giovedì 28 maggio 2009

Bagel al papavero



Non mi succede sempre, mi succede ogni tanto, a intervalli di tempo piu' o meno regolari. Fatto sta che "a un certo punto" inizio a minacciare, non tanto chi mi sta intorno quanto me stessa, di rivoluzionare la mia vita. No no, mai pensato di "mollare tutto e aprire un bar sulla spiaggia ai caraibi" (anche se, mai dire mai)... dopo tutta questa fatica con l'università, col cavolo che mi metto a fare un'altra cosa nella vita. Poi magari non faccio niente di concreto, ma solo iniziare a pensare che sarebbe veramente possibile ribaltare tutto, mi fa sentire meno prigioniera. Di che mi sentiro' mai prigioniera, poi, bah...Il paradosso è che man mano che cresco, il sogno, il progetto, l'ipotesi di cambiamento, sono, sopratutto questa volta, veramente "in grande", e cosi' lontane dal mio modo di essere, che se mi fosse rimasto un barlume di lucidità e obbiettività, dovrei riderci su almeno 14-15 ore al giorno, senza prendermi troppo sul serio. Ma..allo stesso tempo, mi sembrano assolutamente plausibili e concreti, come mai fin'ora. E la cosa che mi preoccupa è che la mia testa dura probabilmente non smettera' di crederci, anzi si prenderà ogni giorno del tempo per lucidare questa idea assurda che le è venuta all'improvviso, la farà crescere e magari nei giorni storti penserà pure all'eventualità che prima o poi, la testa dura, ce la potrebbe anche sbattere. Alla fine poco male, non sarebbe mica la prima volta... 


Che dite, sono sparita? E che pensate che è facile passare in giro per i vostri blog o sistemare foto e ricette da postare mentre qui si fa la fame? Non scherzavo mica con il diet blog, IO! Io e la Supermum, siamo a dieta stretta, in piu' io mi costringo ad almeno un'ora di step al giorno&lei ha ricominciato ad usare la bici per muoversi. Dove sono le vostre ricettine?Come va con il cammino verso la prova costume? Lo so che non è il massimo associare il diet blog con la ricettina di oggi, pero' sono troppo carini per pagare il prezzo della mia dieta, non è mica colpa loro se io deve buttare giu' almeno un altro chilo! La ricetta l'ho presa dalla mitica Sigrid, e ho detto tutto, no? Copio direttamente dal suo sito favoloso...


  • Bagel al papavero con salmone affumicato e misticanza 
  • farina 540g
  • acqua 300ml
  • miele 2 cucchiai
  • zucchero 1 cucchiaio
  • lievito di birra 1 cucchiaino
  • sale 5g
  • uovo 1
  • semi di papavero
Diluire il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere il miele (magari fatto riscaldare un pochino prima in modo che si sciolga facilmente). Versare la farina e il sale nel mixer, versare l’acqua con il lievito a filo e impastare per circa 10 minuti (potete anche farlo a mano ovviamente). Aggiungere semmai poca farina alla fine in modo da ottenere un impasto liscio e elastico che non sia eccessivamente colloso. Coprire e lasciar lievitare per 1h30. Riprendere l’impasto, dividerlo in 8, formare 8 palline e, aiutandosi con il manico di un cucchiaio di legno e poi delle dita, formare un buco al centro di ogni pallina di impasto. Disporre i bagels su una teglia infarinata, coprire e lasciar lievitare di nuovo per 40 minuti. Nel mentre scaldare un pentolone di acqua, aggiungerci lo zucchero, fino a ebollizione. Ridurre la fiamma (l’acqua deve bollire ma a bolle minime), e buttarci due bagels per volte (se durante la lievitazione i buchi si sono pressoché richiusi riapriteli col manico del cucchiaio di legno), faccendoli cuocere per un minuto su ogno lato. Titrarli su con una schiumarola e lasciarli intiepidire su un canovaccio pulito. Trasferire poi tutti e 8 i bagel su una teglia da forno rivestita con carta da forno, spenellarli con l’uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte, aggiungere dei semini a piacere e infornare a 180° per circa 25 minuti o finché saranno belli gonfi e dorati.

