mercoledì 28 settembre 2016

♥ Biscotti energetici al burro d'arachidi e cioccolato (senza burro!)



Uau, un altro anno tra un post e l'altro, porca paletta. Che posso dire a mia discolpa, sono una schiappa! Come fate a fare tutto, voi, eh? Lavoro, casa, concorsi, lavoro, magari (voi,eh) pure qualche pargoletto e postate sempre regolarmente. Io ci riprovo. Spinta sopratutto da due cose: la prima, dovuta a tutta la sperimentazione di healty cooking che stiamo facendo, è che non mi devo scordare questa ricetta. La seconda, è che dopo x anni di possesso della mia reflex ho finalmente preso unadinumero lezione di fotografia, e mi si è aperto un mondo. Sono sempre la schiappa di cui sopra, pero' ora so un paio di cosette in più. Ah, se mi dite che non si vede mi metto a piangere di brutto. 


Parliamo allora di questi biscotti/barrette: non c'è burro, perchè c'è solo il burro di arachidi. (Alzi la mano chi, come me, fa questa associazione di idee quando pensa al superyankee burro di noccioline). Se con il link vi ho già convinto, bene cosi. In alternativa, pensate che, pur essendo un alimento molto calorico, è un ottima alternativa al burro vaccino: non contiene colesterolo, ad esempio, ma quasi esclusivamente "grassi buoni"(avete presente gli Omega3?), che proteggono il cuore e i vasi sanguigni. Come tutta la frutta secca oleosa, dicevamo, è ovviamente calorico, e va, pertanto, consumato con moderazione, ma è perfetto come spuntino energetico pre e post allenamento. Ma vi dirò, è perfetto anche utilizzato per fare questi biscottini che vanno a meraviglia con una bella tazza di the verde davanti al pc mentre si scrivono simpatici articoli per riviste scientifiche, con il caffè del mattino prima di partire per una luuunga giornata con l'arietta frizzantina dell'autunno e infine con la tisana sul divano davanti a una serie tv (a proposito, avete visto Stranger Things? No?! Forza, su!). 






♥ Biscotti energetici con burro d'arachidi 
e cioccolato fondente

250g di farina integrale 
80g di zucchero di canna 
un uovo intero + un albume 
tre cucchiaini di burro d'arachidi
50g di gocce di cioccolato fondente
mezza bacca di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci


Incidere la vaniglia e prelevare la polpa, mischiarla con lo zucchero di canna e versarla in planetaria con la farina integrale e il lievito. Azionare la macchina e aggiungere l'uovo e l'albume, il burro di arachidi e infine le gocce di cioccolata. Impastare brevemente finchè non si ottiene un composto di grosse briciole, versare sul piano di lavoro e impastare a mano per ottenere una frolla omogenea. Stenderla su un foglio di carta forno allo spessore di circa mezzo cm e mettere in frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Tagliare con il coltello delle barrette rettangolari (o tonde con il coppapasta o qualsiasi altra forma con un tagliabiscotti adatto!), adagiarli con delicatezza su una teglia rivestita di carta forno e rimetterli in frigo per circa 20 minuti. Nel frattempo, riscaldare il forno a 180' e cuocere per circa 15 minuti, o finchè prendono colore. Sfornateli quando sono ancora morbidi e lasciateli raffreddare. 


♥Nota1: se non siete grossi fan della farina integrale potete ad esempio dividere il peso con della farina 1 o 2 (nonono, la farina 0 e 00 non si usa più per niente. Giustifico al massimo la manitoba per i lievitati ma sempre spezzata con la 1 o la 2. Xoxo).

Nota2: Supermum, non ho messo il pizzico di sale perchè il burro di arachidi è già salato di suo e la cellulite non la vogliamo. (Xoxo anche a te)

♥Nota3: il burro di arachidi si può fare anche in casa (anche perchè nella grande distribuzione non si trova un granchè, da NaturaSi costa un po' troppo..però in rete se ne trovano diversi garantiti come biologici, oppure come piace tanto dire agli americani organic! Se riuscite a non finire in quei siti per bodybuilder...;-) ) basta tostare per qualche minuto le arachidi non salate in forno o in padella e poi frullarle con un buon mixer quando sono ancora calde, a più riprese, finchè non tirano fuori il loro olietto e fanno una bella cremina. A questo punto aggiungere un pizzichino di sale e mettere in un barattolino ben chiuso, in frigorifero. Si conserva al massimo una settimana, però.

