domenica 4 luglio 2010

Oggi non si mangia(episodio1)


Oggi voglio parlare di altro rispetto al solito, perchè c'è una causa, anzi tre, che mi stanno molto a cuore.Per questo voglio usare tutti i mezzi che ho a disposizione, blog compreso, per far venire anche un solo minimo dubbio a quante piu' persone mi è possibile. C'è una cosa che non sopporto: chi dice che "queste cose" non gli interessano. Tante mie coetanee mi rispondono quotidianamente così, e da una parte le invidio, perchè vivere nel proprio metroquadro di comodità andando a votare per quello che dice papà senza pensare che fuori c'è un mondo con problemi un tantino diversi dal cosa mettersi per quella festa, deve essere quantomeno liberatorio, chissenefrega di chi ci governa e cosa fa, finchè il mio mondo non viene turbato. Ammetto pero' che l'invidia passa quasi subito, perchè subentra la rabbia di essere omologata a queste ragazze quando sento dire o leggo su giornali stranieri che le italiane vogliono solo fare le veline e sposare un calciatore/imprenditore/uno che le mantenga o che comunque sanno quali mezzi usare per fare carriera, perchè basta un calendario nude per diventare perfino ministro.
Non voglio dilungarmi su tutto quello che non va in questo paese, ma solo sulle 3 cose che possiamo cambiare, semplicemente con una firma, anzi con 3.
Vi prego di leggere questo post, ci vogliono davvero pochi minuti.


Prima puntata: Blocca il Nucleare

Nell'87 l'Italia è stata chiamata a scegliere se voleva che fossero abrogate una serie di norme che facilitavano l'insediamento e l'uso del nucleare sul territorio. Ok, era appena accaduto il terribile incidente di Cernobyl, tutti erano spaventati e tutti hanno detto no. Ne avevamo 4 di centrali nucleari:Latina, Trino, Sessa Aurunca e Caorso. Le prime 2 sarebbero state chiuse in ogni caso nel giro di pochi anni, perchè una centrale nucleare "dura" 25-30 anni al massimo, mentre la 3' era già stata chiusa prima del referendum (erano state aperte nei primi anni60). Quando gli italiani hanno detto no, le centrali ancora attive sono state semplicemente spente e chiuse. In ognuna di esse sono ancora stoccate tonnellate di scorie radioattive. Secondo un'inchiesta di Report, un morto su due nella zona di Sessa Aurunca, muore di tumore. Come se non bastassero ripetitori e inceneritori.

  • Il nucleare ci renderà indipendenti dalla Francia dal punto di vista energetico.
No. Per far funzionare la centrale nucleare serve Uranio. In Italia non abbiamo giacimenti tranne uno piccolissimo vicino Bergamo, mai utilizzato perchè assolutamente insufficiente al fabbisogno energetico nazionale. Quindi lo compreremo dai paesi estrattori: Stati Uniti, Canada, Russia, Congo. Anche se lo avessimo, 4 centrali non copriranno neanche l'8% delle richieste di energia del nostro paese.

  • Il nucleare ormai è sicuro, e anche se non lo fosse, se esplodesse una centrale in Francia o in Italia avremmo gli stessi danni.
No.Il nucleare non è sicuro. In Francia avvengono circa 100 incidenti l'anno, ovviamente non della stessa entità di quello di Cernobyl, ma avvengono. L'Italia è una zona sismica, tutta tranne la sardegna. E il nostro paese e la sua storia, anche recente, ci insegna che le norme di legge in ambito di costruzioni, sopratutto quando sono in ballo tanti soldi come avverrebbe in questo caso, non vengono proprio "prese alla lettera". L'European Pressurized Reactor (EPR) di tecnologia francese - quello che sbarcherà in Italia - richiede zone poco sismiche, in prossimità di grandi bacini d’acqua senza però il pericolo di inondazioni e, preferibilmente, la lontananza da zone densamente popolate. Quale sito ha queste caratteristiche in Italia?