Io li ho farciti in due modi: con panna acida, salmone affumicato e misticanza (quelli della foto) e con formaggio cremoso, bresaola e spinacini. Erano entrambi ottimi!

ps: il diet blog continua, potete ancora mandare le vostre ricette leggere! Ringrazio intanto chi mi ha gia' mandato le sue!

martedì 21 aprile 2009

Sto diventando grande...(lo sai che non mi va)

Narra la leggenda, che questa topmodel in erba, nella sera del suo terzo compleanno, che cadeva pressappoco nel periodo di pasqua, si trovava con i suoi genitori in un ristorante di Montecarlo, con un vestitito di velluto con le maniche a palloncino. La protagonista della storia ricorda con precisione le luci soffuse, i tavolini rotondi, le tende alle finestre e le cupole d'argento su ogni piatto portato al tavolo, ma la leggenda narra che quando il cameriere domandò cosa prendesse la bambina, la bambina stessa chiese "una minestra di brodo", "un filetto poco cotto" e per finire "anche una torta, visto che oggi è il mio compleanno e i miei genitori non mi hanno fatto nemmeno il regalo". Appero'! Mossi a compassione dalla tristissssima storia, alla fine della cena spensero tutte le luci, portando una piccola torta al cioccolato con tre candeline rosa "pour la petite enfante" che si gongolava nel suo attimo di celebrità. Io e la supermum abbiamo ricordato questa leggenda trascorsa 22anni fa, quando, stasera, al ristorante mi hanno chiesto se sul dessert volevo le candeline, visto che oggi ho compiuto 25 anni. Non ero entusiasta della cosa, a dire la verità, quando da piccola immaginavo come sarei stata mi vedevo gia' oltre alcuni traguardi e vederli ancora da lontano è un po' un fallimento, per come sono esigente verso me stessa. Invece mentre stasera, dopo un compleanno trascorso un po' come probabilmente sara' la mia vita piu' in la, con molte ore in macchina e molte in ospedale, ho pensato che non sono poi tanto male. E che ovviamente tutto quello che sono lo devo a mia mamma. Poi ti arrivano sms di auguri, sorridi al pensiero che tante persone sentendo 21 aprile pensano a te e ti chiamano o ti mandano un messaggio...
alla fine venticinque sono piu' di ventiquattro, 
ma tanto se dico ventitre'...
chi lo capisce che non è vero?;-)

venerdì 3 aprile 2009

E diet blog sia!


Con un po' di ritardo, causato non tanto dalla mia volonta di mangiare questo mondo e quell'altro, quanto dal pc e dalla sua recente fumata bianca, tanto inquientante quanto di origine sconosciuta, anche ai piu' tecnologicamente preparati del centro assistenza. Fatto sta che me l'hanno riconsegnato dicendo: non sappiamo quale periferica sia bruciata, se lo scopri, faccelo sapere. Altra causa del ritardo è stata una supercena per la superzia che vedrete appena recupero un altro attimo dalla preparazione dell'ennesimo esame di questo inizio di anno (uff..) su zucchero a domicilio... Dopo la giustificazione, diamo il via ufficiale al diet light blog, operazione di massa per rimetterci in forma in vista dell'oramai imminentissima :) prova costume. Se ci mettiamo tutte all'opera possiamo mangiare cose gustose e non troppo caloriche, variando l'alimentazione e non mettendoci davanti alla triste accoppiata fettina&verdura. Ricordate le "regole"? 

  • sono concessi solo due cucchiaini di olio evo a crudo (a persona)
  • la pietanza puo' contenere verdura a volonta' 
  • puo' contenere carne O pesce O formaggio magro O prosciutto/bresaola O uova
  • sono ammessi dolci, ma solo ipocalorici!
  • la pasta è concessa come piatto unico e solo con verdura


Allora, siete pronti? Via!

Io comincio con la ricettina di oggi, ma non c'è un limite di numero, potete presentare tutte le ricette che volete, ricordate il banner e partecipate numerosi



Insalata primavera con polpo e verdure
un polpo (7oo-800g)
una zucchina
due carote
due patate piccole
4-5 pomodorini ciliegia
una costa di sedano
aromi 
sale, pepe
2 cucchiai di olio evo
Il polpo è stato cotto in pentola a pressione con i pomodorini, una carota a pezzetti, il sedano, prezzemolo e circa 400ml di acqua, per 20 minuti. Nel frattempo si lessano le patate con la buccia, si cuoce la zucchina tagliata a dadini in padella con un cucchiaio d'olio evo, e si taglia la carota a cubetti. Quando sono cotte le patate, si pelano aiutandosi con un canovaccio, si tagliano anch'esse a dadini e si mettono tutte le verdure in una boule. Si aggiunge il polpo, scolato e asciugato e tagliato in piccoli pezzi. Si condisce il tutto con l'altro cucchiaio di olio evo, sale, pepe, basilico.

sabato 21 marzo 2009

Pre-Diet Blog


Siamo cosi' dolcemente complicate
sempre piu' emozionate, delicate...

