giovedì 29 settembre 2011

Linguine al sugo di baccalà, salsa di noci e mollica croccante


Direi di fare una pausa tra una tappa e l'altra del viaggio, tanto per fare una cosa nuova, fermiamoci a..mangiare! Che ne dite? In realtà in questi giorni non sto cucinando affatto, si rimedia su un pranzo e una cena in modo abbastanza sbrigativo, attingendo anche a misteriose buste nel freezer che qualche volta, tipo ieri, riservano sorprese spiacevoli (vero Mum?). Promemoria: scrivere sempre sulla bustina che giorno è quando vai a relegarla nell'angolino infondo al freezer, perchè il congelamento non rende il cibo eterno! Insomma qui le preoccupazioni sono altre, ogni giorno l'Università mi mette davanti a una nuova scadenza burocratica o un nuovo cavillo o un nuovo problema, e io che credevo che una volta finiti gli esami il peggio fosse passato..tsk! Pare ad esempio che non si possa saperecon precisione la data fatidica prima di altri dieci giorni, cioè fino a circa una settimana prima della suddetta data fatidica! Pare anche che dopo aver sborsato (sempre Mum eh, mica io!) millemila euro per mascherare il finanziamento degli stipendi d'oro di professoroni e dirigenti dell'ospedale (recentemente finiti sotto processo, ma questa è un'altra storia..) con il finanziamento dei mei studi, si debbano sborsare anche 100 euro (miei, stavolta!) per la domanda di laurea e altri 350 (Mum, di nuovo!!) per iscriversi all'esame di stato. Il diritto allo studio? Sfreccia piu' veloce della luce a cavallo di un neutrino in un fantomatico tunnel sotterraneo tra il Gran Sasso e Ginevra.. 

Ma parliamo di queste linguine va', che è meglio! Altrimenti qui invece di ridere ci sarebbe da piangere, ma come possiamo sperare che l'Università italiana faccia un salto di qualità se è gestita da un'ameba simile? Ora, come ha detto un grande Crozza l'altra sera,  io non dico che chiunque deve sapere che i neutrini attraversano la crosta terrestre senza che nessuno spenda 45 milioni di euro per una "grande opera" con un tunnel di quasi 700km..però cacchio, fai il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, non insegni pizza con la cipolla alla sagra di Cannara, cribbio! Poi che  la Gelmini non sarebbe capace neanche a fare la pizza con la cipolla è un'altra storia...

Ma parliamo di queste linguine va', che è meeeglio. :-) Questa ricetta è gentilmente concessa dalla Vecchia Trattoria da Tonino, considerato da diverse guide il ristorante migliore di Campobasso (vedi alla voce: ridente Molise) se non di tutta la regione. Noi ci andiamo ogni tanto, quando c'è qualcosa da festeggiare. Quindi la ricetta è della Cuoca del ristorante, magistralmente eseguita dalla Supermum: io ho solo mangiato, fotografato e ora ve la racconto..                           





Ingredienti per 4 persone 

linguine 400 g (peso indicativo, dipende quanta pasta mangiate..!) 
filetto di baccalà dissalato 500 g 
1 costa di sedano
1 carota 
1/2 cipolla 
1 spicchio d'aglio 
4 filetti di alici sott'olio 
vino bianco secco 
pomodori pelati 500g 
prezzemolo, origano 
mollica di pane (meglio se raffermo)100 g circa
olio e.v.
sale, pepe 

per la salsa di noci 
noci 100 g (peso sgusciato)
pane raffermo ammorbidito nel latte  50g
1/2 spicchio d'aglio 
prezzemolo
olio e.v.
sale, pepe 

