendere bene, come si dice in gergo. Certo, la situazione è quella che è, pensare al futuro non solo non è più divertente, come quando io e la Supermum progettavamo di ristrutturare un certo casolare in campagna per farlo diventare una clinica per gatti, ma mette proprio ansia, perchè di certo non c'è davvero più nulla. E anche per noi, ottimisti&diSinistra intendo, un periodo tanto facile non è. So che mi capisci, con quel vestito rosso e la ridistribuzione della ricchezza che ti adoperi a fare ogni anno in una notte sola.. Il fatto è, caro Babbo Natale, che quando si ha paura, non si ragiona più tanto lucidamente, e noi siamo un popolo tanto strano sì, ma anche, al momento, molto spaventato, proprio da questa incertezza che si è radicata nella nostra realtà ormai da qualche anno. E siccome dalla Storia non impariamo mai nulla, siamo sempre davanti alle stesse scene, da anni, da secoli: avrai visto che l'agenda politica è dettata dal blog di un comico (eh, non quello di prima, un'altro, capito..?), il nuovo "uomo qualunque", travestito da capopopolo ed autoinnalzato a giudice supremo di tutto quel che gli capita a tiro, come se vent'anni con il mafioso ninfomane non fossero bastati. E come se non fosse ancora sufficiente, dall'altra parte c'è una nuova dc, a braccetto con qualche nostalgico di quell'altro finito appeso per i piedi e pochi altri omuncoli. Quindi forse, ora che ci penso, qualcosa per Natale lo vorrei: Enrico Berlinguer. :-) Lo so che non lo puoi fare, pero' potresti almeno mandarci qualcuno che lontanamente si avvicini a un Politico come lo era lui, che la mia generazione ha avuto modo di apprezzare solo sui libri e tramite i documentari, qualcuno che possa parlare con cognizione di causa di questione morale, che possa raccogliere finalmente la sua eredità e che possa ridarci il piacere di andare a votare per prenderci la responsabilità di chi debba effettivamente rappresentarci. Perchè il punto è questo, noi vogliamo credere in qualcuno, in qualcosa: e credimi, io di paure ne ho tantissime (dovresti vedermi davanti a una cavalletta..) ma di certo non quella di lottare e impegnarmi per i giusti ideali. Era meglio quando ti chiedevo Super Mario, lo so, però tu sei piu' grande e piu' saggio, quindi accetta il cambiamento e vivi sereno. A proposito, lavoro anche io a Natale, quindi se ti dovessi sentir male da queste parti, sentiti pure tranquillo a chiamare la Guardia Medica! Ci riesentiamo il prossimo anno, stammi bene e Buon Natale. 


Lasciamo ora a tutti gli psichiatri in ascolto il tempo di elaborare il tutto e parliamo finalmente della ricettina, che va subito nel reparto "fissazioni". Ho visto questi bignè, purtroppo solo in fotografia, su Facebook in un evento organizzato ad EatalyRoma, preparati nientepopodimenoche dal mitico Pasticcere Andrea De Bellis. Cerca e ricerca la ricetta, alla fine, come spesso mi capita ho fatto di testa mia. Faccio una sablè un po' rustica, la stendo sottile e poi la metto sul bignè e li faccio cuocere insieme. E mentre con la Supermum, stavamo con i nasi spiaccicati sul vetro del forno sussurrando "non cresceranno mai"...voilà. Non saranno certo come i suoi (tanto appena ho tempo di andare in centro a Roma, vado a testare), ma di sicuro i bignè "normali" non li faccio più. Ormai la ricetta è questa: la tradizionale della Supernonna, mai sbagliato un colpo, (indimenticabile il pomeriggio a preparare bignè per la mia festa di 18 anni, eh Nonny?Quanti ne avremo fatti, mille?Duemila?) e l'innovazione aggiunta da noi. Sennò in cucina che ci stiamo a fare.. il "cambiamento", dicevamo...! 





