martedì 29 marzo 2011

La Trasferta Torinese

Nooo, lo prometto, non ricomincerò con la storia di quanto io adori Torino, di quanto mi piaccia andarci e di quanto speri un giorno di viverci, non vi ammorberò di nuovo con la storia della giornata del Cavolo, di come ho conosciuto Carlotta e di quanto io sia fissata con una certa squadra di calcio. Fatto sta che Torino è inequivocabilmente la mia città preferita :-) non la piu' bella città del mondo (mi duole dirlo signori ma Roma non si puo' battere..), ma sicuramente la mia preferita. Non so dirvi il motivo vero e proprio, nego categoricamente che sia (solo) per la speranza di incontrare Giorgio Chiellini girando un angolo qualsiasi... comunque avevo promesso, niente sviolinate, qualche immagine e..infondo al post, una serata davvero speciale...

Piazza Castello


La Gran Madre


Piazza Vittorio Veneto


Il Teatro Regio


La Mole Antonelliana..
(da vicino..

..da lontano..

..a sorpresa)


Il Po durante una passeggiata al Valentino
(la mia foto preferita che entrerà a breve nella mia
parete dei viaggi)

..e il Po dal Borgo Medievale del Valentino


La vetrata che dà accesso alla Terrazza del Lingotto
dalla Pinacoteca Agnelli

La vecchia pista di collaudo della Fiat
sulla Terrazza del Lingotto



Tanti tricolore sparsi per la città
(alla faccia di Cota e della lega!)


La Reggia di Venaria

..i suoi giardini...


Ed eccoci al gran finale: avevo promesso di non parlare di come ho conosciuto Carlotta, ma non di come l'ho finalmente rincontrata! Nooo, niente sviolinate, giuro: solo due paroline su come sia stato bello passeggiare guardando le vetrine come ci conoscessimo da sempre, come due vecchie amiche che non si vedono da un po', fermarsi a prendere un aperitivo e poi aspettare Simo, Valentina e Federico per andare a cena insieme..da Magorabin. Io ci ero già stata con la Supermum (credo di averlo ehm, già accennato, tipo qui e qui) e la seconda visita non puo' che rafforzare l'opinione che avevo: è necessario provare la cucina di Marcello Trentini, almeno una volta (se come me non si vive proprio nelle vicinanze). Lo troverete ad accogliervi, vi mostrerà il vostro tavolo e vi offrirà, insieme ai menù, un aperitivo che sarà lui stesso a prepararvi. (Donne, ci sarà persino qualcuno che penserà alla vostra borsa con un bellissimo gancio per tenerla appesa al tavolo invece che a terra!) Sarà sempre lui a prendere le ordinazioni, a consigliarvi se sarete indecisi (e come non potreste?) e ad illustrarvi le novità del giorno. Consiglio: se è la prima volta, impossibile rinunciare al Menu Torino (come ho fatto io l'altra volta e come ha fatto Federico). Ecco le nostre scelte..

Il Benvenuto dello Chef

Crema di patate violette, limone candito e uova di trota
(una piacevole sorpresa visto che poche ore prima, da Eataly
avevo finalmente comprato 1kg di patate violette!)


Pane, pizzette e grissini fatti in casa,
serviti caldi con olio e burro al prezzemolo dello Chef
(una meraviglia, ogni pane era piu' buono dell'altro
e il burro cremosissimo e gustoso.. impossibile resistere,
vero Simo?:-) )


Fritto di semolino con confettura di mandarini



Antipasti e primi, per la prima portata...

Coscia di bue battuta al coltello
con torchon di fois gras e
composta di cipolle rosse di Tropea
(la mia scelta, un antipasto meraviglioso.
Il tocco in piu' i cristalli di sale..indimenticabile!)

Lingua abbrustolita, crudo di gamberi
e purè di mandarino
(la scelta di Valentina)

Castellana di capesante e mela verde
(la scelta di Carlotta, molto equilibrato e piacevole)


Ravioli di Piccione
(la scelta di Simo, io non vado matta per il piccione
ma non avevo mai pensato di usarlo come ripieno
per un raviolo, buonissimi)

Il nostro vitello tonnato
(la scelta di Federico,
antipasto del "menu Torino")


La Seconda Portata

Agnolotti classici ai tre arrosti con il loro sugo
(per Federico, il primo piatto del menu Torino,
semplicemente ottimi)


Baccalà mantecato con le patate,
guanciale croccante e composta di agrumi
(la scelta di Simo)


Ravioli di ostriche con burro allo scalogno
(per Valentina)

Manzo in due cotture:
guancia brasata e lombo rosa
con polenta di mais e cipolline di Ivrea
(per Federico, il secondo piatto del Menu Torino)

Ventresca di maialino da latte
con spinacini e scampi al burro di cacao
(per me e Carlotta, buonissimo! L'accostamento carne-pesce
mi lascia sempre un po' perplessa: il maialino era tenero e saporito,
gli scampi molto delicati, sembrano fatti per stare insieme.
Gli spinacini al burro di cacao sono il contorno perfetto)



Pre - Dessert

Spuma di yogurt con mousse al frutto della passione,
arancia rossa e crumble alle fave di cacao.
(per "pulire la bocca", fresco, leggero e deciso.
Ho scoperto che adoro il frutto della passione!)


