lunedì 20 maggio 2013

♥ Roma Food&Wine Festival


Per quanto mi riguarda, andare ad Eataly vale sempre quei cento chilometri che devo percorrere per arrivarci, da quando almeno ha aperto a Roma. Nonostante quello di Torino sia ancora il mio preferito, vale sempre la pena oltrepassare i confini delle zone della Capitale che frequento per lavoro e spingermi fino alla vecchia stazione di Ostiense, diventata da quasi un anno ormai un posto bellissimo. Ancora di piu' lo scorso fine settimana, quando era stato organizzato il primo Wine&Food Festival di Roma: tre giorni con grandi cuochi alle prese con alcuni classici della Cucina Italiana e ben 193 etichette in degustazione. Cosi' sabato pomeriggio, in perfetta tenuta da foodblogger e con il mio Lui quale stupenderrimo ♥ accompagnatore, intorno alle ore 18 assaggiavo il primo Dolcetto della serata. Ne sono seguiti molti altri (ma ammetto, molti meno di 193!), tra i quali, per mio personalissimo gusto, spiccano sicuramente quelli della Cantina Ritterhof, a partire da un fantastico Pinot Noir, maturato in botti di legno per 14 mesi in barrique e cinque in bottiglia, proseguendo con un elegantissimo Pinot Grigio, con sentori di pesca e vaniglia, e terminando con un meraviglioso Gewürztraminer con note di rosa e geranio. Non solo tra i migliori vini in degustazione, ma senza dubbio serviti da persone preparate e cordiali, che dimostravano con ogni gesto la passione per il proprio lavoro anche confrontandosi con chi come me non è una vera addetta ai lavori.


Ospiti fissi di tutte e tre le giornate del Festival, il mitico Luca Montersino, con un buffet di dolci del solito, altissimo livello: con un gettone (10€) si potevano assaggiare quattro torte diverse.







La nostra scelta è caduta su Cassata e Pastiera Napoletana (perchè un grande pasticcere si testa su grandi classici) e su due torte favolose che avevo ammirato sui suoi libri: la Diabella e la crostata Armonia di Caramello. Entrambe da rifare (o almeno tentare di..) prima possibile, uno sballo. 


Il secondo ospite fisso (che sicuramente potevo descrivervi prima del dolce, se non fossi cosi' golosa) era Massimo Pezzani, patron dell'Antica Ardenga, piccola azienda parmense che produce salumi davvero di altissimo livello: nel nostro piatto, oltre al Culatello, anche un assaggio di Strolghino, di Spalla Cruda, di Lardo dell'Ardenga. L'unico rammarico è stato quello di non poterne acquistare..




E questi i tre chef presenti sabato sera: Davide Scabin, Francesco Apreda e Marco Stabile.





Davide Scabin non ha bisogno di presentazioni. Credo sia in assoluto il ristorante dove piu' vorrei andare, almeno una volta nella vita. Il suo approccio visionario al cibo e alla cucina non è mai banale, basta guardare la sua idea di Carbonara proposta al Festival. Partendo da un altro dei classici della cucina romana, lo gnocco di semolino, ha ideato questa sorta di lasagnetta, in cui gli strati sono separati da un budino di besciamella e pecorino e cotti sottovuoto. 





Al momento di servire, una generosa grattata di pecorino, pepe nero e la salsa alla carbonara in versione squeeze, completando con spaghetti al nero di seppia fritti.





 Francesco Apreda è riuscito con questo Cous Cous, che lui definisce "del futuro", a mettere in un unico piatto le influenze della sua cucina, nella quale l'India occupa sicuramente un posto importante senza però risultare invadente sul Mediterraneo. Interessante l'abbacchio alla brace inversa, prima affumicato e poi fatto spiedino. 


Ma la mia personalissima Palma D'Oro va senza alcun dubbio a Marco Stabile, cuoco geniale e persona disponibile e deliziosa, che è riuscito a farci innamorare del suo piatto solo con le sue parole, senza nemmeno vederlo. Il suo Vitello Palamitè non è solo un piatto innovativo lontano anni luce dal classico vitello tonnato, ma è anche un esempio illuminante di rispetto per le materie prime:  ha scelto infatti di usare la Palamita, per un "dovere morale" nei confronti del tonno, ormai in via d'estinzione dopo l'avvento del blasonato sushi, in modo da varcare i soliti confini della cucina oltre che proteggere i nostri mari. Ma non è solo questo a rendere speciale la sua ricetta (che trovate qui, con le sue parole): c'è una marinatura fatta con miele e rosmarino per almeno quindici giorni sottovuoto, una cottura lenta e lunga e una salsa senza uova, estratta magicamente da un guscio d'uovo..








martedì 7 maggio 2013

♥ The Birthday Party Project #4: ecco com'è andata...