Choux Sablè
per circa 50 bignè in crosta di pasta sablè

per i bignè (ricetta tradizonale della Supernonna): 
250ml di acqua
75g di burro
125g di farina
4 uova 

per la sablè (ricetta improvvisata ma perfetta allo scopo):
1 tuorlo
60g di burro
80g di zucchero di canna
20g di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
120g di farina
un pizzico di sale 

per la finitura: 
zucchero a velo 
500ml di panna fresca
una bacca di vaniglia 





Iniziamo preparando la pasta sablè: mescoliamo la farina con il lievito, i due tipi di zucchero e il sale. Aggiungiamo il tuorlo e il burro e impastiamo velocemente, aggiungendo un cucchiaio di acqua o latte se il composto dovesse tardare a legarsi. Stendiamo la sable tra due fogli di carta forno il piu' sottile possibile, massimo due millimetri, e lasciamola riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Passiamo alla pate à choux. Metodo Tradizionale: portare l'acqua ad ebollizione con il burro, versare la farina in un sol colpo e mescolare velocemente. Far cuocere il composto per circa 15-20 minuti, rimestando continuamente finchè il composto, liscio ed omogeneo, si staccherà dalle pareti della casseruola. Togliere dal fuoco, lasciar intiepidire, ed aggiungere un uovo alla volta, attendendo che il primo sia assorbito completamente prima di procedere con il successivo.
Metodo KenwoodCookingChef: mettere nella ciotola acqua e burro e portare alla temperatura massima, spatola antiaderente vel.3 (c). Quando bolle, aggiungere la farina in un sol colpo e portare la temperatura a 0°, sempre mescolando. Quando la temperatura sarà 60-70°, aggiungere un uovo alla volta. 




Mettere il composto in una sac a poche con bocchetta liscia e lasciarlo riposare circa mezz'ora in frigorifero. Accendiamo il forno, statico, a 190°. Prepariamo una placca rivestita di carta forno e formiamo tanti piccoli choux, lasciando un po' di spazio tra uno e l'altro. Ricavare dalla sablè dei dischi pochi millimetri piu' piccoli del diametro degli choux preparati e poggiarli delicatamente sulla sommità del bignè: infornare subito e godersi lo spettacolo in forno! Lasciate cuocere circa venti minuti, ma controllateli perchè dipende come sempre dal vostro forno. Lasciateli raffreddare e farciteli come preferite: credo siano stupendi con una crema diplomatica (o crema chantilly, crema e panna per capirci!) ma io ho optato per una vera Chantilly (che per i francesi e solo panna montata con poco zucchero) alla Vaniglia. Non dimenticate una spolverata di zucchero a velo prima di servire. 


martedì 3 dicembre 2013

♥ Le Braciole alla Siciliana



Tana per dicembre! E ancora senza pc, come potete capire dalla foto.. Non voglio ancora parlare del Natale, quest'anno sarà tuuuuutto diverso e non so davvero cosa aspettarmi, non ricordo niente delle ChristmasBox del 2012 e non ho la più pallida idea di cosa mettere nelle prossime..! Non ho nemmeno pensato all'Albero, la mia vera passione natalizia,e solo qualche idea regalo... Ma ne riparleremo, prima o poi avrò anche modo di scrivere un post in modo decente, siamo ottimisti e ..parliamo di questa cenetta veloce: questa sarà credo solo la prima ricettina imparata da Monica, che ieri sera insieme a Fabio e al mio Lui, ha deciso di viziarmi con una cenetta deliziosa. Oggi ho voluto subito riprovare le sue bracioline siciliane, veloci, leggere e buonissime, un piatto completo accompagnato alla crema piccantina di broccoli! 


Braciole alla Siciliana 
con crema piccantina di broccoli
Per 2 persone 

300g di girello di manzo, tagliato a fette molto sottili 
150g di mollica di pane 
Prezzemolo 
Parmigiano grattugiato 
50g di provola dolce 
Sale 
Pepe 
Olio eV 
Uno spicchio d'aglio 
300g di broccoli (io ho usato i rapini) puliti 
Peperoncino 


