giovedì 4 ottobre 2018

♥ Focaccia di Zucca



Qualche sera fa mentre cercavo di ricordare una ricetta, mi sono messa a rileggere il blog e sono stata inondata da una valanga di nostalgia. Come mi piaceva scrivere, sforzarmi di fare delle foto decenti, impaginare il post..e sopratutto quanto era terapeutico fare tutto questo! Cosi, in attesa che arrivi il mio nuovo computer, pensato in realtà per il mio nuovo inizio professionale, ho pensato di rispolverare il blog e riportarlo agli antichi “splendori”. Infondo il cibo e l’alimentazione sono sempre stati parte della mia vita, queste pagine lo dimostrano e saranno importanti anche per la mia attività medica. Ma di questo parleremo più avanti! Mai come quest’anno l’Autunno  è arrivato come una stagione di cambiamento e di rinnovamento, aspettavo che l’aria diventasse un po’ più fresca, poter accendere il forno, vedere le prime zucche nei banchi del mercato. Fino a qualche anno fa nulla per me era più atteso dell’estate, le giornate lunghe con la luce fino a sera, l’abbronzatura, il mare, cenare all’aperto... starò invecchiando (chi?! Io!? Giammai) ma ormai ho ceduto al fascino delle foglie gialle, agli alberi rossi e al tepore del sole di ottobre. La zucca fa parte di questo scenario: è uno degli ortaggi che preferisco, non mi stanca mai e da quando ho iniziato a cuocerla intera nel forno ho eliminato la tortura della pulizia e il rischio di perdere le dita tentando di toglierle la buccia:-). 


Questa focaccia è nata per caso mentre facevo la “solita” vellutata, ho preso un po’ di Zucca già cotta e ho pensato di fare qualcosa di diverso, visto che era bella asciutta e compatta. Ho aggiunto solo farina integrale (massimo farina 2,  mica userete ancora la farina raffinata noooo?) e poco altro, per una focaccia soffice con la superficie croccante e l’inconfondibile gusto della zucca, che sa di autunno come poche altre cose! 


Focaccia integrale di Zucca al Rosmarino

250g di polpa di zucca 
200g ca di farina integrale 
una bustina di lievito di birra disidratato 
sale 
pepe 
un cucchiaino di miele 
acqua tiepida
due cucchiai di olio evo + quello per ungere
sale grosso 
rosmarino 

Lavare bene la zucca, rimuovendo i residui di terra e le impurità. Asciugarla e sistemarla in una placca rivestita di carta da forno, nel ripiano centrale, nel forno già caldo a 180'. A seconda della grandezza della zucca ci vorrà circa un'ora, sarà pronta quando la forchetta entrerà agevolmente nella buccia. Lasciatela raffreddare, poi tagliate via la calotta, svuotatela dai semi e pelatela: avrete molto meno scarto di quando la pulite da cruda! 
A questo punto prelevate 250g di polpa, frullatela con sale e pepe e mettetela nell'impastatore o in una ciotola capiente per impastare: iniziate aggiungendo la farina, il lievito e il miele per attivare la lievitazione, poi l'olio e infine l'acqua poca alla volta: cercate di regolarvi con la quantità di farina, ve ne servirà più o meno in base a quanto sarà asciutta la zucca. finite di impastare sul piano di lavoro, poi mettete in una boule, incidete a croce e lasciare lievitare un paio d'ore. Rivestite una teglia di carta, ungetela leggermente, poi stendete la focaccia nella teglia utilizzando solo le mani (il mattarello non serve!). Ungete la superficie, cospargete di rosmarino e sale grosso e lasciate lievitare almeno altri 30 minuti. Cuocere in forno a 190' per circa 30 minuti.



mercoledì 15 novembre 2017

♥ Dieci anni di Blog - Namelaka


Mi fa sempre molto effetto tornare qui, dove il tempo sembra potersi mettere in pausa pronto a tornare in cammino quando serve. O almeno al momento giusto. Ci ho pensato qualche mese fa, quando mi sono accorta che erano passati dieci anni dal giorno in cui avevo preso coraggio e pubblicato il mio primo (inutile!) post. Ho pensato anche a quanto questo piccolo spazio mi aveva dato, quanto ho imparato e quanto sono cresciuta tra queste pagine, per poi passare a riflettere con rammarico su quanto lo abbia trascurato negli ultimi anni.. Senza un vero perchè in realtà, potrei dire per mancanza di tempo, per colpa del lavoro, dei concorsi, dei master, dei precedenti governi di sinistra, dei cambiamenti climatici.. ma forse è stata solo pigrizia e solo adesso mi rendo conto di quanto mi dispiaccia. Ma infondo il bello di un blog personale è anche questo, ed è forse una delle poche cose nella vita che puoi fermare e riprendere quando vuoi, esattamente lì da dove avevi interrotto. Quindi è proprio cosi' che farò, come se avessi scritto ieri l'ultimo post. Perchè se c'è qualcosa che ho capito negli ultimi dieci anni, è che fare troppi programmi è inutile anche (o forse sopratutto) per chi come me fa del tenere tutto sotto controllo la propria massima ambizione. 