 Settimana difficile, quella passata, ma sicuramente meno di quella in arrivo, cambiera' poco, visto che tanto l'attivita' principale sara' sempre la stessa. La pesantezza è data piu' che altro dalla mia testolina, che vaga, viaggia, gira...sogna. Non mi era mai capitato di fare lo stesso sogno per 21 giorni di fila... E quel sogno ha influenzato tutti i miei progetti di vita, o meglio, è stata una conferma di quello che gia' avevo deciso di fare nel giro di un anno. Poi ogni giorno mi è sembrato di raccogliere segni, indizi, coincidenze che mi mandavano e mi mandano sempre nella stessa direzione. Ma ci vuole pazienza nella vita, volere tutto subito non porta mai da nessuna parte: le cose bisogna guadagnarsele, conquistarle vincendo le piccole e grandi sfide quotidiane, giorno per giorno, mattone su mattone. Costruire la propria strada è tutt'altro che facile, tutta un'altra cosa rispetto all'immaginare e il progettare come vorresti che sia, che invece è facilissimo. Ma c'è un segreto per costruirla al meglio? Le istruzioni,quelle immagino di no. Consigli li prendo dalle persone che ho intorno, quelle che sono riuscite a diventare quello che volevano diventare, nel modo in cui volevano diventarlo.  Ma io, io saro' capace?

Come? Si si, il diet blog sara' attivo dalla prossima settimana, preparatevi perchè dal giorno 25 si entrera' ufficialmente nella stagione del Diet Light Blog, quindi provate, sperimentate, contate le calorie, leggete le regole. Eh? La ricetta, eh no che non ci rientra! Ma posso spiegare! Lo giuro!

Come vedrete as soon as possible su Zucchero a Domicilio, scorsa settimana c'è stata una grande cena ad opera sopratutto della supermum (ora in trasferta in una citta' favolosa, tanto favolosa che ospita, tra gli altri, Lei e...Lei!Due ottimi motivi per viverci!) e una confezione di panna giaceva nel frigo... Visto che il mio lui ama molto la panna cotta, al contrario di me, che la detesto abbastanza, ho pensato di farlo contento, ma provando una ricettina vista tempo fa dalla Sig.ra Illustrissima Sapina, per renderla piu' soffice e meno budinosa. Tattica azzeccata, perfetta, che ha ricucito il mio rapporto con la panna cotta. 

Mousse di panna cotta 
500ml panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
un baccello di vaniglia
2 fogli di colla di pesce (4gr)
nutella qb

In un pentolino far scaldare meta' della panna con lo zucchero a velo e la vaniglia, togliendo dal fuoco prima del bollore. Nel frattempo ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda, strizzarla bene e aggiungerla alla panna calda. Far raffreddare per una ventina di minuti, poi montare il resto della panna ed aggiungere a filo la parte liquida, passandola con un colino e mescolando con una spatola dall'alto verso il basso. Trasferirla in coppette, stampini monoporzione o bicchieri o in uno stampo unico e riporla in frigo almeno 3 ore. Prima di  consumare, cospargere la superficie con la nutella, cioccolato fuso, caramello, coulis di frutta o cio' che piu' vi aggrada! 



lunedì 2 marzo 2009

Polpettone In Crosta con invito a Diet Blog!



Ho gia scritto un paio di volte che odio il lunedi? Questo è iniziato nel peggiore dei modi, avevo gia' previsto in questa data l'inizio della ormai solita remise en forme di primavera, quindi già le premesse non erano buone. Aggiungeteci che dopo 3 giorni di quasi, appunto, primavera (che sulla carta dovrebbe essere in arrivo) è di colpo tornato l'inverno, una bella discussione di prima mattina, una notizia di plagio degli gnocchi alla parigina, un altro esame troppo vicino... 
A proposito del plagio, giusto due parole ( e scusate, ma quandocevocevo'): che palle! Ringrazio fiordisale per avermi avvertita, sono andata sul grazioso sito plagiatore che ora recita anche il tanto ambito ruolo della vittima, facendo comparire improvvisamente in un modo che ha del miracoloso il nome del mio blog! Ma guarda il caso! Quindi stelladisale e fiordisale sono improvvisamente impazzite a scrivere di una blogger che usa foto di altri in modo inappropriato? Eh No.:-) Anche perchè se hai intenzione di citare la fonte non c'è alcun bisogno di tagliuzzare la foto oltre la scritta "con un poco di zucchero" (che tra l'altro non sembrano nemmeno piu' gnocchi alla parigina, poveri!).
 Detto questo, vi preannuncio l'imminente trasformazione del presente blog in dietlightblog. Anzi a tal proposito sarebbe il caso di aprire un contest, che ne dite? 