Prepariamo il ripieno: mescolate la mollica con il prezzemolo e mezzo spicchio d'aglio tritati finemente, il parmigiano, regolate di sale e pepe, aggiungete un cucchiaino d'olio è lasciate insaporire per una quindicina di minuti. Lessate i broccoli in acqua salata per 5-7minuti, scolateli, passateli per qualche secondo in acqua gelata e saltateli in padella con un cucchiaio d'olio,mezzo spicchio d'aglio e il peperoncino. Aggiungete se necessario un mestolino d'acqua di cottura è lasciate sul fuoco per altri 5 minuti. Passate al mixer per ottenere una crema soffice e spumosa e tenete da parte. Tagliate il formaggio a cubetti. Salate ogni fetta di carne, disponete due o tre cubetti di provola e un cucchiaio di mollica, arrotolatela e ripiegate i lembi a formare un piccolo saccottino. Infilateli su uno spiedino di legno e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, distribuite un filo d'olio sulla superficie e cuocete in forno caldo a 200' per circa 10 minuti. Servite con la crema di broccoli ben calda.







martedì 19 novembre 2013

♥ Wish List #2 (This Christmas buy Handmade!)




1. Gli orecchini di Sara : per me, la Prima vera maestra dell'handmade, costante fonte di ispirazione e soprattutto di ammirazione. Questi orecchini sono l'ultima novità realizzata a quattro mani con il marito: dopo aver seguito sul blog la nascita della loro casa e il loro delizioso matrimonio, guardando questi capolavori vedo solo AmoreAmoreAmore! 
2. I miei Tennis Bracelet : (per chi non si prende troppo sul serio) una delle cosìne che amo di più della nuova stagione nel mio Shop: leggeri, colorati e scintillanti. Cosa volere di più per la stagione più scintillante dell'anno? 
3. Le Nuvole di Federica : qui nessun erede in arrivo, ma il 2014 mi farà diventare ben due volte zia! E di due meravigliose Nipotine, finalmente fiocchi rosa. E cosa può essere più dolce di una nuvoletta carica di cuoricini che fluttua sopra un lettino..? Federica le fa con le sue mani d'oro, insieme a tante altre cosìne deliziose! 
4. Il libro di RossellaQuanta emozione. No, no, non rinuncerò mai al cliché di dire a tutti che la conosco, che abbiamo cucinato insieme in una giornata bellissima e che sono super orgogliosa di questo capolavoro. Il mio regalo di Natale, amiche avvisate, attenzione spoiler: avrete questo! Congratulazioni Rossella! Potete trovarlo qui, qui e qui
5. Le mie Moleskine decorate : solo pochissime ancora disponibili. Quasi dimenticavo che fino a Natale nello Shop le spese di spedizione sono gratuite! Basta inserire il codice NOEL2013! 


This Christmas Buy Handmade! Per i tuoi regali scegli shop artigianali come questi, la cura e la passione con cui gli oggetti sono realizzati e il packaging in cui arriveranno ti conquisteranno..! 


mercoledì 13 novembre 2013

♥ Le Praline di Risotto per la Swiss Cheese Parade


Eccomi, ci sono, ridotta all'ultimo giorno disponibile per pubblicare la ricetta per la Swiss Cheese Parade, ma ci sono! Potrei dare la colpa - di nuovo - alla ormai lunghissima assenza del pc, ma non lo farò, anche se non vi dico quante peripezie si sono rincorse per scrivere questo post. Ma basta chiacchiere, parliamo di cose piu' serie, parliamo di Formaggio, sicuramente nella top tre dei miei cibi preferiti. La mia cena ideale, soprattutto in questa stagione, è sicuramente un bel tagliere di formaggi di vari tipi, provenienze e consistenze, qualche confettura o miele per accompagnare, poco pane e un bel bicchiere di vino rosso. Per questo non potevo certo esimermi dal partecipare a questo contest, organizzato da Teresa con i Formaggi della Svizzera. Il tema? Lo Street Food! 


