mercoledì 12 novembre 2008

La crostata d'autunno

So bene che nell'ultimo periodo sto trascurando il mio piccolo spazio e so anche che potrebbe sembrare che la cosa coincida con il mio recente outing...Ma giuro che non è cosi'! Ultimamente mi manca il tempo e un po' anche la fantasia, non so se sia dovuto allo studio per quest'esame, al periodo o a chissàchealtro, ma anche quando mi concedo di fare un saltino dalle parti dei miei blog preferiti mi sembra di vedere che anche molti di voi hanno questa blog-apatia. Proprio a proposito dei nostri blog, oggi ho trovato una notizia interessante, questa! Proprio leggendo ho capito che oltre ai gia' provati&testati tempi duri per le nostre tasche, per le nostre coscienze, per la nostra libertà e per la nostra dignità (e qui mi fermo ma...) potrebbero presto arrivare tempi duri anche per i nostri blog... Nel caso la legge passi con quei chiaroscuri incerti descritti nell'articolo (e nell'assoluto silenzio di tutti i media!) vi saluto fin d'ora perchè.. è chiaro che a me, me chiudono subbbbito! Lo sapevo che mi dovevo tenere lo pseudomino, @#§*#!
Vi lascio questa bella ricettina per fare una crostata un po' diversa dalla solita di mele...


Crostata di Mele alle mandorle

  • un guscio di pasta frolla di 22cm di diametro
  • 3 mele rosse
  • 200g panna fresca
  • 80g mandorle tritate
  • 80g zucchero
  • un uovo

Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e disponetele sul fondo dell torta, sovrapponendole leggermente. La ricetta originale (un vecchio sale&pepe) prevede un unico strato di mele, ma vi consiglio di farne almeno due (o tre, dipende da quanto sono alti i bordi della vostra costrata e da quanto fate sottili le mele). Le mandorle devono essere tritate grossolanamente e non troppo tostate (potete farlo nel forno caldo per qualche minuto). Mescolate la panna con lo zucchero e le mandorle, aggiungete l'uovo e lavorate per ottenere una crema uniforme. Versate la crema sulle mele, cospargendole bene e mettete in forno caldo a 180° per 45min, finchè la superficie sara' ben dorata. Attendere che si raffreddi prima di sformarla. Potete servirla con della panna semimontata spolverata di cannella.


ps: non lavorate troppo la pastafrolla che la Supermum mi ha sgridato...!


mercoledì 5 novembre 2008

Yes we can

Non credevo che potesse accadere, temevo che una volta soli con loro stessi, al momento di scegliere davvero, si sarebbero tirati indietro. Hanno scelto un uomo nuovo, giovane e con la pelle scura, che vuole che l'America sia davvero il paese delle possibilita', e per tutti. Io da qui, spero che questo vento che Barack ha alzato arrivi con il suo aiuto anche da noi, portandoci qualcuno con anche solo la metà del suo carisma e i suoi ideali, che faccia tornare a questo paese stanco e indifferente l'amore per la politica, l'impegno sociale e l'interesse per il paese.
Per tutto il paese.

lunedì 3 novembre 2008

Il bello dell'attesa

Studiando il corpo umano, spesso mi è capitato, e mi capitera' ancora, di restare sorpresa davanti alla spettacolare complessità che c'è dietro a qualsiasi azione o comportamento, anche la piu' semplice e banale. Uno degli organi piu' affascinanti e misteriosi è sicuramente il cervello, impossibile spiegare con l'anatomia o con la fisiologia cosa possa spingerci a pensarla in un modo piuttosto che in un altro, ad avere certi gusti personali, ad amare qualcuno e odiare qualcun altro.Pensate poi a quanto è difficile accettare chi non la pensa come noi, cercare di capire i punti di vista degli altri, i comportamenti che non condividiamo, abbandonare la soggettività e guardare il mondo in modo oggettivo... Stamattina mentre guidavo pensavo che la settimana è appena iniziata, il nuovo mese anche, e gia' sto facendo 3 0 4 conti alla rovescia: 4 giorni per rivedere Lui, un paio di settimane all'esame, 2 giorni alla partita, 1 giorno alle elezioni americane.Al che mi è venuto un dubbio: Non sara' che vivo sempre nell'attesa di qualcosa? Magari l'attesa degli eventi scandisce le mie giornate e mi da il ritmo e la spinta per fare quello che devo fare... Mah, vediamola cosi', nel frattempo, se vi va di preparare qualcosa e di gustare l'attesa di vederla finita, provate questi panini...!
La ricetta è presa da qui, dice che con lo stesso impasto si possa fare anche il panettone gastronomico che è una cosa che vorrei provare presto.

  • Mini sandwich dolci
  • 1kg. farina di forza (manitoba)
  • 400g. acqua circa
  • 75g. lievito di birra
  • 150g. burro
  • 50g. strutto
  • 15g. sale
  • 100g. zucchero

Ho messo nel kenwood (in alternativa si puo' fare la classica fontana) per prima cosa l'acqua tiepida e il lievito a sciogliere, poi ho aggiunto burro e strutto e infine lo zucchero, ed ho amalgamato il tutto. Si aggiunge poi la farina ben setacciata e il sale e si impasta a velocità 2 per almeno 10 minuti. Si ottiene un impasto tenero ma non appiccicoso. A questo punto levate tutto dall'impastatore e continuate a mano (sul link ci sono anche le immagini), lavorando e battendo a lungo la pasta. Dividete poi l'impasto in due palle e mettetele a lievitare "a campana", cioè sotto due recipienti capovolti, per circa un'ora.

A questo punto prelevate pezzetti di pasta tanto grandi quanto volete i sandwich, fate delle palline spingendo l'impasto nel cerchio formato da indice e pollice e ripiegate sotto i lembi di pasta. Disponetele distanziate in una placca da forno, fatele lievitare per un'altra ora. A questo punto spennelate i panini con un uovo sbattuto e poi infornateli: io ho messo il forno a 190° e li ho tenuti per circa 20 minuti.






domenica 2 novembre 2008

Buon compleanno amo'...

I tuoi grandissimi sogni
i miei risvegli lontani
I nostri occhi che diventano mani
La mia pazienza di perla le tue teorie sull’amore
Fatte a pezzi da un profumo buono
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata
La mia parte di letto in questa parte di vita
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggio il cuore
La nostra storia che non sa finire
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore
è Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Mai mai
Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori
Il mio “sex & the city” i tuoi film con gli spari
I nostri segni di aria in questi anni di fuoco
Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco
I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni
Ritrovarti quando ti abbandoni
Il nostro amore immenso che non puoi raccontare
E che da fuori sembrerà normale
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore
è Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Siamo stati sulla luna a mezzogiorno
Andata solo andata senza mai un ritorno
E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo
Ci siamo attraversati fino nel profondo
Ma c’è ancora qualcosa che non so di te
Al centro del tuo cuore Che c’è?
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore
è Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai

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