giovedì 20 febbraio 2014

♥ Gnocchetti Modaioli


Da una parte, il fatto che, dopo un mesetto in cui trovavo sempre le patate viola alla coop, ora siano di nuovo scomparse, non mi dispiace poi cosi' tanto. Purtroppo l'associazione di idee è una brutta bestia, il viola mi fa pensare a una squadra di calcio di una certa città, e subito mi viene in mente che abbiamo un nuovo Presidente del Consiglio. E ve lo dico subito, non mi piace. Certo, meglio di quello che abbiamo passato negli ultimi venti anni, anche un calcio in faccia. Certo, certo. Meglio dell'Uomo qualunque, che pensa (e dategli torto dopo venti anni di Berlusconi) che il Parlamento sia un palcoscenico di cabaret, anche due calci in faccia. Certo.  Ma probabilmente, sono in minoranza. Anche se credo che la maggior parte della gente attenda solo qualcuno che faccia qualcosa, ed è ormai molto più facile credere che sia arrivata la persona giusta piuttosto che indignarsi ed esporsi in prima persona.. 


In ogni caso, la pacchia di trovare le patate viola al supermercato, è già finita. E non ho ancora capito per quale preparazione valga davvero la pena usarle: forse è proprio nella pasta che danno il meglio di sè. Ho provato a fare moltissime volte gratin e padellate di ogni tipo, ma il problema principale è che per quanto affascinanti e misteriose, perdono facilmente il loro colore intenso per trasformasi in grigioline e per nulla appetibili..! Almeno questo e quel che capita a me: per questo per fare gli gnocchi (ma forse anche per tutto il resto..) vi consiglio di cuocerle al vapore per mantenere il piu' possibile il loro bel viola. Quindi pulitele, sciaquatele sotto l'acqua corrente, tagliatele a cubetti e mettetele in un cestello per cottura a vapore, magari con salvia e rosmarino nell'acqua in ebollizione. Dopo circa 30 minuti, controllate la cottura  e se sono pronte schiacciatele con lo schiacciapatate. Fatele raffreddare, poi aggiungete un tuorlo, un pizzico di sale, e poi piano piano la farina: sapete come si dice no? "Quanta ne raccoglie". L'impasto deve essere morbido senza pero' attaccarsi alle mani o al piano di lavoro. Realizzate tanti cilindri di pasta e tagliateli con un coltello della dimensione che preferite, posizionandoli su un vassoio infarinato. Cuoceteli in acqua bollente salata fino a quando non vengono a galla, prelevateli con una schiumarola e conditeli con del semplicissimo gorgonzola lavorato a crema con poca acqua di cottura, pepe bianco e salvia. In questo caso io li ho realizzati sia con le patate viola che con quelle classiche a pasta gialla, un bel contrasto nel piatto..!

lunedì 27 gennaio 2014

♥ Spaghettata?


Gennaio si avvia incredibilmente già verso la fine, con una settimana che promette piu' freddo di quello che abbiamo sentito finora e nella quale spero di rimettere mano a tutte le cose che ho dovuto trascurare per mancanza di tempo in questi ultimi due mesi. Nel frettempo, tra le uniche cose da segnalare, ho scoperto una nuova insana passione per il cucito: ho cominciato da una borsa, modello Falabella, della quale sono abbastanza soddisfatta per cominciare! Se dessi retta alla mia bacata testolina, avrei già acquistato una macchina da cucire, ma il mio Lui e la Supermum hanno reagito all'idea con profonda disapprovazione, motivo per il quale ho desistito (per il momento..) e ho accantonato il progetto. Pare che io ne voglia far troppe. E tra queste, ci sarebbe anche cucinare (e mangiare) piu' pesce. Sapete, qui non è cosi' facile trovare pesce buono e fresco, noi con il mare non ci confiniamo per niente e la nostra cultura gastronomica è orientata verso tutt'altri orizzonti! Quindi le mie capacità sono molto limitate: ho deciso per questo di andare almeno una volta a settimana dalla nuova Pescivendola del quartiere e comprare qualcosa per una ricetta nuova. Questa settimana ho iniziato volando basso, con un semplice spaghetto alle vongole..


