venerdì 23 settembre 2011

Tappa #2: Berlino


Berlino. (Sospiro).Che sorpresa. Non ero mai stata attratta da questa città, mi ha sempre messo una sorta di soggezione, forse per il ruolo pesante giocato nell'ultimo conflitto mondiale, forse per il muro che l'ha divisa per tanto tempo, ma ho sempre stupidamente rimandato. Ma forse la volta giusta era proprio questa...


Berlino è completamente diversa da tutte le città che ho visto, sembra quasi di non essere in Europa e di viaggiare in posti del tutto estranei uno all'altro solo girando l'angolo. Per i primi cinque minuti, una volta riemersa dalla U-Bahn ad Alexanderplatz, non sono riuscita a aprire bocca: me ne stavo semplicemente con la testa in su, a cercare di capire  la piazza, i suoi palazzi enormi che sembrano cercare di arrivare alla torre della televisione, il rumore delle gente tra le bancarelle, le voci dei mangiafuoco e dei venditori di bretzel. Il mio Lui, che era già stato a Berlino un paio di volte e l'ultima non troppi anni fa, dice che ha trovato una città completamente diversa da quella che aveva visto: girando per le strade nei giorni seguenti ci siamo resi conto che tornando tra quattro o cinque anni troveremmo sicuramente tantissimi cambiamenti. 



Ma basta poco per entrare nel mood di Berlino: ci sono troppe cose da vedere, sopratutto se hai pochi giorni a disposizione, non hai tempo di startene semplicemente con la testa in su. Devi capire dove inizia la parte est e dove finisce la ovest, cercare di indovinarlo solo dal palazzo che hai davanti, immaginare come fosse quando c'era il muro, capire cosa c'era prima e come sarà alla fine dei lavori, assaggiare il Currywurst, perderti nello Zoo, passeggiare per Unter den Linden godendo dell'unico raggio di sole della vacanza, ammutolire di fronte al monumento all'Olocausto sorridendo grazie a due bimbe che si rincorrono, passeggiare lungo la Sprea ammirando i contrasti tra il Palazzo del Reichstag, la Cupola di Foster e la Paul Loebe Haus, leggere gli articoli della Costituzione sul muro di vetro, trovare il coraggio di salire fino in cima alla Fernsehturm e guardare giù..


..


Pausa pranzo&shopping: shopping gastronomico, ovviamente. Non potete esimervi dal Ka.De.We: il 6' piano è un'immenso reparto culinario, un po' in stile Eataly, diviso per "argomenti" ognuno con il suo ristorantino. C'è un delizioso reparto "Champagne", in cui ogni famosa casa di bollicine ha il suo bancone e offre degustazioni ogni giorno diverse, un reparto pesce in cui puoi scegliere quello che ti cucineranno, uno dedicato al pollo, uno alla carne rossa...e ancora, cioccolatier da ogni parte del mondo, formaggi, salumi.. ma noi non potevamo che scegliere di sederci al tipico ristorantino dei Wurstel! 


Questo è un Wurstel di manzo (!!!) alla griglia, con insalata di patate e senape, mentre qui sotto un piu' classico wurstel bollito con senape e bretzel..in due, con due birrozze (Franziskaner): 13euro.


Ma c'è poco tempo per riposarsi, dovete ancora visitare la parte piu' famosa del muro rimasto in piedi, riempito a piu' riprese di graffiti, dipinti e disegni: welcome to East Side Gallery, dove per soli 3 euro potrete acquistare un frammento di berliner mauer (che potenzialmente potrebbe provenire anche dal muretto di cemento armato qui sotto, ma giuro solennemente di averlo comprato proprio li'!). 








 il Sony Center 


Potsdamer Platz vista dal Sony Center















Mangiare&Dormire: Zur letzten Instanz è il ristorante che non potete perdere se volete mangiare davvero berlinese. Va bene, i tedeschi mangiano piu' grasso di noi, ammettiamolo. Il piatto di salumi era accompagnato da un filoncino di pane alle nocciole e un panetto di burro adagiato su un consistente strato di lardo. Ora, va bene che ad agosto non abbiamo mai superato i 22-23 gradi, ma francamente mi pare troppo. Comunque si, era buono, perchè ovviamente si, ho assaggiato!