  • Il nucleare non ha impatti sull'ambiente
No.Il nucleare per funzionare richiede enormi quantità di acqua. E poi c'è il problema delle scorie. Quelle di 40 anni fa sono ancora nelle centrali. Sapete come smaltisce le scorie la Francia? Sottoterra, in mare (ricordate la nave dei veleni scoperta nei nostri mari e subito dimenticata dai media?) e in Africa. Noi dove le metteremo? Chi vuole una discarica di scorie nucleari vicino casa sua?


  • Il nucleare abbasserà le tariffe dell'energia
No. Le centrali saranno costruite e gestite da privati con finanziamenti pubblici (circa 5 miliardi di euro per ogni centrale più i costi di smaltimento delle scorie), come questo governo ci ha già ampiamente dimostrato, da qualche parte i soldi devono rientrare!

Vi basta? No?

  • Chi vuole una centrale nucleare davanti casa sua? Nei programmi elettorali dei candidati alle scorse Regionali, nessuno diceva "metteremo il nucleare proprio qui". Altrimenti chissà chi li avrebbe votati.. Ma ora che hanno una bella poltrona da 18mila euro al mese sotto il sedere, fioccano le disponibilità!
  • Pensate di avere qualche diritto sulla decisione dei siti per le centrali? No, non lo avete, sarà il governo a decidere, i siti papabili? Tutte zone scarsamente sismiche, poco abitate e con grandi disponibilità d'acqua senza però rischio inondazioni:
  1. Trino, Caorso, Latina e Sessa Aurunca: basta una restauratina e le centrali che avevano esaurito la loro attività gia' 25 anni fa magicamente torneranno come nuove.
  2. Monfalcone(GO) 29mila abitanti, amministrazione Pd
  3. Chioggia (PD), 51mila abitanti, "la piccola Venezia" , amministrazione PdL
  4. Ravenna, 160mila abitanti, amministrazione Pd
  5. Termoli (CB) 33mila abitanti, amministrazione PdL, (zona sismica+ultima inondazione entrambi 2002), bandiera blu d'europa dal 1990
  6. Mola (BA) 27mila abitanti, amministrazione PdL
  7. Scanzano Jonico (MT), 7mila abitanti, amministrazione Pd, zona sismica
  8. Palma (AG), 25mila abitanti, amministrazione UdC
  9. Fossano (CN), 25mila abitanti, amministrazione Pd
  10. Oristano, 32mila abitanti, amministrazione PdL
E non è detto che siano finite qui.

  • Chi ci guadagna veramente?L' Enel, controllata dal Ministero dell’Economia, di sicuro sì. Ogni 1000 megawatt di potenza nucleare installata aumenterà il valore della società di 2 miliardi di euro. I costruttori che "vinceranno la gara d'appalto" per costruire le centrali. Inoltre per costruire una centrale nucleare, come si deve, ovviamente, ci vogliono circa 10 anni.
  • Tutti i paesi che hanno utilizzato il nucleare negli ultimi 50 anni stanno smantellando le proprio centrali a favore di altri tipi di energia, rinnovabile e più pulita.
  • A cosa altro serve l'energia nucleare? Oltre agli utilizzi cosidetti "civili", si usa in campo militare: si, proprio la bomba atomica. Avere centrali nucleari espone ulteriormente al rischio di essere obiettivo terroristico.
  • Allora come lo soddisfiamo il fabbisogno energetico della nazione? Investendo sulle energie rinnovabili: il fotovoltaico, l'eolico, le biomasse, la geotermia sono tutte risorse energetiche utilizzate con successo in Germania, Danimarca, Spagna, Stati Uniti e Giappone. Si tratta di risorse inesauribili del pianeta che non hanno alcun effetto nocivo sull'ambiente. Sarebbe sufficiente, per esempio, avere su tutti i nostri tetti pannelli solari termici e fotovoltaici per assicurare alle nostre case riscaldamento ed energia elettrica. Finanziando la ricerca ed investendo in questo campo il nostro futuro e quello delle generazioni successive potrebbe essere totalmente diverso.


Cosa si puo' fare:

La Corte Costituzionale ha già bocciato il decreto del governo per il ritorno al nucleare.
Resta necessario dare un segnale forte di dissenso a questa come alle altre due questioni di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

QUI potete trovare l'elenco di tutti i punti in cui potete recarvi per dare il vostro contributo con una semplice firma: nel caso in cui dalle vostre parti non siano presenti banchetti, vi prego di contattarmi via mail e vi fornirò le informazioni necessarie.



