sabato 27 novembre 2010

Cioccolatini Deliziosi



Questi cioccolatini (che poi non è che siano proprio cioccolatini, o forse si, beh poi di questo riparleremo..), sono una vera e propria delizia. Mi hanno riconciliato con la pasticceria, dopo essere stata a tanto cosi' da far fare un volo a tutto lo scaffale dolci-adibito, per una serie di eventi che mi ha portato piu' volte a pensare "da domani solo panna cotta cameo". Per esempio: i cupcakes, avete presente quelli che faccio praticamente ogni treperdue, tanto che è persino diventato il logo del blog? Ecco, sono tre volte che li faccio immangiabili. E avrei dei pirottini talmente belle da mostrarvi (e che ho gia' sprecato per ben due infornate..)! L'esempio piu' recente sono i Babà, sapevo che non era facile, ma ho seguito passopasso la ricetta di Montersino, facendola addirittura con il video davanti e facendo tutto quello che faceva lui. Niente, non si inzuppano nemmeno dopo un ammollo di 2 ore. Avete una ricetta collaudata e a prova di bomba per i babà? Ci devo riprovare per forza, non mi rassegno a questa incapacità. Poi ieri è stata una giornata stranamente proficua dal punto di vista dolciario, ed era ora, anche se non me l'aspettavo proprio da questi cioccolatini, che hanno una storia strana..

L'altra sera, mentre ero sul divano dopo cena, mi sono messa a girovagare per il web: Ogni tanto invece di cercare su google normalmente, cerco su google immagini, sperando di vedere qualcosa di ispirante! In ogni caso mi ero fissata nel voler riprodurre gli Oreo, avete presente i biscottini americani nerinerineri con la cremina in mezzo bianca e dolcissima? Ci ho già provato una volta, con un risultato discreto ma per niente vicino all'originale: quelli hanno ilbiscotto sottile, croccante e cioccolatoso, e la cremina? Vai a sapere che ci mettono dentro, certo potrei fare una crema al burro, o alla panna, ma poi dovrei tenerli in frigorifero...Alla fine ho pensato che visto che si trovano tanto bene al supermercato, potevo anche uscire e andarmeli a comprare se proprio non potevo farne a meno. Nella ricerca pero' mi sono imbattuta in chi utilizza gli Oreo per fare altri dolci: del resto se sono tanto buoni faranno anche buone altre cose! E infatti c'è chi ne piazza uno dentro il cupcake, chi li usa come base per il tiramisu al posto dei savoiardi, chi li usa per decorare le torte. Ed ebbene si, anche chi ci fa i cioccolatini!

Quando ho visto questa ricetta, ho pensato che dovevo provarci. Ma qualcosa non mi convinceva, perchè non sono una grande fan del philadelphia. Non avevo grandi aspettative (anche per via delle ciofeche di cui sopra...) infatti rispetto agli originali, che sono bellissimi, i miei sono inguardabili e imprecisi, ma dovevo per forza mostrarveli, presto li rifarò e farò piu' attenzione alla forma! Non ho temperato il cioccolato per la copertura, non ho dato loro una forma decente..e tanto sono venuti buonissimi. In ogni caso anche questi vanno tenuti in frigo, o in freezer volendo, infatti ieri il mio Lui ha detto che gli ricordavano la classica Bomboniera di gelato.

Ma veniamo al punto: che c'è dentro e come si fanno? Semplicissimo: aprire un tubo di biscotti oreo (che per la cronaca, costa 90cent...) e versarlo nella ciotola dell'impastatrice dopo aver montato la frusta K/foglia. Sisi, senza tritare o rompere niente. Aggiungere 80g di ricotta di mucca e un bel cucchiaio colmo colmo di Nutella. Far andare la macchina quel tanto che serve a rompere i biscotti e mescolare il tutto in una pasta omogenea, trasferire tutto in frigo per un'oretta. Quando l'impasto si è indurito, fate delle palline e poggiatele su un vassoio ricoperto di carta forno. Mettete di nuovo in frigo o in freezer e intanto sciogliete a bagnomaria del cioccolato fondente: con una forchettina a tre denti o uno stecchino immergete le pallina una a una nel cioccolato, scolandole bene e rimettetele sulla carta forno (la copertura indurisce in un attimo). Decorate con fili di cioccolato bianco sempre sciolto a bagno maria, o con zuccherini, zucchero semolato, frutta secca tritata... Conservate in frigo o in freezer.