Io adoro mangiare per strada, soprattutto i prodotti tipici del luogo in cui mi trovo; mi piace moltissimo la situazione in cui cammini per le viuzze con il naso all'insù dando un morso alla storia culinaria di quel posto, sembra di conoscere di più e meglio quella realtà. Perchè il cibo è parte integrante della cultura di un popolo, nelle tradizioni culinarie c'è sempre una parte importantissima di noi che nei piccoli e grandi e viaggi, è sempre bene non trascurare. In Italia, poi, c'è un patrimonio talmente grande che sarebbe impossibile ricondurre ad un solo cibo da strada..! Mi sono ripromessa di non guardare nessuna ricetta delle mie "colleghe" prima di postare la mia idea, ma immagino già una vera e propria Parata di meraviglie. La mia? Queste Praline di Risotto, fatte con quello che secondo me è il risotto principe dell'autunno, il Risotto alla Zucca e Rosmarino, mantecato allo Sbrinz e con un cuore filante di Gruyère. Non un supplì perchè rotondo, quasi un bonbon, non un arancino perchè con un ripieno particolare ed equilibrato; quello che mi piacerebbe trovare per strada, il modo migliore di mangiare camminando una delle ricette tradizionali eccellenti della nostra Italia, il Risotto, con due grandi formaggi Svizzeri. Un ultima cosa, che per me è stata una delle chiavi di lettura di questo contest perchè molto importante a mio avviso sia per uno street food che per un pasto comodamente seduti in sala da pranzo. Ormai è il mio mantra, lo leggete anche nell'header del blog: La Vita è troppo breve per Mangiare e Bere male. Significa che conta la Qualità e non la Quantità: per il vino, come per il cibo, meglio bere poco ma bene, ma soprattutto apprezzando le grandi eccellenze di cui disponiamo. Come non tutti gli ingredienti sono uguali, non è vero che un vino vale l'altro. Non serve diventare grandi sommelier, basta, come in tutto, avere interesse per quel che si mette nel bicchiere e nel piatto..! Non so se il mio abbinamento è scolasticamente corretto, ma in un moto campanilistico, ho scelto di portare in giro con il mio cibo da strada un Sagrantino di Montefalco, cantina Il Gheppio. 


Praline di Risotto alla Zucca e Rosmarino
mantecato allo Sbrinz con cuore filante di Gruyère. 

per il risotto:
250g di riso Carnaroli 
burro
olio 
abbondante rosmarino fresco 
1l di brodo vegetale 
400g di zucca Delica pulita e tagliata a cubetti 
mezzo scalogno 
100g di Sbrinz grattugiato 
sale
vino bianco secco
pepe bianco

per le Praline:
un uovo 
pangrattato 
150g di gruyère tagliato a cubetti di circa 1cm di lato 
olio di semi per friggere
sale



Tritare finemente lo scalogno, metterlo in un tegame basso e largo con un cucchiaio d'olio e mezzo di burro e lasciarlo appassire a fuoco lento, aggiungendo un mestolino di acqua calda se dovesse prendere troppo colore. Tenere il brodo in ebollizione. Aggiungere la zucca tagliata a cubetti, abbondante rosmarino tritato finemente, alzare il fuoco, salare e far rosolare per qualche minuto. Versare un mestolo di brodo caldo, abbassare il fuoco e far cuocere per circa 10 minuti con il coperchio. A questo punto aggiungere il riso, alzare di nuovo la fiamma e lasciarlo tostare, poi sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciarlo evaporare, poi iniziare la cottura del risotto aggiungendo poco brodo alla volta, per circa 18 minuti. Mantecare infine con una noce di burro, pepe bianco macinato al momento e lo Sbrinz, a fiamma spenta. Lasciar raffreddare completamente. Amalgamare un uovo sbattuto con il risotto freddo e un pizzico di sale, realizzare aiutandosi con un un cucchiaio delle piccole sfere chiudendo all'interno un cubetto di Gruyère. Passare ogni pralina nel pangrattato (volendo si possono passare in un uovo leggermente battuto, prima) e disporre su piatto, in modo da poterle riporre in frigo per almeno un paio d'ore. Friggere in olio di semi caldo e servire subito! 







Photographer: Benedetta
Model: Supermum 
:-)

giovedì 7 novembre 2013

♥ Torta con cuore fondente di...