E' per questo che, prima di un paio di post di due viaggi spettacolari fatti negli ultimi 12 mesi, vorrei raccontarvi di uno dei dolcini di cui mi sono innamorata negli ultimi tempi, grazie alla mitica Pinella. Una crema vellutata che - se non c'è già - dovrà necessariamente entrare a far parte dei vostri classici, perchè estremamente versatile, rapida e adatta a tutte le occasioni (e a tutte le aromatizzazioni). Si chiama Namelaka, non contiene nè farina nè uova ma panna, latte e cioccolato. La mia ricetta è leggermente più casalinga di quella di Pinella perchè non contiene il glucosio, ma è davvero cremosissima e a prova di dummies! In questo bicchierino, l'ho accompagnata ad una base di briciole al cacao e pistacchi e appena una nuvola di panna montata. Ma non temete, ci saranno presto tantissimi abbinamenti diversi. Dopotutto, abbiamo moltissimi arretrati!


Namelaka al cioccolato bianco e vaniglia

con pistacchi e crumble al cacao

per la namelaka: 
170 g di cioccolato bianco 
3 g di gelatina in fogli (colla di pesce)
100 g di latte parzialmente scremato
200 g di panna fresca 
1/2 bacca di vaniglia 

per il crumble:
100g di burro 
100g di zucchero di canna
80g di farina 1 
20g di cacao amaro 
100g di pistacchi tritati 
per la finitura: 
pistacchi interi non salati
panna fresca montata 
cacao amaro 



La Namelaka va preparata almeno la mattina per la sera, o ancora meglio, la sera precedente all'utilizzo, perchè richiede - per ricette come questa - tra le 8 e le 12h di riposo. Reidratate la gelatina in acqua fredda. Tritate il cioccolato bianco al coltello e mettetelo in una boule. Portare ad ebollizione il latte con la polpa e la bacca di vaniglia, spegnere il fuoco e farvi sciogliere la gelatina in fogli. Versare sul cioccolato bianco mescolando dal centro verso l'esterno della boule per scioglierlo in modo omogeneo. Filtrare in un bicchiere alto ed aggiungere la panna fresca liquida e ben fredda di frigo: emulsionare bene con il frullatore a immersione. Riporre in frigorifero per almeno 8-12h. 
Per il crumble, mescolare brevemente, a mano o in planetaria con la frusta k/foglia, la farina setacciata con il cacao, aggiungere la farina di pistacchi e lo zucchero, infine il burro morbido per ottenere una frolla. Stenderla tra due fogli di carta forno e riporla in frigo per almeno 30 minuti. Prelevare con le mani delle grosse briciole grossolane e irregolari e cuocere in forno preriscaldato, statico a 180'. 
Mettete sul fondo di bicchierini o coppette un cucchiaio di briciole di frolla, coprite con la namelaka utilizzando una sac a poche a bocchetta liscia e terminate con una nuvola di panna montata. Completate con una spolverata di cacao amaro e qualche pistacchio non salato (ma anche salato ci sta benissimo!).


Tip1: la namelaka - Pinella Docet - si puo' fare anche..
di cioccolato fondente:
125 g di cioccolato fondente al 70% 
2 g di gelatina
100ml di latte parzialmente scremato
200ml di panna fresca liquida
 o al latte: 
175 g di cioccolato al latte 
2.5 g di gelatina
100 g di latte parzialmente scremato
200 g di panna fresca liquida

Tip2: La Namelaka può essere anche colata negli stampi di silicone (tipo la semisfera, per esempio, o la piramide..o il savarin..) e conservati in freezer per dessert al piatto o composizione di torte moderne. Si possono sformare da congelati e poi fatte scongelare prima di mangiarle. 