..ma con qualcosa in piu'. Le cime di rapa stanno benissimo con questi molluschi e adoro la mollica croccante sulla pasta! Le creme di verdure sono una perfetta soluzione per condire la pasta in modo leggero ma senza usare il solito sughetto al pomodoro, ma consentono anche di presentare il piatto in modo elegante e coreografico; mi capita spesso, infatti, di usarle anche per un normale pranzetto quotidiano. Per un piatto anche light, poi, basta togliere le briciole..! 



Spaghetti alle Vongole 
crema di cime di rapa e mollica piccantina

200g spaghetti 
500g di vongole 
200g di cime di rapa lessate 
30g di mollica di pane ridotta in briciole 
due cucchai di olio ev
sale 
peperoncino 
uno spiacchio d'aglio
prezzemolo

Tenete le vongole a bagno in acqua salata per almeno un'ora e mezza, per farle spurgare ed eliminare la sabbia interna. Sciacquatele bene, mettetele in una padella calda con un cucchiaio d'olio e uno spicchio d'aglio. Toglietele dal fuoco man mano che si aprono, una volta che ogni guscio si sarà schiuso, rimettetele nella padella e lasciatele cuocere per cinque minuti, aggiungendo il prezzemolo e un mestolino di acqua calda: in questo modo, tutte le vongolo si cuoceranno per lo stesso tempo e quindi allo stesso modo. Toglietele di nuovo dalla padella per far restringere il sughetto, sgusciatele la maggior parte e tenetene solo alcune "intere" per la decorazione del piatto. Spegnete il fuoco e buttate gli spaghetti. Nel frattempo, mettere nel bicchiere del mixer a immersione le cime di rapa, aggiungete un mestolino di acqua calda e frullate bene per ottenere una crema liscia e omogenea, che regolerete di sale e, a piacere, di peperoncino.Tenetela in caldo in un pentolino. Scaldate l'altro cucchiaio d'olio in una padella antiaderente con il peperoncino, fate tostare la mollica per renderla croccante e tenete da parte. Scolate la pasta molto al dente, terminate la cottura saltandola nella padella con l'acqua delle vongole. Impiattate con la crema a specchio sul fondo del piatto, disponete gli spaghetti a nido e le vongole con il guscio. Completate con la mollica piccante e servite subito! 


venerdì 17 gennaio 2014

♥ Remoulade Céleri-Rave


 Partiamo dal presupposto che, per me, il tradimento non esiste. Ho un punto di vista integralista da sempre, non parlo solo in amore, ma proprio nei rapporti umani in generale: una volta usciti dalle scuole medie, penso che tutti siano abbastanza adulti da dirsi le cose in faccia, senza farsele alle spalle. Facile? No. Maturo? Si. Senza stare troppo ad approfondire il concetto filosofico (e magari psichiatrico) che sta dietro questo pensiero, andiamo direttamente al punto: ma Hollande, ci è o ci fa? Dopo quel carciofo di Sarkò, credevo che il nuovo President, potesse solo essere migliore. In realtà, durante le loro primarie, parteggiavo ovviamente per la sua prima compagna, Segolene, pur non spiegandomi minimamente come fosse possibile che una donna come lei potesse dividere vita e attività politica con quella, per dirla con le parole di Gramellini, meringa con gli occhiali. Dopo quattro figli, finalmente si mollano e perchè? Perchè lui ha un'altra da anni, e non una sciacquetta qualsiasi, la Valèrie! E dopo due anni di ufficialità, cosa fa il nostro Francescone? La incorna, di nuovo, a sua volta, con un'attrice con la faccia da topo (pardon, de souris), vent'anni meno di lui. La poverina non regge, nonostante la famosa regola della vita che mette in guardia dal mettersi con uno che tradiva con te la sua fidanzata, nella sua profonda ingenuità di première dame innamorata (di cosa, Valèrie, ti sei innamorata? di cosa!?) , non credeva che il sogliolone potesse fare cotanto smacco anche a lei. E invece si, Valèrie, invece si, sono due anni che te la fa sotto il naso: lo scanTalo è dato dal fatto, secondo i piu' critici, che mentre lui di nascosto e in incognito andava dal souris, poteva rimanere vittima di un attentato. Mammagari, dico io. Dato che non si è nemmeno sprecato ad andare a trovarla in ospedale. C'est un comportement indécent, anche per una meringa occhialuta. 