Il filetto di baccalà va prima di tutto messo a bagno uno o due giorni prima, in base al grado di salatura, e sciacquato con cura. Spellatelo e pulitelo bene dalle lische. Realizzate una brunoise con il sedano, la carota e la cipolla e mettetela in una padella larga con poco olio e l'aglio. Fate andare il soffritto e aggiungete i filetti d'alici, le lische e la pelle del baccalà (se vi piace anche un peperoncino).Sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare, poi aggiungete i pelati e cuocete per circa 40 minuti a fuoco medio. A questo punto aggiungete un po' di prezzemolo e origano, lasciate raffreddare e passate al passaverdure. Trasferite il sugo ottenuto in una casseruola, aggiungete il filetto di baccalà che avrete già tagliato a dadini e cuocete per qualche minuto a fuoco dolce, fino a quando la salsa non sarà ben omogenea. Nel frattempo potete preparare la salsa di noci: mettetele nel mixer con il pane ammorbidito nel latte e ben strizzato, aglio, prezzemolo, sale e pepe. Aggiungete l'olio a filo fino a ottenere una salsa cremosa. Sbriciolate bene la mollica, che potete rendere croccante in due modi: friggendola in un padellino con un po'  d'olio oppure mettendola in una teglia, ben stesa, e passandola in forno.In entrambi i casi, se usate un pane sciapo, come quello toscano o quello delle mie parti, aggiungete un po' di sale, oltre all'origano e il pepe.  Una volta lessata la pasta, scolatela bene al dente e trasferitela nella padella con il sugo: aggiungete la salsa di noci, prezzemolo e saltatela per qualche minuto. Una volta fatte le porzioni nei piatti, cospargete di mollica croccante (e, volendo, con un po' di salsa di noci) e servite.



Mentre scrivevo il post, mi sono ricordata che in occasione di una visita da Tonino avevo scattato qualche foto: nel caso in cui vi capiti di passare per Campobasso (può capitare, ao!)...


Schiaffoni 'Ncaciati, pomodoro fresco e zucchine



Costolette d'agnello al forno con panatura di briciole, mandorle e pistacchi



Coscia di faraona farcita sottopelle
(Buo-nis-si-ma)



Parfait al caffè 


Semifreddo al torroncino


Cassatina di ricotta


VECCHIA TRATTORIA DA TONINO
Corso Vittorio Emanuele II 8 
Campobasso (CB)
Tel. 0874 415200
vecchiatrattoriadatonino@gmail.com


venerdì 23 settembre 2011

Tappa #2: Berlino


Berlino. (Sospiro).Che sorpresa. Non ero mai stata attratta da questa città, mi ha sempre messo una sorta di soggezione, forse per il ruolo pesante giocato nell'ultimo conflitto mondiale, forse per il muro che l'ha divisa per tanto tempo, ma ho sempre stupidamente rimandato. Ma forse la volta giusta era proprio questa...


Berlino è completamente diversa da tutte le città che ho visto, sembra quasi di non essere in Europa e di viaggiare in posti del tutto estranei uno all'altro solo girando l'angolo. Per i primi cinque minuti, una volta riemersa dalla U-Bahn ad Alexanderplatz, non sono riuscita a aprire bocca: me ne stavo semplicemente con la testa in su, a cercare di capire  la piazza, i suoi palazzi enormi che sembrano cercare di arrivare alla torre della televisione, il rumore delle gente tra le bancarelle, le voci dei mangiafuoco e dei venditori di bretzel. Il mio Lui, che era già stato a Berlino un paio di volte e l'ultima non troppi anni fa, dice che ha trovato una città completamente diversa da quella che aveva visto: girando per le strade nei giorni seguenti ci siamo resi conto che tornando tra quattro o cinque anni troveremmo sicuramente tantissimi cambiamenti. 



Ma basta poco per entrare nel mood di Berlino: ci sono troppe cose da vedere, sopratutto se hai pochi giorni a disposizione, non hai tempo di startene semplicemente con la testa in su. Devi capire dove inizia la parte est e dove finisce la ovest, cercare di indovinarlo solo dal palazzo che hai davanti, immaginare come fosse quando c'era il muro, capire cosa c'era prima e come sarà alla fine dei lavori, assaggiare il Currywurst, perderti nello Zoo, passeggiare per Unter den Linden godendo dell'unico raggio di sole della vacanza, ammutolire di fronte al monumento all'Olocausto sorridendo grazie a due bimbe che si rincorrono, passeggiare lungo la Sprea ammirando i contrasti tra il Palazzo del Reichstag, la Cupola di Foster e la Paul Loebe Haus, leggere gli articoli della Costituzione sul muro di vetro, trovare il coraggio di salire fino in cima alla Fernsehturm e guardare giù..