Tip3: La base del crumble di può usare in tantissimi modi: va usata sempre ben fredda per dare la forma preferita in modo più semplice. Potete stenderla e tagliarla con coppapasta e tagliabiscotti, passarla nello schiacchiapatate, grattugiarla con una grattugia a fori larghi, tagliarla a cubetti.. 

Tip4: La base del crumble si presta ad infinite varianti: cambiando la frutta secca, levando il cacao, aggiungendo vaniglia o buccia di limone..

giovedì 8 dicembre 2016

♥ Dai Peso al Natale - CUPDZ con Amref





Da più di sessanta anni Amref è impegnata nella lotta alla povertà e nella cura delle popolazioni dell'Africa, il secondo continente più popolato al mondo ma ancora flagellato da malattie endemiche, condizioni socio sanitarie scadenti e arretrate, mancanza di acqua potabile. Il bello di questa organizzazione è che non si limita a portare l'aiuto necessario alle popolazioni che ne hanno bisogno, ma cerca di insegnare loro come uscire da quel circolo vizioso che perpetua la malnutrizione e la malattia. E' proprio la malnutrizione l'argomento chiave della campagna di quest'anno: "Dai Peso a Chi Non Ce L'ha". Tre chef stellati, Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo e Cristina Bowerman, hanno regalato ad Amref , insieme al sempre presente Giobbe Covatta, un menu acquistabile in formato digitale o cartaceo (bastano pochi click qui) per sostenere la campagna dei dieci passi per salvare un bambino e combattere la mortalità infantile. 


Risultati immagini per il menu di natale amref 

Oltre a questo splendido ricettario, ci sono tantissimi altri modi per sostenere Amref ! Date un'occhiata qui  Grazie Amref per avermi dato la possibilità di far parte dei vostri ambassadors.♥ 

mercoledì 28 settembre 2016

♥ Biscotti energetici al burro d'arachidi e cioccolato (senza burro!)



Uau, un altro anno tra un post e l'altro, porca paletta. Che posso dire a mia discolpa, sono una schiappa! Come fate a fare tutto, voi, eh? Lavoro, casa, concorsi, lavoro, magari (voi,eh) pure qualche pargoletto e postate sempre regolarmente. Io ci riprovo. Spinta sopratutto da due cose: la prima, dovuta a tutta la sperimentazione di healty cooking che stiamo facendo, è che non mi devo scordare questa ricetta. La seconda, è che dopo x anni di possesso della mia reflex ho finalmente preso unadinumero lezione di fotografia, e mi si è aperto un mondo. Sono sempre la schiappa di cui sopra, pero' ora so un paio di cosette in più. Ah, se mi dite che non si vede mi metto a piangere di brutto. 


Parliamo allora di questi biscotti/barrette: non c'è burro, perchè c'è solo il burro di arachidi. (Alzi la mano chi, come me, fa questa associazione di idee quando pensa al superyankee burro di noccioline). Se con il link vi ho già convinto, bene cosi. In alternativa, pensate che, pur essendo un alimento molto calorico, è un ottima alternativa al burro vaccino: non contiene colesterolo, ad esempio, ma quasi esclusivamente "grassi buoni"(avete presente gli Omega3?), che proteggono il cuore e i vasi sanguigni. Come tutta la frutta secca oleosa, dicevamo, è ovviamente calorico, e va, pertanto, consumato con moderazione, ma è perfetto come spuntino energetico pre e post allenamento. Ma vi dirò, è perfetto anche utilizzato per fare questi biscottini che vanno a meraviglia con una bella tazza di the verde davanti al pc mentre si scrivono simpatici articoli per riviste scientifiche, con il caffè del mattino prima di partire per una luuunga giornata con l'arietta frizzantina dell'autunno e infine con la tisana sul divano davanti a una serie tv (a proposito, avete visto Stranger Things? No?! Forza, su!). 






♥ Biscotti energetici con burro d'arachidi 
e cioccolato fondente

250g di farina integrale 
80g di zucchero di canna 
un uovo intero + un albume 
tre cucchiaini di burro d'arachidi
50g di gocce di cioccolato fondente
mezza bacca di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci


Incidere la vaniglia e prelevare la polpa, mischiarla con lo zucchero di canna e versarla in planetaria con la farina integrale e il lievito. Azionare la macchina e aggiungere l'uovo e l'albume, il burro di arachidi e infine le gocce di cioccolata. Impastare brevemente finchè non si ottiene un composto di grosse briciole, versare sul piano di lavoro e impastare a mano per ottenere una frolla omogenea. Stenderla su un foglio di carta forno allo spessore di circa mezzo cm e mettere in frigorifero a riposare per circa 30 minuti. Tagliare con il coltello delle barrette rettangolari (o tonde con il coppapasta o qualsiasi altra forma con un tagliabiscotti adatto!), adagiarli con delicatezza su una teglia rivestita di carta forno e rimetterli in frigo per circa 20 minuti. Nel frattempo, riscaldare il forno a 180' e cuocere per circa 15 minuti, o finchè prendono colore. Sfornateli quando sono ancora morbidi e lasciateli raffreddare. 