Senza un pc a cui collegarsi, è difficile usare foto fatte con la Reflex.. Per questo, sapendo di non poterle usare, uso direttamente l'Ipad. Con tutto il rispetto per la buonanima di Steave, non è che il risultato mi faccia proprio impazzire..! Ma quando oggi ho assaggiato l'esperimento di ieri sera, cioè questa minitortina, mi sono attrezzata per cercare di lasciarne traccia. Vi ho già raccontato di quanto sia inutile la app. di Blogger, quindi cercate di capire la mia latitanza, soprattutto considerando che il piccolo sarà ricoverato ancora per un po', altri 30 giorni, secondo il preventivo. In ogni caso gli daranno una bella restauratina, dovrebbe tornare praticamente come nuovo, pronto per le feste Natalizie che quest'anno saranno abbastanza diverse dal solito: ho ricevuto proprio qualche giorno fa un incarico di guardia medica, e sono abbastanza sicura di lavorare ogni santo giorno di festa. Per carità, non mi lamento, di questi tempi lavorare è un lusso: poco fa ho esultato al telefono con una collega che è stata assunta in ospedale ad un'oretta e mezza da casa, con un contratto di cinque mesi. Dopo aver studiato tanto è abbastanza triste sentirsi di festeggiare per un lavoro a tempo super determinato. Ma questa è la realtà: chi resta a tenere insieme i cocci di questo Paese, è sicuramente altrettanto coraggioso di chi se ne va, se non di più. 



Ma lasciamo queste elucubrazioni per concentrarci su questa semplice tortina, nata dalla reale necessità di avere un dolcetto con un cuore fondente, non classico, di cioccolata, ma corroborante, di vera Nutella. Ed il procedimento è più facile di quel che può sembrare, tanto da farlo diventare un sicuro must da colazione per l'inverno che verrà. 


Torta soffice "Cuor di Nutella" 

3 uova 
3 cucchiai rasi di zucchero 
6 cucchiai di farina
1/2 bustina di lievito
1/2 bacca di vaniglia 
40g di burro fuso
1 vasetto di yogurt magro 
Nutella a piacere

Separate le i tuorli dagli albumi e montate i primi con lo zucchero e la polpa della vaniglia, aiutandovi con le fruste elettriche o la planetaria. Quando saranno chiari e spumosi, aggiungete lo yogurt, il burro e la farina setacciata con il lievito. Aggiungete anche gli albumi montati a neve ferma, con una spatola e movimenti lenti dal basso verso l'alto. Imburrate e infarinate uno stampo, nel mio caso quadrato da 20 cm di lato, versate metà del composto e mettete in freezer per dieci minuti. Cospargete il primo strato di impasto, che ora dovrebbe avere una leggera pellicola in superficie, con X cucchiai di Nutella (a vostro buon cuore), in modo omogeneo, con cura, senza lasciarla cadere dall'alto per evitare che sprofondi. Coprite con il resto dell'impasto e cuocete in forno caldo a 180' per circa 40-45 minuti. Aspettate che si raffreddi completamente prima di sfornare e mangiare!



mercoledì 16 ottobre 2013

♥ Un classico

 

Quando ho portato il mio piccolo bambino portatile in assistenza, dopo aver salvato tutti i dati e le foto in doppia copia su due hd diversi e innumerevoli pennette, sull'onda del "tantoadessousosemprelipad" non avevo messo in conto il fatto che per usare un archivio, ci vuole comunque un computer. E pensare che non era una cosa troppo difficile da considerare. Quindi, quando stamattina sono andata decisa ad aggiornare il blog, sono rimasta giusto un attimo interdetta. E ora le foto dove le prendo? Ho acceso lo scaldapizzette..notebook, notebook di emergenza, ma niente, non ne vuole sapere di caricare dall'archivio. Però ho trovato una cartella blog dimenticata e dentro?.. Nooo!La Caprese..! Chissà quanto tempo fa ho fatto questa foto, ma trovo che sia un set molto autunnale, quasi natalizio...(oggi ho letto da qualche parte che mancano 73 giorni...). Soprattutto credo sia abbastanza scandaloso che in questo blog non ci sia uno dei dolci preparati più spesso in assoluto, proprio perché uno dei preferiti della Supermum. Quindi, rimediamo.  Premetto subito che questo è un dolce importante, ricco. Potrei usare qualunque perifrasi o giro di parole, ma quelle giuste sono "calorico" e "grasso". Ma ancora di più, la parola giusta è buonissimo, con tutti i superlativi che si possano trovare. Negli anni abbiamo abbassato e ridotto al minimo zucchero e burro, perché se fate un giro si trovano anche versioni molto più cariche. In più, vi consiglio la variante Bianca, profumata al limone e morbida di cioccolato bianco, forse ancora più buona di questa, e l'unica ricetta giusta in questo ultimo caso, è quella di Lydia