 ♥Nota4: scusate per le unita di misura approssimative, sono andata un po' a occhio perchè pensavo sinceramente che il primo tentativo andasse a buca! ;-) secondo me si può ulteriormente osare levando anche l'unico tuorlo.. Ah, e ovviamente sostituire il cioccolato con altra frutta secca, uvetta ecc. 





martedì 22 settembre 2015

♥ Cheesecake fredda al Pistacchio (ad ognuno il suo bicchiere!)


Uau! Un post alla settimana! Sembra quasi vero.. avevo troppa voglia di parlarvi di questa variante di cheesecake, che non si cuoce, si fa in un baleno, si prepara in anticipo, non si rovescia, non si squacquera e si trasporta pure facilmente, tiè.. Certo, se la lasciate sul tetto della macchina e poi partite, fate un casotto come con tutte le altre cheesecake.. ma questa è un'altra storia! :-D Sisi, autobiografica ovviamente..! In ogni caso, dicevamo.. penso sia perfetta in tutte le stagioni, particolarmente quando non si puo' proprio accendere il forno, ma io ne abuserò tutto l'anno. O almeno finchè avro' i pistacchi buoni buoni che ho portato dalla Sicilia. 



Poi, proverò con altra frutta. per esempio con ottime nocciole del Piemonte, o magari con dei mandarini pelati a vivo;  con delle mele spadellate con la cannella e qualche pinolo, o ..chissà! Già me le immagino, tutte queste varianti in fila in un bel buffet di dolci.. fortunatamente le occasioni non mancano mai, amici buongustai, nemmeno. E in questo pomeriggio di inizio autunno (anche se qui ancora c'è una temperatura abbastanza estiva) ho pensato anche di dare una rinnovata al layout del blog.. che ne dite? Perchè a forza di trascurarlo, mi sono anche dimenticata del suo ottavo compleanno! Ebbene si, se scorrete indietro negli episodi precedenti, arriverete fino a una mattina di settembre del 2007.. bisognerà anche inventarsi qualcosa per celebrare questo piccolo spazio cosi' longevo..! 


Intanto festeggiamo con questa tanto decantata ricetta.. prendete appunti! La ricetta è una rielaborazione di una cheesecake di una Zia del mio Lui, cuoca fantastica, che ci ha presentato, alla fine di un pranzo di inizio estate una torta morbida e cremosa, con una base di biscotti al cioccolato e tante fragole succose. Un successo! Ovvio che prima di andare via le ho chiesto la ricetta, e l'ho rifatta non so quante volte. Poi a fine Agosto, in un ristorante di Ortigia, il centro storico di Siracusa, proprio alle spalle del Duomo, assaggio un dolcetto spacciato per semifreddo, che pero' semifreddo non è..è una crema al formaggio con tanti pistacchi..l'ultimo tassello me l'ha dato Monica (eh si, sempre lei!) , due domeniche fa, con la crema cheesecake nei bicchierini con il biscotto sopra anzichè sotto. Le mie rotelline hanno iniziato a girare, perchè ancora due piu' due lo so fare.. (manonesageriamo)..