♥Nota1: se non siete grossi fan della farina integrale potete ad esempio dividere il peso con della farina 1 o 2 (nonono, la farina 0 e 00 non si usa più per niente. Giustifico al massimo la manitoba per i lievitati ma sempre spezzata con la 1 o la 2. Xoxo).

Nota2: Supermum, non ho messo il pizzico di sale perchè il burro di arachidi è già salato di suo e la cellulite non la vogliamo. (Xoxo anche a te)

♥Nota3: il burro di arachidi si può fare anche in casa (anche perchè nella grande distribuzione non si trova un granchè, da NaturaSi costa un po' troppo..però in rete se ne trovano diversi garantiti come biologici, oppure come piace tanto dire agli americani organic! Se riuscite a non finire in quei siti per bodybuilder...;-) ) basta tostare per qualche minuto le arachidi non salate in forno o in padella e poi frullarle con un buon mixer quando sono ancora calde, a più riprese, finchè non tirano fuori il loro olietto e fanno una bella cremina. A questo punto aggiungere un pizzichino di sale e mettere in un barattolino ben chiuso, in frigorifero. Si conserva al massimo una settimana, però.

 ♥Nota4: scusate per le unita di misura approssimative, sono andata un po' a occhio perchè pensavo sinceramente che il primo tentativo andasse a buca! ;-) secondo me si può ulteriormente osare levando anche l'unico tuorlo.. Ah, e ovviamente sostituire il cioccolato con altra frutta secca, uvetta ecc. 





martedì 22 settembre 2015

♥ Cheesecake fredda al Pistacchio (ad ognuno il suo bicchiere!)


Uau! Un post alla settimana! Sembra quasi vero.. avevo troppa voglia di parlarvi di questa variante di cheesecake, che non si cuoce, si fa in un baleno, si prepara in anticipo, non si rovescia, non si squacquera e si trasporta pure facilmente, tiè.. Certo, se la lasciate sul tetto della macchina e poi partite, fate un casotto come con tutte le altre cheesecake.. ma questa è un'altra storia! :-D Sisi, autobiografica ovviamente..! In ogni caso, dicevamo.. penso sia perfetta in tutte le stagioni, particolarmente quando non si puo' proprio accendere il forno, ma io ne abuserò tutto l'anno. O almeno finchè avro' i pistacchi buoni buoni che ho portato dalla Sicilia. 



Poi, proverò con altra frutta. per esempio con ottime nocciole del Piemonte, o magari con dei mandarini pelati a vivo;  con delle mele spadellate con la cannella e qualche pinolo, o ..chissà! Già me le immagino, tutte queste varianti in fila in un bel buffet di dolci.. fortunatamente le occasioni non mancano mai, amici buongustai, nemmeno. E in questo pomeriggio di inizio autunno (anche se qui ancora c'è una temperatura abbastanza estiva) ho pensato anche di dare una rinnovata al layout del blog.. che ne dite? Perchè a forza di trascurarlo, mi sono anche dimenticata del suo ottavo compleanno! Ebbene si, se scorrete indietro negli episodi precedenti, arriverete fino a una mattina di settembre del 2007.. bisognerà anche inventarsi qualcosa per celebrare questo piccolo spazio cosi' longevo..! 


Intanto festeggiamo con questa tanto decantata ricetta.. prendete appunti! La ricetta è una rielaborazione di una cheesecake di una Zia del mio Lui, cuoca fantastica, che ci ha presentato, alla fine di un pranzo di inizio estate una torta morbida e cremosa, con una base di biscotti al cioccolato e tante fragole succose. Un successo! Ovvio che prima di andare via le ho chiesto la ricetta, e l'ho rifatta non so quante volte. Poi a fine Agosto, in un ristorante di Ortigia, il centro storico di Siracusa, proprio alle spalle del Duomo, assaggio un dolcetto spacciato per semifreddo, che pero' semifreddo non è..è una crema al formaggio con tanti pistacchi..l'ultimo tassello me l'ha dato Monica (eh si, sempre lei!) , due domeniche fa, con la crema cheesecake nei bicchierini con il biscotto sopra anzichè sotto. Le mie rotelline hanno iniziato a girare, perchè ancora due piu' due lo so fare.. (manonesageriamo)..