Nota Importante: so bene che questo è un blog di cucina, e so altrettanto bene che quando i post esulano da ricette e aneddoti vari addentrandosi in vicende scomode di attualità riscuotono poco successo e sono raramente commentati. Non chiedo mai commenti alle ricette, ma in questo caso vorrei proprio che faceste uno sforzo dicendomi se siete d'accordo, se non lo siete e sopratutto se tutto questo non vi interessa, dicendomi perchè. Grazie.


Fonti: 1, 2, 3

13 commenti:

ViaggiandoMangiando ha detto...

sei una grande!
condivido al 100% e adesso vado pure a vedere dove 'sta il banchetto!
cmq sai che c'è? che a nessuno gliene frega niente... finchè non gli esplode una centrale nucleare sotto casa il problema non esiste...
ciao! alessandra

Anonimo ha detto...

Ciao, mi chiamo Patrizia e ti scrivo da Brindisi. Passo ogni giorno dal tuo blog xkè è fantastico, nn lascio mai commenti perkè ricevi già tanti complimenti, ma oggi leggendo questo post, ho letto tutto quello che anche io vorrei gridare all'italia. volevo cominciare a documentarmi per vedere se ci fossero già iniziative e ho già visto al tuo link il "banchetto" dove andrò a firmare. Grazie di tutto e ti prego continua così.

stelladisale ha detto...

certo che tutto questo mi interessa! :-)

fiordisale ha detto...

mi interessa altrochè, mò ti linco pure!!! un abbraccio grande

BreadandBreakfast ha detto...

Sono contenta che tu abbia aperto il dibattito. Ho visto anch'io quella puntata di report, e mi sono posta molte domande. Io sono una studentessa di Pollenzo e tutti i giorni studiamo cosa significhi rispettare questo pianeta da consumatori consapevoli, di quanto sia importante l'equilibrio naturale nell'agricoltura, l'allevamento, la produzione di cibo così come nell'energia che serve per fare tutto questo e molto di più. Io sono assolutamente a favore delle energie rinnovabili e sono convinta che sia la cosa che ogni paese debba mettere al primo posto in agenda. Ma caso vuole che abbia un ragazzo che studia ingegneria nucleare al politecnico di Torino. E che lui, lungi dall'essere un difensore del nucleare a spada tratta, spesso mi fa ragionare su molte cose e mi fa capire, portando dati e cifre di livello internazionale, quanto a volte la mia conoscenza della materia, che credevo abbastanza approfondita, sia talvolta invece piuttosto parziale. E così, ho sempre imparato a sentire le cose da due campane diverse, almeno. E sono personalmente arrivata alle seguenti conclusioni:
- le rinnovabili, anche spinte al massimo delle loro potenzialità, copriranno nella più rosea delle ipotesi un 30% del fabbisogno nel 2050
- il petrolio si sta esaurendo, causa disastri come quello del Golfo del Messico, e soprattutto è la fonte principale di emissioni di CO2 insieme ad altre fonti fossili tuttora in uso.
- l'obiettivo principale, entro il 2050, è assolutamente ridimensionare le emissioni di Gas Serra se non si vuole superare l'ipotesi già di per sé piuttosto preoccupante di +2° di riscaldamento globale.
Detto questo, le centrali nucleari hanno il vantaggio di non emettere CO2, di avere dei costi variabili (per il combustibile) decisamente inferiori rispetto alle altre, e a rendere un po' più autonomi dal punto di vista energetico (attualmete si importa da Russia, Francia ecc.)
Non c'è scelta, o si continua con petrolio e gas e si continua con le emissioni a gogo pagando l'energia delle cifre astronomiche, o si ricorre al nucleare. Le rinnovabili non bastano.
Il problema, semmai, è tutto nostro, non del nucleare. Non c'è una cosa che sia una che in questo paese funzioni! Non siamo in grado di smaltire la monnezza normale, figuriamoci le scorie. Esempio lampante a Saluggia. Ma appunto, il problema è nostro.
Detto questo, ti lascio con qualche link che ti consiglio di leggere per sentire un'altra opinione
http://www.assonucleare.it/Documenti%20AIN/Osservazioni%20Report%2029-03-2009.pdf
http://www.newclear.it/?p=1837
http://www.newclear.it/?p=1843
http://www.newclear.it/?p=1881

Benedetta ha detto...