♥ Cheesecake fredda al Pistacchio e Vaniglia 
scomposta nel bicchiere

per 8 persone 
200g di biscotti digestive 
50g di burro 
mezzo cucchiaino di cannella 
200g philadelphia light 
250g di philadelphia 
70g di zucchero
la polpa di mezza bacca di vaniglia
200ml di panna fresca 
2,5g di colla di pesce 
pasta di pistacchi qb
pistacchi sgusciati qb



Mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda. Fondere dolcemente il burro a fiamma bassa. Rompere grossolanamente i biscotti e amalgamarli con il burro fuso, aggiungere la cannella e lasciare in frigo.  Nella planetaria mettere i due tipi di formaggio cremoso, lo zucchero e la vaniglia e montare per mescolare bene insieme ed incorporare aria. Aggiungere la pasta di pistacchio, io metto circa due cucchiaini, ma si puo' ancora abbondare. In un pentolino scaldare brevemente 50ml di panna fresca, togliere dal fuoco e sciogliervi la colla di pesce ben strizzata, mescolare bene e lasciare intiepidire. A parte, montare la panna rimanente fredda di frigo. Aggiungere alla crema di formaggio prima la panna con la colla di pesce, poi quella montata, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto. Mettere il composto in una sac a poche e montare i bicchieri: mettere sul fondo un cucchiaio di biscotto, livellando appena con il dorso, sopra uno strato di crema, poi ancora biscotti e pistacchi tritati grossolanamente, poi ancora crema. Terminare con pistacchi e biscotti. Mettere in frigo almeno 4 ore, tirare fuori i bicchieri circa 10 minuti prima di servirli. 


♥ Volete fare una Cheesecake unica? Aumentate la colla di pesce a 4g e preparatela il giorno prima. Con queste dosi avrete una torta di circa 20cm di diametro!


lunedì 14 settembre 2015

♥ Finta frolla e Marmellata di Prugne


Ueilà! Bentrovati! Sembra impossibile e invece sto davvero scrivendo un nuovo post.. in quest'anno che non vuole darci tregua, e tutte le volte che mi metto davanti alla schermata bianca non so davvero come riempirla. Ma ho deciso che non sarà questo il post in cui ci saranno le ragioni di una lunga assenza, non sono nemmeno certa che ci sarà mai.. questo sarà solo il primo post della stagione, al quale spero ne seguiranno degli altri con una cadenza leggermente piu' regolare di unoogniottomesi! Galeotta del ritorno fu una frolla..anzi, piu' che una frolla, una farina! Di quelle che piacciono a me, una farina non raffinata ma non integrale, ricca di fibre e di proteine.


Tant'è che si chiama Wellness, e finalmente mette in commercio una farina di tipo 2 che fino a poco tempo fa era davvero introvabile nella distribuzione piu' a portata di mano. Una farina che a prima vista richiama ricette tradizionali, sa di campagna e semplicità.. ma che poi ispira utilizzi di ogni tipo, anche piu' elaborati e raffinati. A me ha subito fatto venire voglia di sperimentare qualcosa che mi frulla in testa da un po': una frolla finta da utilizzare in modo piu' quotidiano, con una composizione piu' sana, o meglio meno grassa, di quella che utilizzo sempre, che secondo me resta imbattibile su qualunque piano non solo perchè è la ricetta tradizionale della mia Nonny ♥ , ma perchè è profumata, fragrante e ha tutte le qualità che si possano richiedere a una pasta frolla per i suoi mille utilizzi. Nonostante cotanta perfezione, però, è innegabile che una crostata fatta cosi' esula da qualsiasi regime di restrizione dietetica e, sopratutto quando vai in vacanza e al rientro hai un matrimonio ogni weekend, un pochino di necessità di controllare quello che mangi..ti viene spontaneo!


Come se non bastasse, la ricetta da realizzare con la Farina Wellness doveva essere ispirata ad uno dei padiglioni di Expo 2015. Non ho ancora avuto modo di andare a Milano, ma il concetto che cerco di tenere sempre a mente quando cucino è che le risorse del pianeta non sono nè illimitate nè accessibili a tutti, ed è dunque nostro dovere consumare in modo ogni giorno piu' consapevole e rispettoso, sia della Terra che dell'Umanità.. anche quando facciamo una semplice crostata. Cosi' nasce questa finta frolla, finta, si, perchè tu Nonna non accetteresti mai che chiamassi frolla questa cosa senza burro, senza uova e con poco zucchero.. ma la assaggeresti comunque, e mi diresti anche che è meglio della tua solo perchè l'ho fatta io ♥ . 