Ma veniamo a noi e a quella che inizierà ufficialmente a chiamarsi "La Rubrica di Monica" :-). Ve la ricordate no, l'amica che mi ha insegnato le braciole alla siciliana? Preparatevi a sentirne parlare spesso, perchè ogni volta che ci invitano (mettiamoci anche Fabio, perchè pure lui è bravino :-) eh!) ho qualcosa da imparare, oltre a mangiare benissimo. L'ultima volta è stata una celebrazione del sedano rapa e questa remoulade era l'antipasto, non aevo mai pensato di usare il sedano rapa crudo ma è delizioso! Ho fatto qualche modifica rispetto alle indicazioni di Monica, ma solo per non sentirmi troppo in colpa scofandomene una ciotola intera.. se volete farla a regola d'arte, fate la maionese in casa come ha fatto lei, io ne usato solo un cucchiaio e ne ho scelta una biologica, ma "compera"! Il risultato è sorprendente e versatile: un ottimo antipasto con crostini di pane, un perfetto contorno per una carne arrosto, una base originale per ravvivare una semplice insalata di pollo. 


Remoulade di Sedano Rapa
con salsa leggera di yogurt e senape

metà sedano rapa 
mezza cipolla rossa 
un cucchiaino di capperi dissalati
un cucchiaio di maionese 
tre cucchiaini di senape
un vasetto di yogurt naturale 
dragoncello fresco
erba cipollina 
pepe bianco 
succo di un limone 
sale 



Private il sedano rapa delle radici e pulitelo con un pelapatate. Per quattro persone, ve ne basterà metà. Affettatelo sottilmente con una mandolina e poi al coltello per realizzare una julienne, mettetelo a bagno in acqua, ghiaccio e il succo di mezzo limone per renderlo croccante e non farlo annerire. Affettate con la mandolina, al velo, anche la cipolla rossa. Sciacquate i capperi e tritateli. In una boule, preparate la salsa: mescolate la maionese con la senape e lo yogurt, il succo del rimanente limone, il pepe bianco, l'erba cipollina e il dragoncello tritato (abbondate con questa erba aromatica, darà un gusto particolare!). Scolate e asciugate il sedano rapa, versatelo nella salsa con la cipolla e i capperi. Regolate di sale e pepe e lasciate riposare e insaporire per almeno un'ora nel ripiano piu' basso del frigorifero. 



mercoledì 15 gennaio 2014

♥ Wish List #3: Che sia un 2014 tutto Rosa (cipria!)


1. Ballerine Sbrilluccicose: lo ammetto, già acquistate, in un moto di imprevista intelligenza. Sapevo che lavorando per tutto il primo weekend di saldi, non avrei trovato granchè nei negozi, una volta avuto tempo di tuffarmi nella bolgia. Quindi la mattina (l'alba) del 4 ho fatto un bell'ordine dalla app di Zara, e il mercoledi' successivo mi hanno portato tutto comodamente a casa. (buahahah=risatina diabolica) 
2. Eeeeeh. Eeeeeeeeeeh. Sospiri su sospiri per la Falabella di Stella McCartney. Talmente bella che ce ne vorrebbe una per colore, in fila nell'armadio, anche nel mio che è tutto tranne che ordinato. Prezzo di favore 730eurini. 
3. Deliziosi gli orecchini di Roberpina, fatti di acetato in tutti i colori. 
4. Quanto lo voglio! Il piumino a casacca della Peuterey, troppo, troppo figo! Devo solo riuscire a trovarlo per vedere come mi sta! 
5. Siccome che resto sempre una giovincella nell'animo, ci vogliono sempre un paio di Converse
6. Siccome che pero' non ci vedo piu' tanto bene, dovrò prima o poi ammettere che mi serve un aiutino. Questo della Lacoste mi sembra piu' che adatto!