Torta Caprese 
400g mandorle spellate e tostate
250g zucchero 
280g burro morbido
250g cioccolato fondente
6 uova
Una bacca di vaniglia 
Sale 
Zucchero a velo per la finitura
Panna semi montata (o gelato!) per accompagnare

Lasciate ammorbidire il burro per un paio d'ore fuori dal frigorifero. Mettete nel mixer le mandorle con la metà dello zucchero e tritatele finemente. Spezzettare il cioccolato fondente e lasciarlo sciogliere a bagnomaria, a fuoco basso, mescolandolo di tanto in tanto. Lasciarlo raffreddare, nel frattempo accendere il forno a 180'. Mettere il burro nella planetaria (o in una ciotola capiente) e montarlo con la frusta elettrica per circa cinque minuti. Aggiungere lo zucchero rimasto e far incorporare ancora aria, versando prima la vaniglia, poi il cioccolato fuso raffreddato, poi un tuorlo alla volta (tenete gli albumi da parte). Quando il composto sarà omogeneo e ben montato, aggiungere le mandorle tritate. Montate a parte gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e aggiungeteli all'impasto in più riprese, mescolando lentamente dal basso verso l'alto con una spatola. Foderate il fondo di una tortiera a cerniera da 26 cm di diametro con carta forno, imburrate e infarinate l'anello, versate il composto e infornate per circa 40 minuti. Lasciare raffreddare prima di toglierla dallo stampo, spolverare di zucchero a velo e servire con panna semi montata alla vaniglia. 




mercoledì 11 settembre 2013

♥ Wish List #1

Ho deciso che era arrivato anche per me il momento di una nuova rubrica, che racchiudesse le cose piu' carine viste in giro, magari con cadenza settimanale..! Mi piacerebbe che mi obbligasse a prendermi dieci minuti per pensare solo a cose frivole, buone, belle e magari anche inaccessibili a volte, solo per il piacere di desiderarle! Ecco i primi quattro degni componenti della WishList#1!
  1. ♥ Charli. La mia marca preferita in assoluto per l'abbigliamento. Conosciuto grazie al mio negozio preferito in assoluto della mia città, propone sempre linee morbide, delicate, comode e super eleganti, anche per tutti i giorni. Questo vestito bordeaux è delizioso, e spero che venga presto a vivere nel mio armadio..
  2. KitchenAid Non ha di certo bisogno di presentazioni il robot da cucina più fashion che si possa desiderare. Io per il momento sono fedelissima al mio Pavel (che non si batte in termini di tecnica a mio avviso), ma quanto è carino di questo colore..? 
  3. ♥ Burrata e gamberi arroso al profumo di timo e limone, da La Cucina Italiana di Agosto'13. Assolutamente da fare al piu' presto! 
  4. Orecchini MiseEnDior oh, adorabili! visti su una rivista il giorno di ferragosto, non riesco a togliermeli dalla testa..non li trovate deliziosi? Pare che ci siano un'inifinità di colori, e che non costino nemmeno una follia! (ehm..sui 180€!)

mercoledì 4 settembre 2013

♥ Gelato alla Ricotta (quasi una cassata)


E se sento qualcuno dire che l'estate è finita, ve lo dico, scateno tutta la mia viuuulenza! Perchè no, non è affatto così, anche se alle otto e mezza già diventa buio. Anche se il fatto che passerà il caldo (ammesso che questa estate sia stato caldo, per piu' di una settimana...) mi mette una tristezza infinita, infondo l'autunno mi piace, soprattutto qui da queste parti, anche se al momento non ne sento proprio il bisogno! Il fatto è che temevo proprio l'arrivo di Settembre, sia perchè segna questo passaggio di stagione, sia perchè sapevo che avrei iniziato questo nuovissimo lavoro, sia perchè è il mese dell'ancor più temuto concorso. Insomma le cose restano ferme e immutate per mesi, a volte anche anni, poi tutto si concentra in un momento solo. Non sono abituata a fare grandi progetti, perchè in genere quando ho grandi aspettative succede sempre qualcosa che le spazza via. Quindi incrocio le dita e continuo a cercare di fare la cosa giusta. 