..


Pausa pranzo&shopping: shopping gastronomico, ovviamente. Non potete esimervi dal Ka.De.We: il 6' piano è un'immenso reparto culinario, un po' in stile Eataly, diviso per "argomenti" ognuno con il suo ristorantino. C'è un delizioso reparto "Champagne", in cui ogni famosa casa di bollicine ha il suo bancone e offre degustazioni ogni giorno diverse, un reparto pesce in cui puoi scegliere quello che ti cucineranno, uno dedicato al pollo, uno alla carne rossa...e ancora, cioccolatier da ogni parte del mondo, formaggi, salumi.. ma noi non potevamo che scegliere di sederci al tipico ristorantino dei Wurstel! 


Questo è un Wurstel di manzo (!!!) alla griglia, con insalata di patate e senape, mentre qui sotto un piu' classico wurstel bollito con senape e bretzel..in due, con due birrozze (Franziskaner): 13euro.


Ma c'è poco tempo per riposarsi, dovete ancora visitare la parte piu' famosa del muro rimasto in piedi, riempito a piu' riprese di graffiti, dipinti e disegni: welcome to East Side Gallery, dove per soli 3 euro potrete acquistare un frammento di berliner mauer (che potenzialmente potrebbe provenire anche dal muretto di cemento armato qui sotto, ma giuro solennemente di averlo comprato proprio li'!). 








 il Sony Center 


Potsdamer Platz vista dal Sony Center















Mangiare&Dormire: Zur letzten Instanz è il ristorante che non potete perdere se volete mangiare davvero berlinese. Va bene, i tedeschi mangiano piu' grasso di noi, ammettiamolo. Il piatto di salumi era accompagnato da un filoncino di pane alle nocciole e un panetto di burro adagiato su un consistente strato di lardo. Ora, va bene che ad agosto non abbiamo mai superato i 22-23 gradi, ma francamente mi pare troppo. Comunque si, era buono, perchè ovviamente si, ho assaggiato!


 Lo stinco alla berlinese si prepara tipicamente lessato, qui era servito con una purea di fagioli e patate al burro con pancetta...



E questo è invece il Bally di maiale, assolutamente fantastico, su un letto di crauti stufati e patatine croccanti..



 Zur Letzten Instanz  Waisenstr. 14-16, 10179 Berlin: 24€ a persona. 


Per dormire, invece, vi consiglio spassionatamente questo hotel, prenotando su booking abbiamo speso 20 euro a persona a notte, per un hotel pulito, silenzioso, a 5 minuti a piedi dalla fermata della metro (stessa linea di Alexanderplatz). Noi abbiamo avuto fortuna perchè ci hanno dato delle Junior Suites e la nostra camera era enorme, con divani e poltrone e una stanza da bagno che ancora oggi mi manca. 

Dlin-Dlon: comunicazione di servizio! Approfitto di questo post per comunicarvi che la scorsa settimana ho dato il mio ultimo esame all'università e che quindi con la discussione della tesi tra poco meno di un mese, abbandonerò definitivamente il mio statud di studentessa universitaria..! 

Dlin-Dlon2: approfitto di questo post, che segue l'altro a proposito di Germania, per segnalarvi una bella iniziativa che mi ha davvero entusiasmato: a poco più di 100km a nord di Berlino c'è il piccolo villaggio di Göritz, dove sta avvenendo qualcosa di molto importante a cui noi tutti possiamo contribuire in modo semplicissimo. Forse non tutti sanno (io in primis) che un blog, o un sito internet, produce ogni anno almeno 3,6 kg di CO2, e che un solo albero, nello stesso periodo riesce ad assimilarne dai 5 ai 10 kg.   Doveconviene.it (sito già di per se ecologico, che raccoglie e digitalizza i volantini promozionali di molte catene commerciali contrastando lo spreco di carta e quindi la distruzione delle foreste) ha in progetto per questo motivo di piantare 27mila querce in questa zona della Sassonia, una per ogni blog o sito che aderisce all'iniziativa e si dichiara carbon neutral, cioè a impatto zero: piantando un'albero si "neutralizza" la produzione di CO2. E voi che aspettate? ;-) Considerando che la vita media di un albero è di 50 anni, ogni adesione assicura un'impatto zero per molto tempo! 