E il gran finale: il Dessert
(attenzione, spoiler! commenti entusiastici!!!)

Tortino caldo al cioccolato gianduja
con caramello al Barolo Chinato
(la scelta di Valentina, meraviglioso..!)


Pavè di nocciole con glassa gianduja e il suo gelato
(per me, il mio colpo di grazia.
Congedarmi con un dolce a base di nocciole,
accompagnato da gelato alla nocciola è un colpo basso.
Lo sognerò per il resto della vita, impedendomi di rifarlo
per evitare di mangiarne quantità industriali.)

Semifreddo al torrone e salsa alla vaniglia
(la scelta di Simo)

Torta soffice di mele con gelato al rosmarino
(la scelta di Federico, il dessert del Menu Torino.
Il gelato al rosmarino è una delle cose piu' buone
che abbia mai mangiato. E come fu per il Bonet2009,
Caro Magorabin, ci puoi giurare che lo rifaccio!)

Vellutata di lamponi e gelato alla vaniglia barboun
(per Carlotta)


E infine, qualche coccola con il caffè...

Baci di dama, Ovismolis,
Tartufi al cocco e Financier con gocce di cioccolato...

Una cena meravigliosa, accompagnata da una bottiglia di Dolcetto: 60€ a persona. Ho solo un minuscolo appuntino da fare al Mago: speravo di vedere la cucina...;-)


ps per i miei meravigliosi commensali: siete pregati di correggere eventuali strafalcioni, sono andata a memoria per i nomi dei piatti, e sopratutto se avete commenti sulle pietanze sarò lieta di aggiungerli (per esempio, la cantina del Dolcetto?) !

martedì 22 marzo 2011

Light Lunch di Primavera


E' arrivato anche da voi un po' di sole? Qui si, anche se c'è ancora la tramontana che non ha un grande effetto sulle mie orecchie :-). Ho passato metà della scorsa settimana nonchè tutto il we a combattere con un meraviglioso raffreddore, arrivato proprio quando ho formulato e detto a voce alta la frase che nessun essere assennato dovrebbe mai dire: "Ah-aaaah! Visto con la prevenzione omeopatica come non mi sono presa niente?" E tatan! Mi sono svegliata la mattina con quella sensazione di aver sbattuto contro un palo con il naso.. per carità poteva andar peggio e sono comunque soddisfatta della mia prevenzione, ma uff che fastidio non riuscire a respirare normalmente con il naso.. In ogni caso ho preso qualche decisione: niente piu' calze :-), piu' movimento, alimentazione piu' corretta e leggera. Almeno per due settimane. A questo proposito, oggi vi propongo due "ricettine", o meglio due modi un po' diversi di mangiare degli alimenti classici, avvalendosi dell'aiuto di una stessa radice: lo zenzero. Forse non tutti sanno che... (musica di Quark, please..!) lo zenzero fresco è ricchissimo di proprietà benefiche: non solo è un ottimo antiossidante, riduce i livelli di colesterolo ed ha effetti anticoagulanti, ma viene utilizzato anche come vero e proprio curativo. Ad esempio puo' essere usato per combattere nausee e mal di stomaco, anche in gravidanza, è perfetto per raffreddore, mal di gola e influenza; pensate che anticamente era rimedio comune per artiti, mal di denti e persino cardiopatie... Credo che tutti l'abbiate provato in cucina, almeno una volta: ha un profumo fresco e un sapore leggermente aspro e piccantino..perfetto sia per le mie verdurine che per le fragole..!



