venerdì 9 gennaio 2009

Ancora Panettone ma...



Questa mattina, come ogni mattina che segue un esame, non avendo piu' scuse per ignorare il caos che solo io sono in grado di creare in questa camera, mi sono messa a mettere un po' a posto. Premesso che, a mio avviso, la concezione di "ordine" e di "cose a posto" è molto ma mooolto personale, stavolta quando la supermum torna a casa penso proprio che non avrà nulla da ridire. La mia scrivania è assolutamente sgombra, c'è solo la lettera che ho ricevuto oggi dall'assicurazione e che mi ha rovinato la giornata (grazie signor Nuova Tirrena!), ho sistemato tutte le mie belle scarpine, riposto i vestiti, sistemato la libreria. Sono addirittura uscita a comprare una mini cassettiera per sistemare in modo definitivo tutte le perle e le pietre che uso per fare le collane (e, se la volete sapere tutta, le ho addirittura messe a posto per colore, non so se mi spiego...). Altra cosa che dovevo fare da tempo, era spostare l'ultimo alabardo di libri di lettura dalla libreria della camera a quella del salotto, causa aumento di numero e volume dei tomi universitari: ebbene, anche in salotto, nonostante la libreria sia veramente enorme, e occupi interamente tutta la parete piu' grande, non c'è piu' posto nemmeno per un opuscolo pieghevole.Sopratutto dopo questa mia ultima incursione! Prima o poi ci crollera' addosso. Ho deciso di tenere in camera pochi libri, i miei preferiti in assoluto, o forse quelli a cui sono piu' legata, ma mentre tentavo di sceglierli, ho pensato a quanto leggessi qualche anno fa, quando pensavo addirittura che in futuro avrei avuto piu' tempo da dedicare alla lettura, non sapendo che, in realtà, ne avrei avuto sempre meno. Ho spostato gli ultimi 4 libri di paulo coelho, uno dei miei scrittori preferiti, tra cui Lo Zahir e Undici Minuti che ho praticamente divorato. Ho spostato grandi classici come 1984, Gente di Dublino e alcuni saggi di Alberoni e Fromm, che mi illudevo mi spiegassero, nelle mie crisi da adolescente, come gestire i sentimenti. Ho spostato molti gialli, qualche avventura di Montalbano, e finalmente ho tolto due libri che non sono riuscita a finire: la solitudine dei numeri primi, che tanto desideravo leggere, mi ha fatto piangere per le prime 150 pagine, finchè non ho deciso che non c'era motivo per costringersi alla sofferenza, cacchio. L'altro è Come dio comanda, per quanto mi siano piaciuti tutti i libri di Ammanniti, questo è davvero troppo angosciante per me. 
Ecco quelli che ho tenuto sul comodino, avrete anche voi dei libri che vi piace rileggere, anche solo alcuni pezzi, anche se sapete perfettamente come va a finire, anche se magari conoscete quelle righe a memoria...
  • Non Riattaccare, A.Montrucchio: questo è il libro che mi ha salvato la vita. La protagonista era stata mollata da un po', quando lui la chiama che vuole uccidersi. Lei molla tutto e si fa in una notte Torino-Ginevra, in macchina, attaccata al cellulare, per raggiungerlo e impedirglielo. Quando sono arrivata alla fine mi sono messa a strillare. Me lo tengo qua, per ricordarmi che devo tenere a me un po' di piu'. 
  • Siddartha, H.Hesse: penso sia il primo libro che ho scelto di leggere. Jovanotti cantava: Siddartha me l'ha detto, che conta solo l'amore. Mamma, ma chi è Siddartha? E lei mi compro' il libro. Meraviglioso.
  • Il Gabbiano Jonathan Livingstone, R.Bach: fu un regalo. Un libricino piccolo piccolo, che ti apre gli orizzonti come se...stessi volando davvero.
  • Animal Farm, G. Orwell: letto in lingua originale per la scuola, riletto dopo quando non era piu' un obbligo. Ovviamente mi è piaciuto solo la seconda volta, e ho iniziato ad apprezzare la lingua originale per leggere i grandi capolavori, stessa cosa per 
  • Le petit prince, A. de Saint-Exupery: "L'essentiel est invisible pour les yeux" L'essenziale è invisibile agli occhi. C'è qualcosa di piu' vero? 
  • Il buio olte la siepe, H. Lee: "Volevo che vedessi cos'è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti ancora prima di cominciare, e cominciare ugualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta si vince." 
  • Il diario di un seduttore, S. Kierkegaard: studiando filosofia al liceo, ero rimasta affascinata dal pensiero di Kierkegaard, nonostante non condividessi nemmeno una parola di quello che scriveva, nel suo modo elegante e avvolgente. Questo libro è quasi completamente sottolineato.