Ci ho messo un po', lo so, è passato quasi un secolo dalla festa (non per me, ovviamente, sempre saldamente ferma ai venticinque..) ma non può mancare tra queste pagine un piccolo resoconto di com'è andata. In una parola? Magnificamente! Il tempo, non so come, ci ha assistito fino alla fine, con un bellissimo sole. E permettetemi di ringraziare il mio Lui che ha rimediato, sempre magnificamente, a tutti i miei errori di valutazione e alle mie piccole dimenticanze. I miei amici sono persone splendide, ed è soprattutto merito loro se la giornata è stata cosi' bella. Mi dispiace solo di non aver fatto un reportage fotografico all'altezza della giornata, soprattutto di aver fatto un'unica sfuocata foto alla strepitosa cacio&pepe&salsicciacroccante del mio Lui e di aver clamorosamente dimenticato di immortalare le polpettine. (A mia discolpa posso dire che la storia delle polpette è andata piu' o meno così: "Amici, c'è un altro secondo! Le polpettine di pollo!" "Aaaaaaaah ma siamo pieni! Vabbè dai una la assaggio.." E finì che ce le litigammo, senza che io avessi il tempo di prendere la reflex.)



















La mia personale opinione sul cibo? A me è stranamente piaciuto tutto, o quasi: vado matta per la brisè, quindi ho adorato la quiche al dragoncello e tutti gli antipastini. La pasta del mio Lui era strepitosa (io due chili di pasta non saprei nemmeno girarli..!) e il Boeuf una meraviglia! L'unica cosa che non mi ha convinta è stata la torta: ho seguito la ricetta di Montersino (se pur con qualche autorizzata modifica!), ma il risultato non mi ha convinta granchè. Soprattutto la ganache al cioccolato bianco, che prevede l'uso della colla di pesce (e nemmeno poca!) e che secondo me rovina proprio tutto! In ogni caso la ricetta ve la scrivo lo stesso, provatela e valutate voi! 

Crostata Cappuccina di Luca Montersino


per la frangipane al caffè:
190g farina di mandorle
190g burro morbido
210g uova
35g amido di riso
35g farina (lui usa grano duro integrale, io ho usato una 2)
10g cacao amaro
10g caffè solubile
180g zucchero

per la ganache al cioccolato bianco:

320g panna
500g cioccolato bianco
7,5g colla di pesce
6g latte intero in polvere (inutile dirvi che non l'ho messo..?)
40g zucchero
30g burro di cacao (sostituibile con il burro classico)


Tirare fuori dal frigo un paio d'ore prima di cominciare, sia il burro per la frolla che quello per la frangipane. Preparare la frolla per prima cosa: tenete conto che il ripieno è sufficiente per una crostata da 28cm diametro e una da 22cm di diametro. Mi pare (dovevo scrivermelo, lo so) di aver fatto la mia solita pasta frolla con la dose da 500di farina e non ho avuto avanzi. Stendere la frolla tra due fogli di carta forno, imburrare leggermente gli stampi e foderarli con la pasta. Bucherellare il fondo, sistemare i bordi e mettere in frigorifero per almeno 20-30 minuti. Preparare la crema frangipane: montare in planetaria con la frusta a fili, il burro morbido con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa e leggera. Sempre continuando a montare, aggiungere la farina di mandorle a piu' riprese,il caffè solubile mescolato al cacao. Aggiungere le uova, una alla volta, alternandole con un cucchiaio delle polveri rimanenti (amido e farina mescolati insieme). Accendere il forno a 180° (io ho utilizzato la funzione combinata, statico piu' ventilato). Riprendere i gusci di frolla dal frigo e riempirli con la frangipane: Montersino dice per metà, ma la crema in cottura gonfia molto quindi io ridurrei ancora un po'. Cuocere per circa 40-45minuti, far raffreddare completamente e sformare. 
Per la ganche, mettere la gelatina a bagno in acqua fredda e far bollire la panna in un pentolino con lo zucchero (che io ho ridotto..). Tritare il cioccolato bianco e metterlo in una boule con il burro. Versare la panna calda sul cioccolato, lasciare sciogliere per circa un minuto, poi mescolare con una frusta partendo la centro, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungere la colla di pesce ben strizzata e mescolare ancora. Lasciare intiepidire mescolandola di tanto in tanto, poi versarla sulla crostata, cercando di non farla colare oltre i bordi. Lasciar rapprendere leggermente e versare un nuovo strato di ganache. Colorare la parte che avanza aggiungendo caffè solubile o cacao ed utilizzarla per decorare la crostata. 




