Va bene dai, è andata cosi'. Tanto non mi sembra che l'aria sia proprio da costume-pareo-sandali, anzi, l'altra notte mi sono messa anche la copertina di pile e fino a ieri continuava a piovere come fosse novembre. Ma non lo è, non è novembre cacchio, è luglio e dovresti essere in piscina, al mare, al sole. Ok dai, se va bene la prossima settimana un po' di sole riesci a prenderlo, qualche giorno nel posto del cuore, costume e pareo. Dopo di che, si parte. Lo so che è strano, o meglio, per me è molto, molto strano che la vacanza non richieda costume-pareo-sandali. Ma è andata cosi', un minuto cercavamo casa alle Eolie e il successivo pianificavamo un itinerario in Europa. Non avevo pensato, in effetti, che alla fine di Luglio ad Amsterdam potessero esserci quattordici gradi. Nè che nell'iniziare il disegno mentale della mia valigia, avrei avuto il dubbio sul mettere o meno gli stivali. Uhm, gli stivali. In agosto. Mah. Stendiamo un velo pietoso sulle previsioni meteo, che spero sbaglino. In tutto ciò, chiedo il vostro aiuto... questo l'itinerario ufficiale..
Monaco-Berlino-Amsterdam-Bruxelles-Strasburgo, una tappa intermedia a Torino e poi a casa. E quindi ho bisogno del vostro aiuto: indirizzi, dritte, dove andare a cena, a pranzo, a colazione, per una serata, dove comprare, cosa comprare e chi piu' ne ha piu' ne metta!
In cambio vi offrirò questa favolosa insalata, che sarà perfetta quando il caldo tornerà! Perchè tornerà..!E poi magari non conoscete i fagioli Zolfini, questi piccoli, deliziosi legumi toscani originari di Pratomagno, come i Ceci Piccini. Questi fagioli hanno una buccia molto sottile, quasi impercettibile, che si scioglie in bocca quando sono cucinati bene. Questa caratteristica rende quasi superfluo l'ammollo, anche se noi li lasciamo in acqua fredda in genere mezza giornata. Poi si scolano bene, si sciacquano sotto l'acqua corrente e si mettono in una pentola, preferibilmente di coccio. Si aggiungono foglie di alloro e salvia, uno spicchio d'aglio non tanto grande, si copre di acqua e si accende il fuoco, basso. Non vi resta ora che mettere il coperchio, e far cuocere dolcemente per un paio d'ore, controllandoli ogni tanto e aggiungendo acqua se necessario, regolando di sale dopo circa un'ora e mezza. A quel punto sono pronti da mangiare come piu' vi va: potete scolarli leggermente, condirli con olio, sale e e pepe (magari una grattata di tartufo nero...!) e mangiarli come contorno, oppure lasciarli piu' liquidi per una zuppa o una pasta e fagioli (magari con qualche gamberone...!). Il bello è che potete realizzarli in quantità e poi metterle nei vasetti, cosi' quando un giorno di fine luglio vi viene di voglia...basta aprire il barattolo...
...versarlo in una ciotola, aggiungere del tonno sott'olio ben scolato, affettare una cipolla di Tropea (qualità allungata, quella piu' dolce) e tritare un po' di erba cipollina. A quel punto mancano solo un buon olio d'oliva, sale e pepe...!
Mi raccomando, aspetto i vostri consigli!
ps: il mio Panino al Contrario non ha vinto il contest di About Food, ma è stato inserito nel numero speciale! Evviva! Grazie ad About Food e Cassandra.it!