In tutto ciò si avvicinano due SuperDate: nientepopodimeno che il SESTO compleanno del Blog! Urcaurcapirulero! Ci sarà da festeggiare! Secondo evento, ma primo per importanza, il compleanno di una certa persona, che chiameremo "Supermum" per proteggerne la privacy. E' giusto che tutti sappiano che questa settimana è caduta di nuovo con la bicicletta (Si Mum, è giusto che tutti sappiano!) rendendoci semplice il regalo da farle. No, niente badante per il momento, ma vedrai che aggiungendo le rotelle cambierà tutto. :-) Ma va sicuramente alla Supermum il merito di questo gelato, perchè è stata lei a voler andare a tutti i costi alla dimostrazione della Gelatiera Musso, da Peroni a Roma, in un caldo pomeriggio di Luglio, dove Veronica Aliprandi (in Arte blogger di Foodsees) ci ha svelato qualche segreto per fare un ottimo gelato. Tornata a casa, non ho potuto fare a meno di dare l'assalto alla sua ricetta di quello alla ricotta, facendo qualche minuscola modifica e aggiungendo però qualcosa in più.. 


Gelato alla Ricotta
con scorzette di arancia candita (quasi una cassata)
- da una ricetta di Veronica Aliprandi - 

300ml di latte intero fresco
150ml di panna fresca
300g ricotta di pecora freschissima
100g di zucchero di canna bianco
50g di arancia candita

Lavorare a crema la ricotta con lo zucchero, aggiungendo a filo panna e latte per ottenere un composto omogeneo. Emulsionare con un mixer a immersione e versare nella gelatiera. Nel frattempo tagliare a pezzetti l'arancia candita e versarla nel gelato quando sarà ormai pronto. 

Non hai la gelatiera?
Il risultato non sarà mai bello e cremoso come con l'attrezzatura giusta, ma con un po' di manovre puoi comunque avere un buon gelato! Versa il composto in un recipiente basso e largo, magari di alluminio o di un metallo sottile che conduca meglio il freddo. Mettilo nel compartimento piu' freddo del freezer e ogni 15-20 minuti, fai tu la gelatiera, mantecandolo a mano nel miglior modo possibile. Alla fine, quando avrà una buona consistenza, montalo in planetaria (dopo aver raffreddato anche il suo recipiente!) per fargli incorporare aria, e rimettilo in freezer fino al momento di servire. 


venerdì 30 agosto 2013

♥ Gaeta 2013 - Narì Ristorante e B&B


Come ogni anno, questo potrebbe essere il mio post più malinconico: se siete già passati di qui, ormai sapete che tornare dalle vacanze non mi piace per niente, anche se quest'anno sono state davvero ridotte ai minimi termini. Si, perchè contrariamente ad ogni pronostico Benedetta ha lavorato per buona parte di Agosto (evviva i dottori che vanno in vacanza!) e per la prima volta è stata anche pagata. Ma non solo, per il prossimo mese mi hanno chiamato per fare qualche Guardia Medica, quindi non vorrei che qualcosa, in attesa dell'imminente concorso, si stesse davvero muovendo. La mia estate è stata quindi poco vacanziera, ma molto bella comunque: se escludiamo il fatto che piu' che estate è stata una primavera calda, che siamo ancora alla fine di agosto e non riesce a prendere un po' di sole perchè semplicemente il sole non si vede.. Confido in un settembre caldo, o almeno non subito autunnale.. Io e il mio lui siamo riusciti a ritagliarci circa 36 ore nel posto del cuore, sulle quali ad eccezione per il bellissimo pranzo del compleanno di Leon (lo gnomo grande), la mia bella famiglia e l'improvvisata della mia amica Giulia, è meglio soprassedere (vi accenno solo mezza giornata di pioggia e una nottata di espiazione del peccato di aver scelto il ristorante sbagliato..). Ma la vera vacanza è stata, anche quest'anno, Gaeta. 