Vi avverto che le regole sono ferree come una vera dieta chiede:
  • sono concessi solo due cucchiaini di olio evo a crudo
  • la pietanza puo' contenere verdura a volonta' (escluse patate!)
  • puo' contenere carne O pesce O formaggio magro O prosciutto/bresaola O uova
  • sono ammessi dolci, ma solo ipocalorici!
  • la pasta è concessa come piatto unico e solo con verdura
Si puo' partecipare a tempo praticamente indeterminato, inserite il banner, mi fate sapere e vi inserisco nel post dedicato! Mi raccomando partecipate numerosi!

Ma passiamo alla ricetta che tutto è tranne light, eheh, del Polpettone...

Polpettone saporito in crosta
  • 600g carne macinata (la mia era di vitello)
  • 1 uovo + 1 uovo per spennellare 
  • mollica di pane q.b. (circa un terzo del peso della carne)
  • uno spicchio d'aglio
  • erbe aromatiche a piacere
  • due zucchine grandi 
  • 100g pancetta tesa tagliata sottile
  • 30g pistacchi di Bronte
  • sale, pepe
  • un rotolo di pasta sfoglia
Preparate l'impasto di base: alla carne macinata aggiungete l'uovo intero, sale e pepe, l'aglio tritato finemente con le erbette, impastate con le mani per ottenere un composto omogeneo e aggiungete un po' alla volta la mollica di pane precedentemente ammollata in un po' di latte e ben strizzata. Lasciate riposare in frigo per un paio d'ore. Sul piano di lavoro stendete un foglio di pellicola, ponete la carne e sopra di nuovo la pellicola: con il matterello stendete un rettangolo piu' o meno regolare e rimuovete la pellicola. Disponete sulla carne le fettine di pancetta e poi una zucchina tagliata nel senso della lunghezza, completate con i pistacchi e, aiutandovi con la pellicola arrotolate il polpettone dal lato corto. Rimuovete la pellicola e avvolgetelo nella carta da forno: fatelo cuocere a 180° per circa 50 minuti. Nel frattempo scaldate un cucchiaio d'olio in una padella e lasciate rosolare per un minuto l'altra zucchina, tagliata sempre nel senso della lunghezza, facendo attenzione a non rompere i nastri. Salate, e fate cuocere altri 3 minuti. Lasciate raffreddare, sia le zucchine che il polpettone, poi sistemate le zucchine a mo' di griglia sulla carne (come in foto qui sotto) .

Ponetelo sulla sfoglia e chiudetelo a baule, facendo aderire bene i bordi tra loro. Con un coltello affilato incidete la superficie come preferite, spennellate con l'uovo sbattuto e infornate a 250° per 20-30 minuti, controllando che la sfoglia sia ben cotta anche sotto. 

mercoledì 18 febbraio 2009

Torta margherita al limone

Quando ero molto piccola, c'erano due cose che avrei voluto assolutamente fare nella vita: la prima era partecipare a giochi senza frontiere, che era uno dei miei programmi preferiti, non so se lo ricordate, ma credo proprio che sia indimenticabile: andava in onda d'estate, erano una sorta di olimpiadi in cui l'Italia viceva anche abbastanza spesso, nella quale si affrontavano prove divertentissime, ma per le quali bisognava avere disgraziatamente almeno 18 anni...E quando io finalmente li ho raggiunti era troppo tardi, i giochi gia' non si organizzavano piu' da anni. La seconda cosa era la giuria demoscopica del festival di sanremo, io che mi svegliavo la mattina e mettevo ReteA o Tmc2 (poi diventate all music e mtv), che avevo sempre il walkman ovunque andassi,che mi facevo regalare cassette prima e cd poi a ogni ricorrenza, che riconoscevo le canzoni alle primissime note alla radio...Ero assolutamente la candidata ideale per giudicare le canzoni in gara! Invece ancora non si sono accorti della mia imponente autorita' in campo musicale... Ma forse quest'anno è stato meglio cosi': dopo la favolosa emozione del Nessun Dorma di Mina, io non sarei stata in grado di giudicare i gemelli diversi o marco carta...:\ se non nel peggiore dei modi!