 Lo stinco alla berlinese si prepara tipicamente lessato, qui era servito con una purea di fagioli e patate al burro con pancetta...



E questo è invece il Bally di maiale, assolutamente fantastico, su un letto di crauti stufati e patatine croccanti..



 Zur Letzten Instanz  Waisenstr. 14-16, 10179 Berlin: 24€ a persona. 


Per dormire, invece, vi consiglio spassionatamente questo hotel, prenotando su booking abbiamo speso 20 euro a persona a notte, per un hotel pulito, silenzioso, a 5 minuti a piedi dalla fermata della metro (stessa linea di Alexanderplatz). Noi abbiamo avuto fortuna perchè ci hanno dato delle Junior Suites e la nostra camera era enorme, con divani e poltrone e una stanza da bagno che ancora oggi mi manca. 

Dlin-Dlon: comunicazione di servizio! Approfitto di questo post per comunicarvi che la scorsa settimana ho dato il mio ultimo esame all'università e che quindi con la discussione della tesi tra poco meno di un mese, abbandonerò definitivamente il mio statud di studentessa universitaria..! 

Dlin-Dlon2: approfitto di questo post, che segue l'altro a proposito di Germania, per segnalarvi una bella iniziativa che mi ha davvero entusiasmato: a poco più di 100km a nord di Berlino c'è il piccolo villaggio di Göritz, dove sta avvenendo qualcosa di molto importante a cui noi tutti possiamo contribuire in modo semplicissimo. Forse non tutti sanno (io in primis) che un blog, o un sito internet, produce ogni anno almeno 3,6 kg di CO2, e che un solo albero, nello stesso periodo riesce ad assimilarne dai 5 ai 10 kg.   Doveconviene.it (sito già di per se ecologico, che raccoglie e digitalizza i volantini promozionali di molte catene commerciali contrastando lo spreco di carta e quindi la distruzione delle foreste) ha in progetto per questo motivo di piantare 27mila querce in questa zona della Sassonia, una per ogni blog o sito che aderisce all'iniziativa e si dichiara carbon neutral, cioè a impatto zero: piantando un'albero si "neutralizza" la produzione di CO2. E voi che aspettate? ;-) Considerando che la vita media di un albero è di 50 anni, ogni adesione assicura un'impatto zero per molto tempo! 



5 commenti:

Kika ha detto...

Non posso davvero esimermi dal commentare questo post, un post su una città che io adoro, l'ho vista cambiare, sparire e riapparire (la prima volta che ci sono andata, nel 96, Potzdamer Platz non esisteva ancora, era una distesa immensa di terra. Da allora ci sono andata quasi una volta all'anno, cercando di scoprire ogni volta angoli diversi e giuro, non l'ho ancora vista tutta.
Cmq le tue foto mi hanno fatto venire voglia di tornarci prestissimo!
Prova questa, di certo non ne rimarrai delusa: http://chicchedikika.blogspot.com/2010/11/zuppa-di-formaggio-della-famiglia-block.html

Saretta ha detto...

Benedetta tesoro!
Non so se ti è arrivata la mia mail...in ogni caso sono davvero orgogliosa di te, brava!Sei una ragazza in gamba e, questo traguardo così vicino mi riempie di gioia:)Grazie x avermi reso partecipe!
DEtto ciò, mi hai fatto venire una voglia pazzesca di visitare Berlino..magari organizzo un we con le amiche!
Baci

modHello! ha detto...

Io adoro Berlino! Mi è sempre sembrata una città fredda, ma in realtà è il fulcro della cultura, della musica e dell'innovazione a livello europeo!
E' favolosa!!

Se ti va di passare a trovarmi, puoi seguire tutta la mia MFW in diretta!
bacioni, gaia

http://modhello.blogspot.com

ComeSePiovesse ha detto...

Berlino mi ha sempre incuriosita tantissimo: mi salverò questo tuo post negli appunti, sia mai che i tuoi consigli non si rivelino utili per qualche viaggio!!! :)
E poi...complimentissimi, quasi dottoressa!!!!

Claudia ha detto...

mai vista prima d'ora il tuo è un reportage molto preciso e puntuale :)
detto ciò congratulazioni per la conclusione delle materie un in bocca al lupo per la tesi ;)
****
baciuzzi lovVosi
Cla

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