E infine la nostra Ospite d'Onore: Lupa ♥




venerdì 19 aprile 2013

♥ The Brithday Party Project #3


Gli ultimi due giorni sono stati leggermente concitati, questa settimana all'Etsy Shop c'erano (ci sono! Fino al 21Aprile!) le spese di spedizione gratuite (siete tra i pochi che non ne hanno ancora approfittato? Basta inserire il codice HAPPYBDAY al momento dell'ordine!) ed è stato tutto un preparare bracciali e chiama angeli e pacchetti e moleskine e orecchini..(Grazie davvero di cuore a tutti!).. non vi dico mercoledi' quante ne  ho fatte, tra cui un salto all'Ikea prima di andare a studio. Un giro nel reparto mercato che il mio Lui sarebbe stato fiero di me, tempo da record, dritta alla meta, con un solo, unico, fuoriprogramma davanti a quei vassoietti turchesi (tipo2€ per 4 vassoietti turchesi..ragassi, siam passi?). Che saranno perfetti per gli aperitivi. Prima ero stata al mercato, dal mio spacciatore di ranuncoli, che ovviamente belli come quelli della settimana scorsa non ne aveva. Quindi dal tutto rosa siamo passati al multicolori, aggiungendo delle fresie. Domani, oltre a tutto, faremo anche le decorazioni. Intanto vediamo cosa fare oggi: la brisè e la frolla, ma anche i mini strudel e i bocconcini. I fagioli sono a bagno da ieri, oggi li cuociamo. Oggi compriamo anche il pollo per le polpettine, lo disossiamo e lo maciniamo. Non so perchè mi sto dando del noi (in realtà spero nella collaborazione della Supermum!), passatemelo! Quiche e crostata domattina. Tutto sotto controllo, pare persino che le previsioni siano migliorate...


Questa è la Crostata di Montersino che ho mangiato da Eataly tempo fa, dovrebbe venire diciamo simile.. Ma si, ce la posso fare. Ci aggiorniamo domani, have a sweet day!


martedì 16 aprile 2013

♥ The Birthday Party Project #2


Iniziamo con il primo, immancabile problema. Si, sapevo che in questa settimana mi sarei trovata a dover risolvere qualche inghippo organizzativo ma su questo c'è poco da fare, cari miei. Questo è il paesino che si vede da casa del mio Lui, dove si dovrebbe festeggiare la prossima domenica. La Location dell'Evento, come dicono quelli veri. Ecco, questa è una foto della scorsa primavera, "alberi di giuda" in fiore, cielo azzurro e sole splendente. Bene. Queste le previsioni...


Parliamone! Siamo qui nello struggente dubbio di spostare subito tutto a casa, in città, o rischiare di stare allegramente sotto il portico a guardare la pioggia e schiattarci di freddo. E pensare che oggi sono 27° e splende il sole. Voi che ne dite? Intanto andiamo avanti con i preparativi: oggi siamo stati alla cartaria, trovando un buon compromesso per i piatti, usa e getta ma non plasticosi e riciclabili al 100%.  Tovaglioli in due toni di rosa (tanto per non sbagliarsi..!) e bicchieri per acqua ed eventuali cocktails. Domani andando a Roma a lavoro mi fermo all'Ikea per quelle graziose posatine e pre prendere qualche altro bicchiere da vino (non so se anche a voi spariscono con lo stesso ritmo..eppure non ce li tiriamo..ancora!). Ieri ho approntato il menù e scritto la lista della spesa, che farò un po' ora e un po' giovedi' mattina, giorno in cui inizieremo a cucinare...avete qualche consiglio? Il Menù è flessibile, aperto alle vostre opinioni. Che ne pensate? Domani lo commentiamo, nel giorno #3! Non mi abbandonate..!



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