♥ Finta frolla con marmellata di prugne 

250g di Farina Tipo 2 Cerealia Wellness 
100g  Farina di Semola di Grano Duro 
5 cucchiai di olio di semi di girasole 
100g mandorle con la pellicina 
70g zucchero di canna 
acqua fredda qb 
la polpa di mezza bacca di vaniglia 
un pizzico di sale
marmellata di prugne o altra a piacere

Nel frullatore frullare le mandorle a lungo, finchè non rilasciano il loro olio e formano una sorta di pasta ( per questo meglio utilizzare frutta secca piu' "fresca", in alternativa, se avete mandorle piu' vecchie da smaltire, potete aggiungere uno dei cucchiai di olio di semi per dare l'imput!). Trasferitela nell'impastatore o in una boule e aggiungete le farine, lo zucchero e la vaniglia. Iniziate a impastare aggiungendo l'olio un cucchiaio alla volta, un pizzico di sale, e l'acqua poca poca alla volta, finchè non si forma una pasta morbida ma compatta. 
Rivestite una teglia di carta forno bagnata e strizzata. Stendete la finta frolla con il mattarello e rivestite lo stampo. Sistemate i bordi pareggiandoli bene, bucherellate il fondo con la forchetta e ripotenete in frigo per almeno 20 minuti. Intanto, fate scaldare il forno ventilato a !80° e scegliete la marmellata: riempite la crostata e fate cuocere per circa 30 minuti. Tenetela d'occhio! Dipende tutto dal forno. 



lunedì 16 febbraio 2015

♥ La Roveja


E' strano come in tanti anni di blog (andiamo per gli 8, in effetti..) non ci fosse ancora questa ricetta, probabilmente uno dei piatti che preferisco mangiare in assoluto, sia d'estate che d'inverno, e senza dubbio uno degli ingredienti di cui vado piu' campanilisticamente fiera della mia regione. E si che ne abbiamo tante di specialità,. questo pero' è un legume un po' particolare, un po' di nicchia se vogliamo, che non tutti conoscono cosi' bene. Si tratta di una via di mezzo tra il pisello e la lenticchia, è ricchissima di ferro e se cucinata bene è anche facilmente digeribile. La Roveja, presidio slow food da qualche anno, è anche molto proteica e praticamente priva di grassi (vegani e gente a dieta, orsù accorrete), la sua unica pecca resta il prezzo, che riflette proprio il suo essere prodotta da pochi coltivatori che cercano di non farne perdere traccia, in un territorio piccolino. Per cucinarla ci vuole pazienza, tenetela in ammollo almeno 12h..ma non serve molto per renderla indimenticabile..

Zuppetta di Roveja con Guanciale e Pomodoro

500g Roveja
una cipolla rossa 
due carote
una bella costa di sedano
100g guanciale 
300g pomodori pelati 
alloro 
sale e pepe 
olio evo 

Per prima cosa, lasciare la Roveja in ammollo per almeno 12h. Sciacquarla, scolarla bene e metterla in una pentola, possibilmente di coccio. Coprire di acqua fredda, aggiungere mezza cipolla, una carota, mezza costa di sedano e una foglia di alloro. Accendere il fuoco, mantenendolo sempre al minimo, e cuocere per almeno due ore, mescolando di tanto in tanto. In una casseruola preparare a parte un piccolo soffritto con la rimanente cipolla rossa, la carota e il sedato tritati finemente in due cucchiai d'olio, aggiungere il pomodoro e lasciarlo cuocere per circa 15 minuti.  In un pentolino, rosolare il guanciale a cubelli senza altri grassi, scolarli bene e asciugarli con carta assorbente. Controllare la cottura della roveja, scolarla bene e aggiungerla nella casseruola con il pomodoro, aggiungere anche il guanciale, regolare di sale e pepe e cuocere 15-20 minuti. 
Servire con una spolverata di pecorino e una macinata di pepe nero. 