@alessandra, grazie per le tue parole ma sopratutto grazie per aver cercato il banchetto...la tua firma conta tantissimo!

@patrizia, ti ringrazio per aver capito che questa era la volta giusta per lasciare un commento, grazie per le tue parole e per aver cercato il banchetto...a presto e grazie ancora!!!

@stella, chissà perchè non avevo dubbi!!grazie di essere passata, firmato già no?

@Gì, uuuh me lo aspettavo che fossi interessata sai? sono sempre in attesa di quel tempo per scriverti, ma abbi fede cara...abbi fede!

@Bread&Breakfast, G R A Z I E! ma davvero eh, non sai che piacere leggere il tuo commento. sono d'accordo con te, io ho una amica ingegnere ambientale che mi sgrida sempre perchè dice che il nucleare non è il demonio, tanti paesi lo usano da decenni e a pochi km dai nostri confini. E io sono d'accordo con lei e con te, il problema non è il nucleare in sè, il problema è il nucleare qui, il nucleare ora e sopratutto i motivi per cui il governo vuole propinarcelo.
Io ho tantissima fiducia nella nostra generazione, in persone come il tuo ragazzo e la mia amica che avendo conoscenze più approfondite possono lavorare su progetti energetici per il futuro che abbiano davvero rispetto per l'ambiente. Se nessun paese che ha sempre usato il nucleare sta ora, adesso, investendo ancora sul nucleare, ci sarà un motivo. Ma ti ripeto, la cosa che mi spaventa di più è che l'italiano ormai i problemi li risolve girandosi dall'altra parte, vedi i fusti ancora nelle centrali chiuse da 20 anni, vedi la monnezza come dici tu. Io ho paura di come saranno costruite, gestite, usate dai politici. Senza contare della superficialità con cui il governo ha trattato l'argomento: quanto ci metterà la criminalità organizzata ad allungare le mani su progetti edilizi da 5 miliardi di euro cadauno? Io dico no, e un no deciso e fermo, almeno fino a quando la classe dirigente di questo paese sarà questa.
Ti ringrazio davvero tanto, apresto

simoff ha detto...

brava! sono perfettamente d'accordo e ho già firmato per tutti e tre..
le considerazioni di breadandbreakfast sono comunque interessanti e merita sempre approfondire e non irrigidirsi...però poi prendere una posizione ...

alessandra (raravis) ha detto...

apprezzo moltissimo lo spirito di questo post, che poi è quello della sua autrice: io per prima non riesco a parlar solo di cibo e trovo naturale, prima ancora che doveroso, affrontare anche altri argomenti, a maggior ragione se di importanza così vitale come quelli che tratti qui oggi. Detto questo, io ho votato NO al referendum del 1987 ma non so se oggi manterrei la stessa posizione. Anch'io, al pari di Bread&breakfast ho raccolto parecchie informazioni in questi anni e ho rivisto molte cose, nel tempo, anche e soprattutto alla luce del confronto con gli altri Paesi. Anche i dati sui morti, che pure sono inquietanti e meritano il più assoluto rispetto, vanno comunque inseriti in un contesto più ampio: non ho le cifre sottomano, ma sono certa che il carbone abbia provocato altrettante vittime, se non addirittura di più- e questo anche in tempi relativamente recenti. Come diceva B&B, il problema non è il nucleare in sè, ma il nucleare qui da noi. Mio suocero è un ingegnere che di nucleare si è sempre occupato e lui sostiene da sempre le stesse cose: che non è questo tipo di energia che va demonizzato, ma la gestione che se ne fa che va criticata e severamente condannata. Sul fatto di girarsi dall'altra parte, hai perfettamente ( e tristemenete) ragione: è per questo che plaudo al contenuto del tuo post ed attendo gli altri. Perchè cercare occasioni di confronto è sempre positivo e poco importa se ciò avviene su un blog di cucina: l'importante è che se ne parli e se ne discuta, meglio ancora se in toni pacati come i tuoi.
complimenti ancora
ale

La Cuoca Pasticciona.. ha detto...