♥ Cheesecake fredda al Pistacchio e Vaniglia 
scomposta nel bicchiere

per 8 persone 
200g di biscotti digestive 
50g di burro 
mezzo cucchiaino di cannella 
200g philadelphia light 
250g di philadelphia 
70g di zucchero
la polpa di mezza bacca di vaniglia
200ml di panna fresca 
2,5g di colla di pesce 
pasta di pistacchi qb
pistacchi sgusciati qb



Mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda. Fondere dolcemente il burro a fiamma bassa. Rompere grossolanamente i biscotti e amalgamarli con il burro fuso, aggiungere la cannella e lasciare in frigo.  Nella planetaria mettere i due tipi di formaggio cremoso, lo zucchero e la vaniglia e montare per mescolare bene insieme ed incorporare aria. Aggiungere la pasta di pistacchio, io metto circa due cucchiaini, ma si puo' ancora abbondare. In un pentolino scaldare brevemente 50ml di panna fresca, togliere dal fuoco e sciogliervi la colla di pesce ben strizzata, mescolare bene e lasciare intiepidire. A parte, montare la panna rimanente fredda di frigo. Aggiungere alla crema di formaggio prima la panna con la colla di pesce, poi quella montata, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto. Mettere il composto in una sac a poche e montare i bicchieri: mettere sul fondo un cucchiaio di biscotto, livellando appena con il dorso, sopra uno strato di crema, poi ancora biscotti e pistacchi tritati grossolanamente, poi ancora crema. Terminare con pistacchi e biscotti. Mettere in frigo almeno 4 ore, tirare fuori i bicchieri circa 10 minuti prima di servirli. 


♥ Volete fare una Cheesecake unica? Aumentate la colla di pesce a 4g e preparatela il giorno prima. Con queste dosi avrete una torta di circa 20cm di diametro!


lunedì 14 settembre 2015

♥ Finta frolla e Marmellata di Prugne


Ueilà! Bentrovati! Sembra impossibile e invece sto davvero scrivendo un nuovo post.. in quest'anno che non vuole darci tregua, e tutte le volte che mi metto davanti alla schermata bianca non so davvero come riempirla. Ma ho deciso che non sarà questo il post in cui ci saranno le ragioni di una lunga assenza, non sono nemmeno certa che ci sarà mai.. questo sarà solo il primo post della stagione, al quale spero ne seguiranno degli altri con una cadenza leggermente piu' regolare di unoogniottomesi! Galeotta del ritorno fu una frolla..anzi, piu' che una frolla, una farina! Di quelle che piacciono a me, una farina non raffinata ma non integrale, ricca di fibre e di proteine.


Tant'è che si chiama Wellness, e finalmente mette in commercio una farina di tipo 2 che fino a poco tempo fa era davvero introvabile nella distribuzione piu' a portata di mano. Una farina che a prima vista richiama ricette tradizionali, sa di campagna e semplicità.. ma che poi ispira utilizzi di ogni tipo, anche piu' elaborati e raffinati. A me ha subito fatto venire voglia di sperimentare qualcosa che mi frulla in testa da un po': una frolla finta da utilizzare in modo piu' quotidiano, con una composizione piu' sana, o meglio meno grassa, di quella che utilizzo sempre, che secondo me resta imbattibile su qualunque piano non solo perchè è la ricetta tradizionale della mia Nonny ♥ , ma perchè è profumata, fragrante e ha tutte le qualità che si possano richiedere a una pasta frolla per i suoi mille utilizzi. Nonostante cotanta perfezione, però, è innegabile che una crostata fatta cosi' esula da qualsiasi regime di restrizione dietetica e, sopratutto quando vai in vacanza e al rientro hai un matrimonio ogni weekend, un pochino di necessità di controllare quello che mangi..ti viene spontaneo!


Come se non bastasse, la ricetta da realizzare con la Farina Wellness doveva essere ispirata ad uno dei padiglioni di Expo 2015. Non ho ancora avuto modo di andare a Milano, ma il concetto che cerco di tenere sempre a mente quando cucino è che le risorse del pianeta non sono nè illimitate nè accessibili a tutti, ed è dunque nostro dovere consumare in modo ogni giorno piu' consapevole e rispettoso, sia della Terra che dell'Umanità.. anche quando facciamo una semplice crostata. Cosi' nasce questa finta frolla, finta, si, perchè tu Nonna non accetteresti mai che chiamassi frolla questa cosa senza burro, senza uova e con poco zucchero.. ma la assaggeresti comunque, e mi diresti anche che è meglio della tua solo perchè l'ho fatta io ♥ . 