♥ Nei mesi meno freddi (o in caso di dieta) potete fare a meno del guanciale e insaporire il pomodoro con maggiorana fresca. 
♥ A piacere, sostituire il pecorino grattugiato con un giro di olio a crudo 









venerdì 5 dicembre 2014

♥ Creme caramel di cavolfiore, con gorgonzola dolce, mollica piccante e pan brioche alle noci


Non riesco a credere che siano passati quasi dieci mesi dall'ultimo post! Non so nemmeno da che parte cominciare per raccontarvi quanti cambiamenti ci sono stati in questo 2014, appena iniziato all'epoca degli gnocchi di patate viola e quasi finito oggi, con questa nuova ricetta. E' di nuovo quasi il momento di scrivere a Babbo Natale, sto per fare un nuovo, nuovissimo stavolta, albero di Natale e nuove Christmas Box. Lavorerò anche questo Natale, e anche piu' dell'anno scorso, cercando nuovamente di far entrare una scappata a Casa, dalla Supernonna tra un turno e l'altro. In effetti, anche se come nel 2013 (e nel 2012..) i concorsi sono andati tutti al peggio possibile, ho un lavoro piu' o meno stabile (ancora senza contratto, ma ci accontentiamo). Anzi, abbiamo, io e il mio Lui. Il che ci ha permesso di sentirci abbastanza grandi (e già scrivendolo mi viene da ridere, pero' è cosi!) da pensare a una casetta nostra. Casetta in cui viviamo da circa due mesi! Nel frattempo, sono diventata zia di due stupendissime bimbe, prima Margherita, poi la piccola Sara..e verso aprile arriverà anche un nipotino maschio (vero Fabio e Monica? ♥). Non vi dico quanto mi sto divertendo con i regalini di Natale di questi frugoletti...



Vogliamo pensare finalmente di nuovo al cibo, invece di chiacchierare? Oggi finalmente ho provato questa nuova luce per fare le foto, anche se era brutto tempo (di nuovo..): tutto questo bianco in effetti serve a qualcosa! :-) Come probabilmente immaginerete, una nuova casa richiede una inaugurazione.. e noi ne facciamo almeno un paio a settimana, da circa due mesi. Così, mi sono data alla pazza gioia culinaria, ho provato diverse cosine e questa è una delle ultimissime. E' una ricetta rielaborata da un vecchio numero della Cucina Italiana, ho trovato azzardato definirla un creme caramel salato, perche questo è un creme caramel salato, ma che devo dire, mi piace tantissmo come suona! :-) La ricetta è molto alleggerita, con l'uso del latte scremato non risulta meno gustosa e eliminando 3 uova la consistenza è perfetta. Anche il pan brioche viene dallo stesso numero, ho pensato che stessero benissimo insieme: anche se non è un vero pan brioche..;-) 


Creme Caramel di cavolfiore
con gorgonzola, mollica piccante e pan brioche alle noci.

per il creme caramel:
500ml di latte scremato 
250g di cavolfiore mondato e lessato 
4 uova
burro
sale 
pepe  

per il pan brioche: 
600g farina di forza 
10g di lievito di birra
90g di noci 
un cucchiaino di zucchero 
due cucchiaini di sale 
50g di burro morbido 
2 uova
250ml di latte scremato  

per la finitura: 
50g di mollica di pane 
peperoncino 
un cucchiaio di olio evo
uno spicchio di aglio 
250g di gorgonzola




Cominciamo con il pan brioche:intiepidire leggermente il latte, lasciarvi sciogliere dolcemente il burro finche sarà fuso. Togliere dal fuoco e aggiungere il lievito e lo zucchero. Mescolate bene, poi con una frusta incorporare anche le uova per avere un composto liscio e omogeneo. Impastare la farina versando il composto liquido poco per volta, infine aggiungere il sale e impastare ancora: avrete un composto soffice, che maneggerete bene con le mani unte di burro. Lasciate lievitare al caldo per un'ora circa. Riprendete l'impasto, sgonfiatelo e aggiungete le noci tritate grossolanamente. Impastate ancora molto bene, poi ponete in una teglia imburrata e infarinata: potete sceglierne una da plumcake oppure una rotonda. Io ho diviso l'impasto in piccole porzioni tonde e le ho messe in una teglia a cerniera rotonda in modo concentrico. Coprite con un canovaccio, poi lasciate lievitare per un'altra ora. Infornate a 180' per almeno 35-40 minuti. 