Ciao,è molto interessante quello che ho letto in questo post,purtroppo l'uomo tende a dimenticare e disgrazie che a causato nel corso degli anni e ritorna sempre sugli stessi errori.Mi fa piacere che parli con enfasi delle tue motivazioni e le sostieni con tutta te stessa,perchè tutti in fondo sappiamo quanto male ci facciano tante e tante cose,quanto siamo autolesionisti e ci portiamo alla morte solo per stare un po meglio,che poi quelli che starebbero meglio non saremmo di certo noi,ci illudiamo che le cose possano cambiare ma non facciamo nulla per migliorare e restiamo con le mani in mano,purtroppo io sono di Catania non posseggo un mezzo di trasporto e i banchetti si trovano uno a Messina e uno a Palermo,ma se trovo come andare parteciperò di certo..
Passa dal mio blog se ti va e lascia qualche commento al riguardo,vediamo di far nascere qualche discussione a proposito se può farti piacere..Ti saluto e ti do tutto il mio sostegno...

Lia ha detto...

Sorrido nel pensare all'ultima frase del post,io ho dovuto cancellare un post quando avevo il blog in co-proprietà con un'amica, proprio perchè esulava dall'argomento "leggero e allegro" della cucina.
Ti appoggio per la campagna di sensibilizzazione del nucleare, ho 28 anni e ricordo appena Cernobyl, ma per anni nel mio paese son arrivati bimbi di quelle zone. Quel che mi pare assurdo è continuare a tirar fuori il nucleare, soprattutto dopo un referendum in cui la popolazione si è già espressa.
Penso che a breve ti linkerò sul mio blog, pensa e scrivi secondo la tua coscienza!
Un abbraccio
Lia

stefi ha detto...

Ciao, è molto interessante ciò che hai scritto.
Io non sono mai stata a favore del nucleare, non siamo in grado di smaltire i rifiuti voglio proprio vedere cosa ne fanno delle scorie!!!!!!
Dovremmo veramente pensare seriamente alle energie alternative per esempio.
Ci sono tanti mezzi per cambiare le cose.
Un augurio anche per una bellissima estate a presto!!

BreadandBreakfast ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
BreadandBreakfast ha detto...

@Benedetta: grazie, sono contenta anch'io che ti sia interessato il mio commento. Io credo molto nella buona fede di questa nuova generazione e trovo che sia di estrema importanza continuare a studiare e a far ricerca anche nel campo del nucleare, oltre che in quello delle energie rinnovabili, per permettere a questi ragazzi di trovare una soluzione col minor impatto ambientale possibile. Togliere i fondi alla ricerca sul nucleare dicendo un cieco no lo trovo ingiusto, anche perché, come dicevo, è una realtà che prima o poi si dovrà affrontare, volente o nolente, e tanto vale affrontarla nel migliore dei modi possibili, con progetti nuovi e puliti. Che nessuno stia tornando al nucleare non è vero, Obama l'ha annunciato poco tempo fa nel suo piano energetico, insieme alle rinnovabili, e lo stesso dicasi per la Finlandia. Solo che lì le cose funzionano come si deve... Quanto alla classe dirigente attuale, non ne parliamo proprio, non c'è da affidargli nemmeno la costruzione di un asilo. Ma basta vedere cos'è successo col parco eolico in Sicilia per capire che, si parli di centrale nucleare, si parli di fonti rinnovabili, il magna magna c'è comunque, le cose non funzionano comunque, e si continua, quindi, lungi dall'essere anche minimamente vicini ad una produzione decente di energia, ad importarla dalla Francia che la fa col nucleare, o di importare combustibile dal Qatar o gas dalla Russia, sempre col timore che se si fa un torto a Putin o a chissà chi ci chiudano i rubinetti.
Non dimentichiamoci che col petrolio e il carbone sono morte molte più persone che col nucleare, solo che l'impatto psicologico di una centrale che esplode (se si va a vedere dettagliatamente la dinamica dell'incidente e a capire i motivi per cui è successo, ci si rende conto che sono cose che all'oggi sarebbero abbastanza impensabili) è decisamente diverso. Ecco, io la penso così, e il fatto che la parte politica che mi rappresenta non sia aperta alla discussione mi dispiace, perché non permette a persone davvero interessate come il mio ragazzo di restare e far ricerca (che poi, il capitolo ricerca in Italia, è un'altra bella grana...) per una classe dirigente in cui credono, ma da cui invece si sentono escluse.
Grazie mille della tua risposta, mi fa molto piacere discutere di questo argomento! :)
@Lia: la popolazione si è espressa nel 1987. Adesso ci sono persone che allora non erano nemmeno nate che avrebbero diritto di esprimersi, secondo me.
@Stefi: le alternative non bastano. bisogna trovare "altre alternative" per limitare assolutamente le emissioni di gas serra. Quali sono, queste alternative? Secondo me bisogna riflettere su questo.