♥ Finta frolla con marmellata di prugne 

250g di Farina Tipo 2 Cerealia Wellness 
100g  Farina di Semola di Grano Duro 
5 cucchiai di olio di semi di girasole 
100g mandorle con la pellicina 
70g zucchero di canna 
acqua fredda qb 
la polpa di mezza bacca di vaniglia 
un pizzico di sale
marmellata di prugne o altra a piacere

Nel frullatore frullare le mandorle a lungo, finchè non rilasciano il loro olio e formano una sorta di pasta ( per questo meglio utilizzare frutta secca piu' "fresca", in alternativa, se avete mandorle piu' vecchie da smaltire, potete aggiungere uno dei cucchiai di olio di semi per dare l'imput!). Trasferitela nell'impastatore o in una boule e aggiungete le farine, lo zucchero e la vaniglia. Iniziate a impastare aggiungendo l'olio un cucchiaio alla volta, un pizzico di sale, e l'acqua poca poca alla volta, finchè non si forma una pasta morbida ma compatta. 
Rivestite una teglia di carta forno bagnata e strizzata. Stendete la finta frolla con il mattarello e rivestite lo stampo. Sistemate i bordi pareggiandoli bene, bucherellate il fondo con la forchetta e ripotenete in frigo per almeno 20 minuti. Intanto, fate scaldare il forno ventilato a !80° e scegliete la marmellata: riempite la crostata e fate cuocere per circa 30 minuti. Tenetela d'occhio! Dipende tutto dal forno. 



lunedì 16 febbraio 2015

♥ La Roveja


E' strano come in tanti anni di blog (andiamo per gli 8, in effetti..) non ci fosse ancora questa ricetta, probabilmente uno dei piatti che preferisco mangiare in assoluto, sia d'estate che d'inverno, e senza dubbio uno degli ingredienti di cui vado piu' campanilisticamente fiera della mia regione. E si che ne abbiamo tante di specialità,. questo pero' è un legume un po' particolare, un po' di nicchia se vogliamo, che non tutti conoscono cosi' bene. Si tratta di una via di mezzo tra il pisello e la lenticchia, è ricchissima di ferro e se cucinata bene è anche facilmente digeribile. La Roveja, presidio slow food da qualche anno, è anche molto proteica e praticamente priva di grassi (vegani e gente a dieta, orsù accorrete), la sua unica pecca resta il prezzo, che riflette proprio il suo essere prodotta da pochi coltivatori che cercano di non farne perdere traccia, in un territorio piccolino. Per cucinarla ci vuole pazienza, tenetela in ammollo almeno 12h..ma non serve molto per renderla indimenticabile..

Zuppetta di Roveja con Guanciale e Pomodoro

500g Roveja
una cipolla rossa 
due carote
una bella costa di sedano
100g guanciale 
300g pomodori pelati 
alloro 
sale e pepe 
olio evo 

Per prima cosa, lasciare la Roveja in ammollo per almeno 12h. Sciacquarla, scolarla bene e metterla in una pentola, possibilmente di coccio. Coprire di acqua fredda, aggiungere mezza cipolla, una carota, mezza costa di sedano e una foglia di alloro. Accendere il fuoco, mantenendolo sempre al minimo, e cuocere per almeno due ore, mescolando di tanto in tanto. In una casseruola preparare a parte un piccolo soffritto con la rimanente cipolla rossa, la carota e il sedato tritati finemente in due cucchiai d'olio, aggiungere il pomodoro e lasciarlo cuocere per circa 15 minuti.  In un pentolino, rosolare il guanciale a cubelli senza altri grassi, scolarli bene e asciugarli con carta assorbente. Controllare la cottura della roveja, scolarla bene e aggiungerla nella casseruola con il pomodoro, aggiungere anche il guanciale, regolare di sale e pepe e cuocere 15-20 minuti. 
Servire con una spolverata di pecorino e una macinata di pepe nero. 

♥ Nei mesi meno freddi (o in caso di dieta) potete fare a meno del guanciale e insaporire il pomodoro con maggiorana fresca. 
♥ A piacere, sostituire il pecorino grattugiato con un giro di olio a crudo 









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