Spaghetti di verdure allo zenzero
per due persone

2 zucchine
2 porri
2 carote
germogli di soia
uvetta
zenzero fresco
olio ev
sale
brodo vegetale ca.100ml

Per prima cosa lavate e pulite le verdure: tagliate a fette le zucchine e le carote con una mandolina, poi con il coltello tagliatele entrambe a striscioline sottili. Se avete un attrezzo che ricava spaghetti dalle verdure (non julienne, spaghetti, lunghi e sottili!) buon per voi, altrimenti dovrete farlo a mano, come me! Togliete le parti piu' esterne dal porro, sfogliatelo e tagliate anche questo a spaghetti sottili. Mettete l'uvetta a rinvenire in acqua tiepida. In una padella larga o in una wok, scaldate per qualche secondo due cucchiai di olio, aggiungete il porro e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete ora le carote e infine le zucchine. Salate, fate andare ancora a fuoco medio, mescolando bene le verdure. Aggiungete il brodo vegetale e fate cuocere per circa 10-15 minuti, secondo i vostri gusti: a me piace lasciarle "croccanti". Sbucciate lo zenzero con un pelapatate e grattugiatene la polpa: ne servira almeno un cucchiaino colmo. A fine cottura aggiungete i germogli (se usate quelli in scatola, sciacquateli bene sotto l'acqua corrente..) , lo zenzero e l'uvetta strizzata. Regolate di sale e servite, da sola o come accompagnamento a carne, pesce o un bel formaggio magro.



E a questo punto terminate con una bella porzione di fragole: lavatele, asciugatele e tagliatele a pezzi. Conditele con il succo di un lime e una bella grattugiata di zenzero. Se avete bisogno di un po' di dolcezza, meglio lo zucchero di canna che quello raffinato! ;-)

lunedì 14 marzo 2011

Gli Choux (e un paio di spot..)


Chi aspettava il post su Torino rimarrà deluso :-) ci vuole tempo neeè! Ovviamente sono ri-stata benissimo, freddo il giusto (niente che non si possa risolvere con un bel paio di leggings sotto i pantaloni, anche se ho deciso che questa settimana ci provo, ao esco senza calze, ve lo dico..), un bel sole, tantissimi tricolori appesi alle finestre.. Ad attendermi qui i miei bei libroni per il prossimo esame (ah ma tanto prima o poi finiscono, almeno questi!)e pioggerellina simil novembre, ma ormai la primavera è alle porte, non c'è niente da fare, si sente nell'aria.. E viene da se che questo lunedi' coincide con l'inizio di una settimana a base di pilates intenso e ristrettezze alimentari, visto che a Torino e in questo fine settimana lo sport piu' praticato è stato quello con le gambe sotto al tavolino. E lo so che quando parlo di dieta pubblico sempre dolci, ma non è mica colpa mia se sabato era il compleanno della mia amica Giulia e ieri sera abbiamo festeggiato con un buffet di dolci tutti rosa! Questi sono gli choux, mignon, ripieni di panna e con la glassa di zucchero rosa, ma le avevo preparato anche meringhe come queste, ma rosa, dei bicchierini con una mousse di panna cotta e salsa gianduia, e una millefoglie con crema chantilly e gocce di cioccolato venuta veramente bene (non ve l'aspettavate la soddisfazione eh!). Del resto, per lei, questo e altro!
Prima di darvi la ricetta dei bignè, leggermente diversa da questa e anche in versione per Kenwood Chef Cooking, vorrei fare un paio di segnalazioni:
  • non so se avete notato ma nella colonna a lato c'è un bannerino con un autobus rosso: si tratta di una petizione on line per raccogliere firme a favore di una protesta contro il rincaro assurdo dei servizi pubblici di Perugia. Pensate che un biglietto dell'autobus costa 1,50 e consente di prendere un solo mezzo, una sola volta. Andando qui troverete tutte le info e i motivi della protesta, compreso un tariffario che mostra come un abbonamento mensile per uno studente universitario costa 45 euro, contro ad esempio i 18 di Roma (che offre un servizio di un'estensione un tantino diversa..!), mentre cliccando qui in 30 secondi potrete aderire alla protesta con la vostra firma virtuale (ricordate solo di confermarla con il link che vi arriverà subito via mail!). So che di Umbri e di Perugini da queste parti ne passano pochi (a parte lei, che ha già firmato e che ringrazio!), ma anche se la cosa non vi tocca in prima persona, che ne dite di far parte e dare forza al nostro progetto? E non lasciatevi condizionare dalla parte politica, siamo un gruppo di ragazzi svegli e con la testa sulle spalle, ma sopratutto, modestamente, senza padroni! Conto su di voi allora? Graaazie!

  • volevo ringraziare Sara, che dall'inizio dell'anno ha dato una svolta al suo blog andando oltre la sua cucina e inserendo con la grazia che la contraddistingue anche tutte le sue altre passioni: avete visto che mani d'oro? A me piace ancora di piu' passare dalle sue parti, ora, è sempre un viaggio diverso. E' da lei che ho conosciuto il sito Artesanum, dove chi crea oggetti artigianalmente puo' creare il suo negozio virtuale: cosi' ho cominciato anche io, anche se è ancora tutto da fare, organizzare, fotografare (con il cibo sto imparando ma con collane e orecchini sono una vera schiappa), in ogni caso la mia vetrina è questa, ci sono solo tre cosine per il momento, give me some time :-). E invece guardate Sara, che meraviglie!