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin

TAGS

dolci cioccolato buffet fingerfood eventi light torte oggi non si mangia biscotti primi piatti emozioni formaggi verdura dolci al cucchiaio me antipasti pesce piatti unici natale colazione ricotta crostate cucina internazionale panna contest estate merende shopping uvetta vegetariano carne piatti freschi glassa pane pensieri sfizi caffè lievitati limone pomodoro recensioni ricette al forno nocciole umbria zucchine agrumi cipolla formaggio mandorle pasta di zucchero ristoranti brunch confort food frutta gnocchi home made insalate merenda noci pistacchio pranzi secondi senza burro Kenwood Chef Cooking arancia basilico caramello crudo cucina regionale gelato meme pasta pinoli piselli primavera zenzero zucca autunno burro cene condimenti etsy marmellata melanzane miele mousse semifreddi trasferte Terni bicchierini carote contorni creme fritto giveaway happy hour icone idee golose da regalare meringa sfoglia siti solidarietà speck spuntini the birthday party project torte salate verza zuppe Instagram Santin Torino agrodolce bloggheanno broccoli cannella carpaccio cioccolato bianco collaborazioni conserve crema creme brulee dieta proteica fave feste finocchio fiori di zucca mandarini martedi della moda mele olio olive out topic pasqua pasta fresca piccola pasticceria ricette base risotti viaggi vini wish list Abruzzo Germania Molise cacao calcio cheesecake cupcakes fragole gratin liquore Strega maionese menta moda orrore pasta ripiena peperoni porro raccolte salse torte decorate torte per bambini yogurt Berlino Gaeta Genuino Clandestino Gli Ingredienti Segreti dell'Amore Handmade Identità Golose Juve Mercato Brado Milano Monaco di Baviera Narì bed&breakfast Narì ristorante Paste di Meliga Roma San Valentino Secondi piatti Swiss Cheese Parade Zafferano Zafferano di Cascia amref anatra baccalà bignè biscotti energetici biscotti. meme burro di arachidi burro di noccioline carne cruda castagne cavolfiore cena in bianco di torino cereali charli cheesecake fredda cheesecake senza cottura chef cime di rapa composte cucina cinese cucina orientale cucina sana dai peso al natale davide scabin dior download eataly foie gras fois gras francesco apreda gianduia gorgonzola guanciale healthy healthy food iniziative inverno jovanotti kitchenaid la granda la tramontina lasagne legumi lime luca montersino macarons mangiare a Gaeta mangiare a Torino mangiare a Vasto marco stabile mollica molluschi mozzarella di bufala musica nutella pancakes pasta brisè pasta fillo pasticceria patate patate viola pere piemonte pink pizza pollo premi quiche quiche alsacienne quiche lorraine quiche vosgienne radicchio remoulade remoulade di sedano rapa riso rosso roma food and wine festival rosa cipria rosmarino roveja salsa bernese salutiamoci sedano rapa semi di girasole semi di zucca sesamo spinaci street food tartufo the hummingbird bakery torrone torta alla nutella torta skate vapore vongole
Con un Poco di Zucchero
tutti i diritti riservati - vietata la riproduzione anche parziale