  • Torta margherita al limone vestita di glassa e lingue di gatto
  • per la torta:
  • 5 tuorli
  • 7 albumi
  • 5 cucchiai rasi di zucchero 
  • un limone non trattato
  • 350g farina 

  • per le lingue di gatto
  • 100g burro morbido
  • 100g zucchero a velo
  • 100g farina
  • 100g albumi

  • per la glassa
  • 100g zucchero a velo
  • 10g circa acqua

Iniziamo con la torta: mettete i tuorli nella planetaria o in una terrina e rompeteli per pochi secondi con le fruste, aggiungete lo zucchero e montateli a lungo, finchè non diventano chiari e spumosi (circa 15-20 minuti!). A questo punto aggiungete a piu' riprese la farina,alla quale avrete aggiunto la buccia del limone tritata finemente, facendo attenzione non far smontare troppo il composto (un po' di volume lo perdera' per forza, non preoccupatevi!). Montate ora gli albumi, aggiungendo progressivamente il succo di limone, finchè sono lucidi, ed aggingeteli un paio di cucchiai alla volta, e con movimenti dal basso verso l'alto, al composto di uova e farina. Preparate uno stampo a cerniera, imburrando e infarinando il bordo e coprendo il fondo con carta da forno, e versate l'impasto: far cuocere in forno ventilato gia' caldo a 180° per circa 40 minuti, fate la prova stecchino ma non aprite per nessun motivo il forno prima di 30 minuti! 
Nel frattempo preparate le lingue di gatto: con un cucchiaio di legno riducete il burro a crema, aggiungete prima lo zucchero a velo e amalgamate bene, poi un paio di cucchiai di farina e un po' di albume e andate avanti fino ad esaurimento degli ingredienti. Potete aromatizzarle come preferite: limone, vaniglia, arancia, cacao (in questo caso sostituite 20 g di farina con cacao amaro). Mettete tutto nella sac à poche, preferibilmente con bocchetta liscia e piatta, e fate dei bastoncini schiacciati e ben distanziati su una placca rivestita di carta da forno. Mentre aspettate che si liberi il forno dalla torta, lasciatele in frigo. Poi cuocetele per circa 10 minuti in forno a 200°. 
Quando tutto è ben raffreddato, preparate la glassa aggiungendo gradualmente acqua allo zucchero a velo,versatela sulla torta dal centro facendola cadere ai lati, aiutatevi con una spatola per farla ben aderire ai bordi. Usate la glassa come colla per attaccare le  lingue di gatto e decorate come piu' vi piace, io ho usato qualche pistacchio di Bronte.

PS:Ringrazio per i premi e i meme che mi avete generosamente assegnato, vi ringrazio davvero e prometto che appena ho un attimo di tempo li riassegno a mia volta e darò lo spazio che meritano. 

lunedì 9 febbraio 2009

Il momento del silenzio

Spero solo che Eluana, da dov'è ora, non possa sentire quello che è costretto a sentire suo padre. Chiunque, nel senso piu' largo e misero della parola, si è permesso di giudicare non solo le sue azioni, ma anche i suoi sentimenti, la sua vita, il suo rapporto con la figlia. Sei un grande uomo, Beppino Englaro. Non serve essere genitori per capire cosa si debba provare in una situazione simile, quando la disperazione ti spinge ad aggrapparti ad un battito di ciglia, ad un movimento delle labbra, ad uno sbadiglio o a una lacrima che ti fa dire si, ora si sveglia, tornera' com'era prima: ma la tua testa sa che tua figlia, quella delle foto che hai dato ai giornali, che sciava, rideva, andava al mare, non c'è piu'. Ed è ancora peggio che andare a piangere su una tomba: la vedi, sai che è li' davanti a te, che non vorrebbe esserci, ma c'è. 

La domanda che ha sempre posto a tutti: è vita questa? Lo hanno accusato di volersi "disfare" di un peso, di voler "eliminare" la figlia disabile. Io sarei diventata una furia, sarei andata di persona da quei perbenisti benpensati ipocriti di Berlusconi, Gasparri, dai vari cardinali, dai giornalisti sciacalli che fanno campagna elettorale per il padrone su un dolore cosi' grande e non avrei davvero risposto delle mie azioni. Chi lo decide quando la MIA VITA è degna di essere vissuta? Il vaticano? Il presidente del consiglio? il Senato? no. IO. Solo io posso deciderlo. E se io non sono piu' in grado di parlare, di esprimermi, mia madre, la mia famiglia, i miei amici, sanno cosa ne penso. 

Stamattina ho visto delle prime pagine dei quotidiani nazionali ABERRANTI. Mi vergogno di vivere in un paese in cui la maggioranza della popolazione vive dietro una maschera di ipocrisia e perbenismo: L'Avvenire ha dato a Beppino Englaro del "giudice e boia", "il tempo" ha deciso che non doveva finire cosi'. L'unica prima pagina decente è stata quella dell'Unita. Tutta nera: In Pace. Silenzio,

Tacete sciacalli. 

Sei un grande uomo Beppino Englaro.