venerdì 2 settembre 2011

Tappa #1: Monaco


Sono stata a lungo indecisa se scrivere ancora oppure no. La scorsa settimana uno dei pilastri portanti della nostra famiglia se ne è andato improvvisamente, senza nessun preavviso e nel posto che amiamo di piu'. E come una casa che perde le fondamenta ci sentiamo instabili e ci sembra di dover fare attenzione a come camminiamo. Poi la Supermum mi ha chiesto quando pensavo di aggiornare il blog e di seguito ho avuto la netta percezione di sentire la sua voce che mi sgridava, per cui ho pensato che era il momento di farlo. 



E quindi vi presento Monaco di Baviera, la prima tappa del nostro viaggio in..un'altra stagione. Le temperature sono sempre state al massimo sui 22-23°, come potete vedere dalle immagini il cielo è stato quasi sempre plumbeo e minaccioso, ci ha colto qualche acquazzone (niente in confronto a quello che avremmo visto dopo, stay tuned!) ma nel complesso Monaco è deliziosa. Viva e vivibile, forse leggermente cara, ma una città in cui potrei tranquillamente andare a vivere se non fosse per la lingua e per il clima. Il tedesco potrei sempre impararlo (e ci sto seriamente pensando) ma non so come potrei fare a sopravvivere a un inverno a -20°. Di certo l'altro rischio è l'obesità: il butterbretzel è la cosa piu' buona che io abbia mai mangiato, tant'è che la scorsa settimana non ho resistito e ho provato a rifarlo, ma come resistere a mangiarli ogni giorno vedendoli sempre in bella mostra ad ogni angolo della strada? 











E cosi' girovagando in centro in attesa che diventasse ora di cena (un'ora di cena che fosse almeno un compromesso tra la loro e il nostro aperitivo..!), con un pretzel comprato ad un piccolo forno, ci siamo imbattuti nel bellissimo mercato...





...in cui i nostri Tartufi estivi (e quando dico nostri intendo proprio nostrinostri, umbri veraci!) sono venduti al modico prezzo di 1000euro/kg! Promemoria professione per il futuro: vendere tartufi a Monaco












E poi arriva il momento di mettere le gambe sotto il tavolino: Monaco è piena di ristoranti e localini tipici, tutto sta a scegliere quello che fa piu' per voi. Eliminati i piu' turistici e caotici, abbiamo scelto Haxnbauer im Scholastikhaus a pochi passi da Marienplatz.. rosti di patate, insalata di crauti, stinco e knoedel! 




Come prima cena della vacanza siamo stati abbastanza soddisfatti (nelle prossime puntate vedrete come in fatto di cene e pranzetti ci siamo trattati molto bene!): per ogni città in cui siamo stati vi darò qualche consiglio su dove mangiare o dove non mangiare, ma vorrei chiarire da subito che si tratta di indirizzi di buon livello, ma assolutamente low cost: non abbiamo mai speso piu' di 26 euro a testa, in nessuna città. E abbiamo sempre mangiato davvero benissimo, rifuggendo ristoranti italiani e troppo turistici. Nel caso di monaco, tutti abbiamo preso 1/2 stinco (e come vedete dalla foto, in cui gia' avevo iniziato, non era una porzioncina!) con due contorni, un dolce, vino e birra (26euro/pp). 


E prima di partire alla volta di Berlino.. una visita al villaggio olimpico..





Ciao Zio Mimmozzo...!
Grazie di tutto






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