Nei posti belli si deve tornare, per scoprire ogni volta qualcosa di nuovo. Quindi visto che potrebbe capitarvi di farci un salto, ecco qualche consiglio, su dove dormire e mangiare, per questa puntata... (le cose principali, no?)


Narì è un posto davvero imperdibile: delizioso nell'aspetto, di una eleganza rustica ma curata davvero in ogni dettaglio, è immerso nell'atmosfera magica della Gaeta Medievale. Una cucina radicata profondamente in un territorio tanto generoso di materie prime; pesce freschissimo e un menù arricchito ogni giorno da quanto trovato al mercato. Piatti tradizionali ma sempre con qualcosa in più, Narì e Antonio sapranno come stupirvi..








Qualche esempio di piatti che non potrete fare a meno di provare: i paccheri, con crema di zucchine e gamberi o vongole, oppure con polipo e olive di Gaeta. 




Uno dei miei piatti favoriti in assoluto: la Zuppa di Ceci e Seppioline con i crostini. Un piatto gustoso, equilibrato e sorprendente. Assolutamente da provare! Devo poi assolutamente consigliarvi due piatti di cui, ahimè, non c'è alcuna prova fotografica: primo tra tutti, i Gamberoni alla Narì, cotti con il vino bianco e un sughetto che vi farà chiedere il pane più e più volte (mi sento in dovere di dirvi di utilizzare al meglio il tovagliolo, coprendovi quanto più possibile: io sono riuscita a fare fuori un vestito, una maglia e peggio ancora i pantaloni del mio Lui che sedeva a fianco..). Altro piatto imperdibile, soprattutto se è la prima volta che capitate in zona, le linguine alla Gaetana con alici fresce, pomodorini e olive di Gaeta! 


Il mio Lui consiglia vivamente anche il Sautè e/o l'Impepata di Cozze: pare che le Cozze di Gaeta siano una vera specialità, grandi, morbide e gustose. Narì le serve con crostini di pane, perchè il sughetto si sa, non può restare nel piatto..!


E per finire, uno sguardo ai dolci, tutti fatti in casa: qui abbiamo il Salame di Cioccolato, la Mousse e un Variegato alla Nutella..!




Ma da Narì non è possibile solo quello che avete visto finora: è anche Tielleria! 


Accanto alla porta di ingresso del ristorante, infatti, vedrete due tavilini e quattro sgabelli di legno: sono lì per un motivo ben preciso. Per mangiare direttamente in strada una delle specialità di Gaeta: la Tiella. Una torta salata fatta con una pasta soffice, sottile e croccante allo stesso tempo, farcita in modo semplicemente fantastico. La mia preferita in assoluto, quella alla Cipolla! Ma imperdibile quella di Polipi e Olive, la più classica e famosa, e quella di Scarola. Ogni tielleria ha poi una sua rivisitazione delle più classiche, da Narì troverete anche quella alle Melanzane, per esempio! E' una delle Sfide che ho fatto con me stessa: devo assolutamente riuscire a farla, anche se la ricetta è davvero top secret, perchè nessuno cede la sua. Tutti rispondono che si fa a occhio... ma io ci riuscirò! Poi diventerò obesa. 




Ma noi da Narì non abbiamo solo mangiato (e quanto! e come!) abbiamo anche dormito, nel B&B "diffuso" per Gaeta Vecchia. 7 deliziose camere distribuite in due palazzi antichi, arredate con gusto e ognuna con i propri servizi. La colazione è servita poi in un altrettanto delizioso bar, proprio davanti al ristorante, il "Cafè des Amis"..



E questa è una delle camere, la nostra (credo la più bella di tutte!) con un ospite con tendenze giapponesoidi con la sua reflex :-) Ci vediamo tra qualche giorno, perchè il Lunedì il ristorante è chiuso, e da qualche altra parte bisognerà pur andare a mangiare...no? 


Ristorante Narì 
via Duomo, 11/17 04024 GAETA (LT) 
Tel: 0039 0771463094 
E-m@il: info@gaetanari.it

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