E ora veniamo a noi: questo è il mio primo panettone gastronomico, con lo stesso impasto di questi panini,  viene perfetto, la mollica è ben areata e compatta, sembra basso perchè ho usato uno stampo da 1,5 kg per 1 solo kg di impasto, ma è ben lievitato e leggero! Per la farcitura potete sbizzarrirvi, avendolo rifatto in un altra forma anche per capodanno ho provato qualche abbinamento: 
  • culatello&burro salato e pepato
  • salmone affumicato&panna acida o salmone affumicato&burro salato con aneto
  • gorgonzola&noci 
  • gamberetti con salsa alla senape& insalatina
  • tonno&carciofini
  • galantina&misticanza
  • prosciutto crudo&mascarpone
  • speck&brie
...insomma potete sbizzarrirvi con quello che piu' vi piace o si adatta all'occasione!

25 commenti:

Kakawa ha detto...

bellissimo! questa è una di quelle cose che mi ripropongo sempre di fare ma non ho ancora affrontato...chissà che sia la volta buona!! :-)

Giovanna ha detto...

La citazione di Harper Lee te la rubo, posso?
Ne approfitto per augurarti buon anno, giacché è da un po' che non ci sentiamo.
Ciao!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Il comodino è stracolmo di libri ... ecco ho confessato! Spilucco volentieri il tuo bellissimo panettone gastronomico. Vorrei proporlo al più presto, magari alla prossima festa di compleanno. Mega smack

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Grazie per le segnalazione dei libri. Ricordo che Il Gabbiano Jonathan me lo regalò tantissimi anni fa proprio Mari.
Il panettone gastronomico non poteva mancare ai compleanni di quando ero bambina. Lo adoravo. Credo di non averne più mangiato da quando avevo 9 anni :-))
Un abbraccio
Alex

lenny ha detto...

Amo circondarmi di libri ed in alcuni periodi , in cui ho tempo da dedicare, di leggerne due o tre contemporaneamente.
Il tuo panettone gastronomico è molto invitante e sono interessanti le farciture che hai sperimentato.
Ciao

Vanessa ha detto...

ma come ci si sentirà bene quando si sistema tutto il caos eh!!!! anche io lo vorrei fare solo che il mio problema si estende per 150 mq di casa!!! il panettone è davvero bello si vede che è lievitato bene!è divertente farcirlo ci si può sbizzarrire e azzardare con gli abbinamenti!

€llY ha detto...

Benedetta come stai? Spero che hai iniziato bene l'anno! Anche io mi sono riproposta che non appena farò quest'ultimo esame sistemo tutto...è un caos a casa!
Quando puoi passa da me, ho un regalino....baci!

Simo ha detto...

Che meraviglia!!!!!!!!! Mi fa venire una fameeeee

dolci a ...gogo!!! ha detto...

wow che meraviglia,io lo adoro!!bacioni e bravissima,imma

Carolina ha detto...

Ok, vi sembrerò strana, ma io il panettone gastronomico non l'ho mai mangiato, neanche assaggiato. Mi incuriosisce molto... Poi il tuo è bellissimo! Quasi-quasi mi aggiungo ai tuoi lettori...
Complimenti e buona serata!

unika ha detto...

il panettone gastronomico è una cosa che mi attira tanto ma chissà perchè sono convinta di non saperlo fare...un bacio
Annamaria

Saretta ha detto...