aspetto le vostre dritte per il Babà!

domenica 21 novembre 2010

Mont Blanc



Questo è un dolce che non avevo mai provato a fare.Confesso che per me le castagne sono solo le caldarroste, oltre il classico abbinamento con il Novello non vado, non le apprezzo particolarmente nei dolci, nelle zuppe e via dicendo, ma forse soltanto perchè non rientrano tra le nostre abitudini. Nostre di casa intendo, perchè in Umbria, di questo periodo poi, le castagne non mancano di certo e ci sono tantissime ricette che le prevedono, sia dolci che salate. In ogni caso, dopo questo Monte Bianco fatto per il compleanno di Zia Stefy, con le castagne ho chiuso, non scherzo. Ci è voluto un intero pomeriggio e buona parte della serata per fare la base: a un certo punto ho anche gridato al miracolo pensando che una castagna perdesse sangue, finchè non ho capito che il sangue era il mio e mi stavo automutilando senza nemmeno rendermene conto! Quindi da brava imbranata quale sono, quando ho messo le castagne a bollire avevo piu' dita sotto i cerotti (e anche che ne avessi in casa era un miracolo...) che dita sane.. il che ha aggiunto un bel +3 alla difficoltà di sbucciare le castagne una volta lessate. Alla fine il risultato è stato ottimo, per carità, ma non ricordo di aver mai faticato tanto per fare un dolce! Qualcuno ha mai usato le sante castagne sbucciate lessate e surgelate che si trovano nei super? Siiii, lo soooo che non c'è paragone, ma magari c'è qualche marca ottima o almeno buona che puo' venirci incontro no? Fatelo per zia Stefy...:-)

La ricetta è stata del tutto improvvisata, non ne ho trovate di soddisfacenti e quindi ho fatto un po' di testa mia.. Se trovo qualcuno che incide e sbuccia con me lo rifaccio!

Monte Bianco (per circa 25 persone)
2,5 kg di castagne
300g zucchero semolato
50g zucchero alla vaniglia
latte intero qb
una bacca di vaniglia
4-5 cucchiai di cacao amaro

per decorare:
panna montata
meringhe
zuccherini d'argento

Incidere le castagne una per una, lessarle in acqua leggermente salata per circa 50-60 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare le castagne nell'acqua di cottura, prelevarne un po' alla volta e sbucciarle sia della scorza esterna che della pellicina interna. Mettere le castagne pulite in un tegame a bordi alti, aggiungere lo zucchero, la polpa della vaniglia e il latte fino a coprire le castagne. Mettere su fuoco basso e mescolare di tanto in tanto per far sciogliere bene lo zucchero e evitare che le castagne si attacchino. Cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo altro latte se si asciugano troppo. Far raffreddare poi passare tutto al cutter, aggiungendo il cacao setacciato. Si ottiene una pasta molto compatta, adatta da passare allo schiacciapatate oppure al tritacarne come ho fatto io (molta meno fatica e "spaghetti" piu' spessi!). Farli cadere sul piatto da portata creando una sorta di montagnola e mettere in frigo. Al momento di servire, montare la panna con poco zucchero, metterla in un sac a poche e decorare (abbondantemente!). A piacere sistemare le meringhe e gli zuccherini (molto natalizio, no?)

La ricetta delle meringhe la trovate qui e anche qui!