Mettete nel mixer il cavolfiore lessato, con la metà del latte intiepidito, sale, pepe e le uova. Frullate tutto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, aggiungete il resto del latte, mescolate bene e passate al setaccio. Imburrate e infarinate 10 stampini monodose (perfetti quelli di alluminio), riempiteli con il composto e posizionateli in una teglia con bordi alti. Cuocete in forno a bagnomaria a 150' per 40 minuti, lasciate intiepidire, sformateli nei piatti. Per la mollica: scaldate l'olio in padella con l'aglio e il peperoncino, tostate bene la mollica per qualche minuto, finche non prenderà colore, e tenetela da parte.


Completate ogni creme caramel con un dadino (o dadone!) di gorgonzola e un cucchiaino di mollica piccante. Accompagnate con una fetta di pan brioche alle noci leggermente tostata. 

Potete utilizzare qualsiasi tipo di verdura, la versione originale era con gli spinaci. Ma potete usare anche la zucca, i broccoli, il cavolo nero, i piselli, le fave, le zucchine.. basta andare dietro alle stagioni e variare magari il formaggio a seconda della verdura usata. 
♥ Al posto del pan brioche, sopratutto in questo periodo, è perfetto il Panettone. Sisi, quello dolce. Tostatelo in forno e servitelo con i budini! Perfetto per ospiti a sorpresa a cena sotto Natale, no? 
♥ Sisi, nella foto non è gorgonzola. Ieri ce lo siamo mangiato tutto,eh! 





giovedì 20 febbraio 2014

♥ Gnocchetti Modaioli


Da una parte, il fatto che, dopo un mesetto in cui trovavo sempre le patate viola alla coop, ora siano di nuovo scomparse, non mi dispiace poi cosi' tanto. Purtroppo l'associazione di idee è una brutta bestia, il viola mi fa pensare a una squadra di calcio di una certa città, e subito mi viene in mente che abbiamo un nuovo Presidente del Consiglio. E ve lo dico subito, non mi piace. Certo, meglio di quello che abbiamo passato negli ultimi venti anni, anche un calcio in faccia. Certo, certo. Meglio dell'Uomo qualunque, che pensa (e dategli torto dopo venti anni di Berlusconi) che il Parlamento sia un palcoscenico di cabaret, anche due calci in faccia. Certo.  Ma probabilmente, sono in minoranza. Anche se credo che la maggior parte della gente attenda solo qualcuno che faccia qualcosa, ed è ormai molto più facile credere che sia arrivata la persona giusta piuttosto che indignarsi ed esporsi in prima persona.. 


In ogni caso, la pacchia di trovare le patate viola al supermercato, è già finita. E non ho ancora capito per quale preparazione valga davvero la pena usarle: forse è proprio nella pasta che danno il meglio di sè. Ho provato a fare moltissime volte gratin e padellate di ogni tipo, ma il problema principale è che per quanto affascinanti e misteriose, perdono facilmente il loro colore intenso per trasformasi in grigioline e per nulla appetibili..! Almeno questo e quel che capita a me: per questo per fare gli gnocchi (ma forse anche per tutto il resto..) vi consiglio di cuocerle al vapore per mantenere il piu' possibile il loro bel viola. Quindi pulitele, sciaquatele sotto l'acqua corrente, tagliatele a cubetti e mettetele in un cestello per cottura a vapore, magari con salvia e rosmarino nell'acqua in ebollizione. Dopo circa 30 minuti, controllate la cottura  e se sono pronte schiacciatele con lo schiacciapatate. Fatele raffreddare, poi aggiungete un tuorlo, un pizzico di sale, e poi piano piano la farina: sapete come si dice no? "Quanta ne raccoglie". L'impasto deve essere morbido senza pero' attaccarsi alle mani o al piano di lavoro. Realizzate tanti cilindri di pasta e tagliateli con un coltello della dimensione che preferite, posizionandoli su un vassoio infarinato. Cuoceteli in acqua bollente salata fino a quando non vengono a galla, prelevateli con una schiumarola e conditeli con del semplicissimo gorgonzola lavorato a crema con poca acqua di cottura, pepe bianco e salvia. In questo caso io li ho realizzati sia con le patate viola che con quelle classiche a pasta gialla, un bel contrasto nel piatto..!

lunedì 27 gennaio 2014

♥ Spaghettata?