Ciao Benedetta!Anch'io ho fatto un po' di repulisti durante le vacanze..quando ce vo'...
Amo tantissimo le Petite prince, da regalare e leggere a tutti i bimbi e non solo!Credo che perfino( e soprattutto) i grandi dovrebbero tenerlo sul comodino.
Buona giornata!
saretta

Alessia ha detto...

Ciao,
sono qua per caso, ma sono contenta di aver scoperto il tuo blog.
Molte delle letture che hai citato sono anche in camera mia e mi ricordano tanti diversi momenti della mia vita.

Buono il panettone gastronomico. Te ne rubo un pezzetto.

A presto

A.

Pippi ha detto...

Bhè ti capisco sai? gli ultimi due libri che sono entrati in casa a Natale sono Come FDio Comanda e La solitudine dei numeri primi.....non ridere......mio marito li ha letti in una volata......io passo da uno all'altro ma non riesco ad andare oltre poche pagine...sono angosciosiiiiiiiiiiiiii! Non sono nell'umore adatto per farmi del male psicologicamente parlando heheheh quindi li ho definitivamente riposti nello scaffale più in alto...... ma c'è un libro che rileggerei un miliardo di volte ......non ridere........ Il Nome della Rosa.... di Umberto Eco.....stratosferico!!!!
Questo panettone salato ti è venuto benissimo! un pezzetto per consolarmi ok? ehhe ciao Pippi

Barbara ha detto...

Ho trovato un po' di me.. in te: la scelta di non portare a termine la lettura de La solitudine dei numeri primi, di tenere a portata "d'occhio" Il piccolo principe, Siddartha e Il Gabbiano Jonathan Livingstone, ti invidio invece la capacità di riordinare un "disordine ordinato", e finisco con il complimentarmi: il panettone è davvero spettacolare, complimenti!!

Dolcetto ha detto...

Io non riesco a resistere al panettone gastronomico!! Lo adoro, però sono rimasta delusa perchè l'anno scorso l'avevo fatto per natale ma era talmente grosso che ne è avanzato più di metà, sigh sigh...
Il tuo è da acquilina!!

Moscerino ha detto...

dei libri che hai segnalato non ne ho letti solo 2 e per entrambi la tua citazinoe mi ha fatto venire voglia di leggerli: il diario di un seduttore ed il buio oltre la siepe.
ah...a proposito del panettone: cosa ti fa pensare che sembri basso?????

max - la piccola casa ha detto...

bellissimo!!!!! da provare sicuramente! complienti!

Gunther ha detto...

leggendo qualche bella pagina e spillucando un po

Giorgia ha detto...

e io te ne segnalo tre bellissimi dello stesso autore: jean claude izzo. casino totale, chourmo e solea. da leggere in quest'ordine. se te la cavi con il francese leggili in lingua originale. io li ho amati alla follia. almeno quanto amo il panettone gastronomico :)

Lievito e Spine ha detto...

Che buono!!! Sono finite le feste ma la voglia di roba buona non mi passa mai! Buuuuuaaa
P.S. premietto da me!
Eva

mike ha detto...

wow che botta di vita..prima o poi lo farò,magri per qualche festività..bacio

GG ha detto...

Se passi da me, c'è un premio per te!! :-DD
GG

Moscerino ha detto...

ehi tesoro! che fine hai fatto? tutto bene?
sei sparita da un pezzo...spero sia solo presa dagli esami e da altre attività piacevoli

Val Tidone ha detto...

Tra i libri citati, quello che ho preferito è senza dubbio "la fattoria degli animali" di Orwell. L'ho letto solo in italiano, ma penso che anche tradotto non perda nulla della sua forza e della sua denuncia contro uno dei sistemi più inumani e aberranti creati dall'uomo.

Sui panettoni gastronomici mi interrogo da sempre su quale possa essere l'abbinamento perfetto. Alla fine mi sono deciso a provarli con il nostro Ortrugo fermo doc colli piacentini affinato in barriques.

Vino eclettico si sposa bene sia col pesce sia coi salumi. Bene anche su certi formaggi. Qualche perplessita sul gorgonzola. Ma nel complesso, grazie a corpo e morbidezza sostiene il tutto con piacevolezza. Consigliato

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