Pasta choux di Luca Montersino

per i bignè:
200g burro
220g acqua
1,5 g sale
375g uova intere
210g farina 00

per la farcitura:
300ml panna fresca
un cucchiaio di zucchero a velo
un pizzico di polpa di vaniglia

per la glassa:
zucchero fondente
colorante rosso

Preparazione tradizionale: Far bollire in un tegame l'acqua con il burro e il sale. Unire la farina in un sol colpo e mescolare continuamente facendo asciugare il composto sul fuoco, finchè non forma una palla che si stacca dalle pareti del tegame. Mettere tutto nell'impastatrice o planetaria e azionarla con la frusta K (o le fruste a spirale, o un cucchiaio di legno e tanta buona volontà). Dopo circa 1 minuto, aggiungere le uova, una alla volta, aspettando che una sia assorbita dal composto prima di aggiungere la successiva. Mettere il composto in una sac a poche e dosare i bignè sulle teglie rivestite di carta forno (4 30x40, nel mio caso). Cuocere a 220° per circa 15 minuti.

Preparazione con Kenwood Chef Cooking: Mettere nella ciotola acqua, sale e burro a pezzetti. Montare la spatola di gomma per le cotture e porre la temperatura al massimo, velocità 3(c), finchè il burro non è sciolto e l'acqua non arriva a ebollizione. Aggiungere tutta la farina, mettere la velocità a 1(c) e abbassare la temperatura a 0. Far amalgamare bene finchè il composto non forma la palla che si stacca dalle pareti. Spegnere la macchina, montare la frusta K e far andare il composto per circa un minuto, poi cominciare ad aggiungere le uova una alla volta. Procedere come nel modo tradizionale

Farcitura e glassa: una volta cotti e raffreddati, tagliare i bignè o incidere il fondo per riempirli. Sciogliere un cucchiaio di zucchero fondente per 30secondi nel forno a microonde, mescolare bene e aggiungere poche gocce di colorante. Immergere rapidamente le calotte o i bignè interi nello zucchero e far solidificare. Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia e farcire i bignè aiutandosi con una sac a poche o con un cucchiaino.

lunedì 7 marzo 2011

Non so voi..


..ma io quando vedo certe cose, sono presa da un moto di invidia irrefrenabile. Per alcune donne non esistono le stagioni, è un fatto. Quindi mentre io, per esempio, prima di andare a dormire metto il pigiama, la vestaglia, il pile,mi avvolgo nello scaldotto e poi (e sottolineo poi) mi infilo sotto il piumone, esistono donne che escono senza (e sottolineo senza) calze. E no, signore mie, non vale se abitate a Roma, perchè lo sanno tutti che nella capitale fa freddo massimo 10, 20 giorni l'anno, il resto del tempo io il cappotto lo lascio direttamente in macchina! Io parlo di quelledonne vere del nord: quella della foto ad esempio, avrà pure cappello e sciarpa, ma sotto, signore mie, sotto, quei polpaccini scolpiti sono all'aria, all'aria gelida di Milano! Saretta, mica pure tu sarai tra queste vere donne che non hanno le terminazioni nervose per la sensibilità alle temperature? Ah ma io parlo per invidia eh, lo ripeto, magari avessi il coraggio di sfoggiare uno stivale senza calza in pieno gennaio, una open toe anche in questi primi giorni di marzo, un sandalo la sera di capodanno! Chissà cosa metterebbe la signorina della foto nella sua valigia se dovesse partire domani per Torino, come me! Considerando che pare sarà freddo ma con il sole, le calze proprio non le prenderebbe in considerazione e chissà con che sguardo di disapprovazione mista a orrore commenterebbe i miei prossimi leggings di lana (che indosserò rigorosamente sopra le calze..)... Ma magari quando mi troverò sotto la Mole, o a passeggiare per il centro magari con queste due signorine qui, o quando andrò di nuovo a cena da lui o sarò qui a comprarmi qualche souvenir :-) magari, dicevo, il freddo non lo sentirò poi tanto...