♥ Buon duemilaquattordici ♥

mercoledì 11 dicembre 2013

♥ Choux Sablè - Bignè in crosta di Pasta Sablè


Caro Babbo Natale, 
ogni tanto qualcuno prova ancora a dirmi che non esisti, ma io, da sempre ottimista&diSinistra, non mi lascio spaventare mai. Nella vita bisogna pur credere in qualcosa, no? E io preferisco di gran lunga una slitta trainata da renne volanti a qualsiasi legge di gravità. Sarà per questo che in Fisica non sono mai andata un granchè. Fatto sta che quando cominciano ad accendersi tutte queste lucine (a proposito, amico del palazzo di fronte, mai sentito parlare di "austerity"? Dai, così è troppo, anche per te.) e anche questa città che tutti criticano e tutti vogliono lasciare, sembra più bella, a me viene voglia di scriverti, come ho sempre fatto. Certo da piccola parlavamo soprattutto di Barbie e SuperMario (che restano sempre due signori argomenti, sia chiaro), ora più che altro ti scrivo per rassicurarti: qui ce la caviamo, non va proprio tutto secondo i piani (anzi diciamo quasi nulla!), ma va bene, ce la caviamo. Crescendo, ahimè, sto imparando ad accettare il cambiamento, che le cose non possono restare immutate perchè io sia piu' tranquilla, ma anzi che sono in continua evoluzione ed è meglio che me la faccia prendere bene, come si dice in gergo. Certo, la situazione è quella che è, pensare al futuro non solo non è più divertente, come quando io e la Supermum progettavamo di ristrutturare un certo casolare in campagna per farlo diventare una clinica per gatti, ma mette proprio ansia, perchè di certo non c'è davvero più nulla. E anche per noi, ottimisti&diSinistra intendo, un periodo tanto facile non è. So che mi capisci, con quel vestito rosso e la ridistribuzione della ricchezza che ti adoperi a fare ogni anno in una notte sola.. Il fatto è, caro Babbo Natale, che quando si ha paura, non si ragiona più tanto lucidamente, e noi siamo un popolo tanto strano sì, ma anche, al momento, molto spaventato, proprio da questa incertezza che si è radicata nella nostra realtà ormai da qualche anno. E siccome dalla Storia non impariamo mai nulla, siamo sempre davanti alle stesse scene, da anni, da secoli: avrai visto che l'agenda politica è dettata dal blog di un comico (eh, non quello di prima, un'altro, capito..?), il nuovo "uomo qualunque", travestito da capopopolo ed autoinnalzato a giudice supremo di tutto quel che gli capita a tiro, come se vent'anni con il mafioso ninfomane non fossero bastati. E come se non fosse ancora sufficiente, dall'altra parte c'è una nuova dc, a braccetto con qualche nostalgico di quell'altro finito appeso per i piedi e pochi altri omuncoli. Quindi forse, ora che ci penso, qualcosa per Natale lo vorrei: Enrico Berlinguer. :-) Lo so che non lo puoi fare, pero' potresti almeno mandarci qualcuno che lontanamente si avvicini a un Politico come lo era lui, che la mia generazione ha avuto modo di apprezzare solo sui libri e tramite i documentari, qualcuno che possa parlare con cognizione di causa di questione morale, che possa raccogliere finalmente la sua eredità e che possa ridarci il piacere di andare a votare per prenderci la responsabilità di chi debba effettivamente rappresentarci. Perchè il punto è questo, noi vogliamo credere in qualcuno, in qualcosa: e credimi, io di paure ne ho tantissime (dovresti vedermi davanti a una cavalletta..) ma di certo non quella di lottare e impegnarmi per i giusti ideali. Era meglio quando ti chiedevo Super Mario, lo so, però tu sei piu' grande e piu' saggio, quindi accetta il cambiamento e vivi sereno. A proposito, lavoro anche io a Natale, quindi se ti dovessi sentir male da queste parti, sentiti pure tranquillo a chiamare la Guardia Medica! Ci riesentiamo il prossimo anno, stammi bene e Buon Natale. 