Gennaio si avvia incredibilmente già verso la fine, con una settimana che promette piu' freddo di quello che abbiamo sentito finora e nella quale spero di rimettere mano a tutte le cose che ho dovuto trascurare per mancanza di tempo in questi ultimi due mesi. Nel frettempo, tra le uniche cose da segnalare, ho scoperto una nuova insana passione per il cucito: ho cominciato da una borsa, modello Falabella, della quale sono abbastanza soddisfatta per cominciare! Se dessi retta alla mia bacata testolina, avrei già acquistato una macchina da cucire, ma il mio Lui e la Supermum hanno reagito all'idea con profonda disapprovazione, motivo per il quale ho desistito (per il momento..) e ho accantonato il progetto. Pare che io ne voglia far troppe. E tra queste, ci sarebbe anche cucinare (e mangiare) piu' pesce. Sapete, qui non è cosi' facile trovare pesce buono e fresco, noi con il mare non ci confiniamo per niente e la nostra cultura gastronomica è orientata verso tutt'altri orizzonti! Quindi le mie capacità sono molto limitate: ho deciso per questo di andare almeno una volta a settimana dalla nuova Pescivendola del quartiere e comprare qualcosa per una ricetta nuova. Questa settimana ho iniziato volando basso, con un semplice spaghetto alle vongole..


..ma con qualcosa in piu'. Le cime di rapa stanno benissimo con questi molluschi e adoro la mollica croccante sulla pasta! Le creme di verdure sono una perfetta soluzione per condire la pasta in modo leggero ma senza usare il solito sughetto al pomodoro, ma consentono anche di presentare il piatto in modo elegante e coreografico; mi capita spesso, infatti, di usarle anche per un normale pranzetto quotidiano. Per un piatto anche light, poi, basta togliere le briciole..! 



Spaghetti alle Vongole 
crema di cime di rapa e mollica piccantina

200g spaghetti 
500g di vongole 
200g di cime di rapa lessate 
30g di mollica di pane ridotta in briciole 
due cucchai di olio ev
sale 
peperoncino 
uno spiacchio d'aglio
prezzemolo

Tenete le vongole a bagno in acqua salata per almeno un'ora e mezza, per farle spurgare ed eliminare la sabbia interna. Sciacquatele bene, mettetele in una padella calda con un cucchiaio d'olio e uno spicchio d'aglio. Toglietele dal fuoco man mano che si aprono, una volta che ogni guscio si sarà schiuso, rimettetele nella padella e lasciatele cuocere per cinque minuti, aggiungendo il prezzemolo e un mestolino di acqua calda: in questo modo, tutte le vongolo si cuoceranno per lo stesso tempo e quindi allo stesso modo. Toglietele di nuovo dalla padella per far restringere il sughetto, sgusciatele la maggior parte e tenetene solo alcune "intere" per la decorazione del piatto. Spegnete il fuoco e buttate gli spaghetti. Nel frattempo, mettere nel bicchiere del mixer a immersione le cime di rapa, aggiungete un mestolino di acqua calda e frullate bene per ottenere una crema liscia e omogenea, che regolerete di sale e, a piacere, di peperoncino.Tenetela in caldo in un pentolino. Scaldate l'altro cucchiaio d'olio in una padella antiaderente con il peperoncino, fate tostare la mollica per renderla croccante e tenete da parte. Scolate la pasta molto al dente, terminate la cottura saltandola nella padella con l'acqua delle vongole. Impiattate con la crema a specchio sul fondo del piatto, disponete gli spaghetti a nido e le vongole con il guscio. Completate con la mollica piccante e servite subito! 


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