Due paroline su questi etnici noodles...ma lo sapete che cercando in rete le ricette per gli asiatici spaghettini di riso esce fuori molte, troppe volte, quella li' che si lecca il dito dopo che ha cucinato? E lo sapete che c'è pure gente che dice che "è mitica" O_O ? Sia chiaro, non è che qui si voglia fare le snob, mi sembra scontato che capita a tutti (o almeno a me) piu' spesso di usare la sfoglia dell'esimio Sig.Rana piuttosto che avere ore per fare pieghe, giri, panetti e pestelli, ma c'è un limite a tutto: non si puo' dire a chi si approccia alla cucina che comprare il pesce fresco o surgelato è uguale, che il brodo se lo fai tu o lo compri nel cartone è lo stesso, che per fare una torta basta comprare il pan di spagna già fatto e la crema pronta! E non vi nascondo il disappunto quando qualcuno ironizza sull'evidente caso di omonimia: giuro, comunque, che io quando cucino non metto le dita prima in bocca e poi nel piatto, nè viceversa. Senza contare che come capitò varie volte con quell'altra della prova del cuoco, anche in questo caso approfittando della grande risonanza che ahimè ha la tv, ci si è appropriati di cose altrui...andate a leggere da loro!


Noodles di riso con carne e verdure
per due persone

1 carota
1 zucchina
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
2 o 3 cipollotti
carne di manzo
spaghetti di riso
salsa di soia
sale, pepe

Gli spaghetti di riso asiatici si vendono in genere confezionati in "nidi", ogni nido è la quantità giusta per una persona, in ogni caso seguite le indicazioni sulla confezione: solitamente non è prevista cottura, si immergono quando il sugo è pronto o poco prima, per 10 minuti in una ciotola con acqua tiepida per farli ammorbidirie, poi si scolano e si strizzano leggermente e si saltano nel wok o in una padella grande con il condimento.
Lavate bene le verdure, prendete i cipollotti, puliteli dalla parte esterna e tritate la parte bianca, mettetela nel wok con due cucchiai d'olio e fate appassire, aggiungendo poca acqua quando sarà ben rosolata. Aggiungete ora la parte verde dei cipollotti tagliata a tocchetti, poi la carota, i peperoni, la zucchina tutte agliate a dadini piccoli. Regolate di sale e pepe e fate cuocere. Mescolate ad un mestolo di acqua due cucchiai di salsa di soia e sfumate le verdure. In un altro padellino, rosolate brevemente la carne tagliata a dadini con poco olio (potete usare il pollo in alternativa, cuocendolo ovviamente piu' a lungo), sfumate con la salsa di soia, salate, pepate e aggiungete alle verdure. Saltate gli spaghetti già ammorbiditi nel wok, aggiungendo se serve un po' d'acqua, e servite. Rigorosamente con le bacchette! :-)


martedì 1 marzo 2011

I Biscotti piu' buoni del Mondo


Post veloce veloce, in una piccola pausa studio, per stemperare l'ansia che ho, ancora di piu' che se domani avessi un esame..non voglio dire niente, quindi vi parlerò solo di questi favolosi biscotti, niente di che direte voi, ma devo necessariamente scrivere come li ho fatti perchè li rifarò all'infinito. Forse voi non sapete che 9 volte su 10 non sono completamente soddisfatta di quello che cucino: poteva cuocere di meno, o di piu', potevo mettere piu' zucchero, dovevo mettere piu' zucchero, eeh se avessi messo la buccia di limone!, il sale, ci manca il sale.. Questa volta invece mi permetto un momento di autocelebrazione, i biscotti sono buonissimi: non c'è nulla che manchi, che sia troppo o che sia poco..l'unico difetto è che sono gia' quasi finiti! Per la maggior parte li ho generosamente donati al mio lui, pensando che io meno ne mangiavo meglio sarebbe stato..e invece domani li rifaccio..
Già, domani...

Biscotti con le gocce di cioccolato

125g burro
250g farina
120g zucchero alla vaniglia
+ una punta di cucchiaino di polpa di una bacca di vaniglia
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
3 tuorli
gocce di cioccolato fondente qb

Setacciare la farina con il lievito nella ciotola dell'impastatore, aggiungere lo zucchero e la vaniglia ed azionare la macchina. Aggiungere il burro morbido a pezzetti, i tuorli uno alla volta e infine le gocce di cioccolato. Quando la pasta frolla è compatta e omogenea, spegnere l'impastatore e stenderla tra due fogli di carta forno. Mettere in frigo per circa 30 minuti,poi stenderla ancora a circa mezzo cm di spessore, tagliare i biscotti della forma preferita e disporli leggermente distanziati uno dall'altro su una teglia rivestita di carta forno. Mettere di nuovo in frigo per 30 minuti, nel frattempo accendere il forno a 190°. Cuocere per circa 10-15 minuti, finchè i biscotti non sono dorati.



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