Lasciamo ora a tutti gli psichiatri in ascolto il tempo di elaborare il tutto e parliamo finalmente della ricettina, che va subito nel reparto "fissazioni". Ho visto questi bignè, purtroppo solo in fotografia, su Facebook in un evento organizzato ad EatalyRoma, preparati nientepopodimenoche dal mitico Pasticcere Andrea De Bellis. Cerca e ricerca la ricetta, alla fine, come spesso mi capita ho fatto di testa mia. Faccio una sablè un po' rustica, la stendo sottile e poi la metto sul bignè e li faccio cuocere insieme. E mentre con la Supermum, stavamo con i nasi spiaccicati sul vetro del forno sussurrando "non cresceranno mai"...voilà. Non saranno certo come i suoi (tanto appena ho tempo di andare in centro a Roma, vado a testare), ma di sicuro i bignè "normali" non li faccio più. Ormai la ricetta è questa: la tradizionale della Supernonna, mai sbagliato un colpo, (indimenticabile il pomeriggio a preparare bignè per la mia festa di 18 anni, eh Nonny?Quanti ne avremo fatti, mille?Duemila?) e l'innovazione aggiunta da noi. Sennò in cucina che ci stiamo a fare.. il "cambiamento", dicevamo...! 





Choux Sablè
per circa 50 bignè in crosta di pasta sablè

per i bignè (ricetta tradizonale della Supernonna): 
250ml di acqua
75g di burro
125g di farina
4 uova 

per la sablè (ricetta improvvisata ma perfetta allo scopo):
1 tuorlo
60g di burro
80g di zucchero di canna
20g di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
120g di farina
un pizzico di sale 

per la finitura: 
zucchero a velo 
500ml di panna fresca
una bacca di vaniglia 





Iniziamo preparando la pasta sablè: mescoliamo la farina con il lievito, i due tipi di zucchero e il sale. Aggiungiamo il tuorlo e il burro e impastiamo velocemente, aggiungendo un cucchiaio di acqua o latte se il composto dovesse tardare a legarsi. Stendiamo la sable tra due fogli di carta forno il piu' sottile possibile, massimo due millimetri, e lasciamola riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Passiamo alla pate à choux. Metodo Tradizionale: portare l'acqua ad ebollizione con il burro, versare la farina in un sol colpo e mescolare velocemente. Far cuocere il composto per circa 15-20 minuti, rimestando continuamente finchè il composto, liscio ed omogeneo, si staccherà dalle pareti della casseruola. Togliere dal fuoco, lasciar intiepidire, ed aggiungere un uovo alla volta, attendendo che il primo sia assorbito completamente prima di procedere con il successivo.
Metodo KenwoodCookingChef: mettere nella ciotola acqua e burro e portare alla temperatura massima, spatola antiaderente vel.3 (c). Quando bolle, aggiungere la farina in un sol colpo e portare la temperatura a 0°, sempre mescolando. Quando la temperatura sarà 60-70°, aggiungere un uovo alla volta. 




Mettere il composto in una sac a poche con bocchetta liscia e lasciarlo riposare circa mezz'ora in frigorifero. Accendiamo il forno, statico, a 190°. Prepariamo una placca rivestita di carta forno e formiamo tanti piccoli choux, lasciando un po' di spazio tra uno e l'altro. Ricavare dalla sablè dei dischi pochi millimetri piu' piccoli del diametro degli choux preparati e poggiarli delicatamente sulla sommità del bignè: infornare subito e godersi lo spettacolo in forno! Lasciate cuocere circa venti minuti, ma controllateli perchè dipende come sempre dal vostro forno. Lasciateli raffreddare e farciteli come preferite: credo siano stupendi con una crema diplomatica (o crema chantilly, crema e panna per capirci!) ma io ho optato per una vera Chantilly (che per i francesi e solo panna montata con poco zucchero) alla Vaniglia. Non dimenticate una spolverata di zucchero a velo prima di servire. 


martedì 3 dicembre 2013

♥ Le Braciole alla Siciliana



Tana per dicembre! E ancora senza pc, come potete capire dalla foto.. Non voglio ancora parlare del Natale, quest'anno sarà tuuuuutto diverso e non so davvero cosa aspettarmi, non ricordo niente delle ChristmasBox del 2012 e non ho la più pallida idea di cosa mettere nelle prossime..! Non ho nemmeno pensato all'Albero, la mia vera passione natalizia,e solo qualche idea regalo... Ma ne riparleremo, prima o poi avrò anche modo di scrivere un post in modo decente, siamo ottimisti e ..parliamo di questa cenetta veloce: questa sarà credo solo la prima ricettina imparata da Monica, che ieri sera insieme a Fabio e al mio Lui, ha deciso di viziarmi con una cenetta deliziosa. Oggi ho voluto subito riprovare le sue bracioline siciliane, veloci, leggere e buonissime, un piatto completo accompagnato alla crema piccantina di broccoli! 


Braciole alla Siciliana 
con crema piccantina di broccoli
Per 2 persone 

300g di girello di manzo, tagliato a fette molto sottili 
150g di mollica di pane 
Prezzemolo 
Parmigiano grattugiato 
50g di provola dolce 
Sale 
Pepe 
Olio eV 
Uno spicchio d'aglio 
300g di broccoli (io ho usato i rapini) puliti 
Peperoncino 


Prepariamo il ripieno: mescolate la mollica con il prezzemolo e mezzo spicchio d'aglio tritati finemente, il parmigiano, regolate di sale e pepe, aggiungete un cucchiaino d'olio è lasciate insaporire per una quindicina di minuti. Lessate i broccoli in acqua salata per 5-7minuti, scolateli, passateli per qualche secondo in acqua gelata e saltateli in padella con un cucchiaio d'olio,mezzo spicchio d'aglio e il peperoncino. Aggiungete se necessario un mestolino d'acqua di cottura è lasciate sul fuoco per altri 5 minuti. Passate al mixer per ottenere una crema soffice e spumosa e tenete da parte. Tagliate il formaggio a cubetti. Salate ogni fetta di carne, disponete due o tre cubetti di provola e un cucchiaio di mollica, arrotolatela e ripiegate i lembi a formare un piccolo saccottino. Infilateli su uno spiedino di legno e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, distribuite un filo d'olio sulla superficie e cuocete in forno caldo a 200' per circa 10 minuti. Servite con la crema di broccoli ben calda.







martedì 19 novembre 2013

♥ Wish List #2 (This Christmas buy Handmade!)




1. Gli orecchini di Sara : per me, la Prima vera maestra dell'handmade, costante fonte di ispirazione e soprattutto di ammirazione. Questi orecchini sono l'ultima novità realizzata a quattro mani con il marito: dopo aver seguito sul blog la nascita della loro casa e il loro delizioso matrimonio, guardando questi capolavori vedo solo AmoreAmoreAmore! 
2. I miei Tennis Bracelet : (per chi non si prende troppo sul serio) una delle cosìne che amo di più della nuova stagione nel mio Shop: leggeri, colorati e scintillanti. Cosa volere di più per la stagione più scintillante dell'anno? 
3. Le Nuvole di Federica : qui nessun erede in arrivo, ma il 2014 mi farà diventare ben due volte zia! E di due meravigliose Nipotine, finalmente fiocchi rosa. E cosa può essere più dolce di una nuvoletta carica di cuoricini che fluttua sopra un lettino..? Federica le fa con le sue mani d'oro, insieme a tante altre cosìne deliziose! 
4. Il libro di RossellaQuanta emozione. No, no, non rinuncerò mai al cliché di dire a tutti che la conosco, che abbiamo cucinato insieme in una giornata bellissima e che sono super orgogliosa di questo capolavoro. Il mio regalo di Natale, amiche avvisate, attenzione spoiler: avrete questo! Congratulazioni Rossella! Potete trovarlo qui, qui e qui
5. Le mie Moleskine decorate : solo pochissime ancora disponibili. Quasi dimenticavo che fino a Natale nello Shop le spese di spedizione sono gratuite! Basta inserire il codice NOEL2013! 


This Christmas Buy Handmade! Per i tuoi regali scegli shop artigianali come questi, la cura e la passione con cui gli oggetti sono realizzati e il packaging in cui arriveranno ti conquisteranno..! 


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