Volevo ringraziare Suze per i bellissimi bannerini che mi ha regalato per la rubrica di cucina regionale e per le ricette con Pavel!
Grazie Suze, sei fantastica!

domenica 14 novembre 2010

La Torta Hello Kitty per Asia: spiegazioni passo passo!


Come promesso, ecco tutte le tappe e le ricette per realizzare una torta decorata: premetto che non posso essere presa a modello, non sono una maestra in questo tipo di torte! Se cercate delle maestre, provate a fare un salto da Marjlet, Donatella o Cristina, che sono decisamente piu' brave, precise e talentuose della sottoscritta, e guardate che capolavori sono capaci di fare!


Pan Di Spagna di Luca Montersino
250 g di uova intere
175 g di zucchero semolato
150 g di farina 00
50 g di fecola di patate
1 bacca di vaniglia bourbon
(per una torta come la mia 26cm di lato, moltiplicare per 3)

Montate le uova intere con lo zucchero e la vaniglia nella planetaria con la frusta, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Togliete dalla macchina ed aggiungete a mano con un cucchiaio di gomma la farina setacciata insieme alla fecola di patate, miscelando il tutto delicatamente dal basso verso l'alto. Mettete immediatamente il composto cosí ottenuto negli stampi imburrati ed infarinati, cuocete subito in forno a 190° C per 20 minuti circa. (direttamente dal blog di Montersino, volendo potete anche vedere come si fa)

nota: realizzarlo il giorno prima se non si ha a disposizione un abbattitore di temperatura, è necessario che sia ben freddo per tagliarlo e farcirlo senza che si sgretoli!

Per la ganache di farcitura:
500g cioccolato fondente
500ml di panna fresca
una bacca di vaniglia
un cucchiaio di zucchero a velo

Tritare il cioccolato e metterlo in una boule, scaldare la panna con lo zucchero, i semi e la bacca di vaniglia senza farla bollire e versare su cioccolato mescolando bene per ottenere un composto omogeneo e liscio. Emulsionare con un mixer a immersione, far raffreddare e montare in planetaria o con le fruste elettriche finchè non è gonfia e soda.

Per la pasta di zucchero rosa di copertura:
450g di zucchero a velo molto sottile
5g di colla di pesce
30g acqua
50g glucosio
colorante alimentare rosso liquido

Mettere la colla di pesce a bagno nell'acqua fredda. Setacciare nell'impastatore lo zucchero a velo un paio di volte. Mettere in un pentolino il glucosio e l'acqua e porre sul fuoco dolcissimo, facendo sciogliere il glucosio lentamente mescolando con una frustina, fino a ottenere un liquido trasparente leggermente piu' denso dell'acqua stessa. E' fondamentale non far bollire e non arrivare a temperature troppo alte, altrimenti si dovrà buttare via tutto e ricominciare (capita!). Aggiungere la colla di pesce ben strizzata e mescolare velocemente per farla sciogliere: in questo passaggio è ancor piu' fondamentale controllare la temperatura, non serve alcun termometro, basta tenere il pentolino vicino alla fiamma quel tanto che basta per scioglierla e avere un liquido trasparente e omogeneo. A questo punto azionate l'impastatore e versate il liquido a filo sullo zucchero a velo, quando inizia a prendere corpo aggiungete il colorante finchè non ottenete la gradazione di colore che desiderate.

nota: la pasta di zucchero deve essere lavorabile a mano, è pronta quando si stacca dalle pareti. Se vedete che appiccica, potete aggiungere uno o due cucchiai di zucchero a velo finchè non ottente una consistenza simile a quella della pasta all'uovo.

Per le decorazioni di pasta di zucchero bianca:
230g di zucchero a velo molto sottile
3g di colla di pesce
15g acqua
25g glucosio
coloranti e pennelli


Stesso procedimento, per ottenere una pasta bianca per le decorazioni.

Allestimento della torta:

  1. Tagliare il pan di spagna: Utilizzate il pan di spagna capovolto, cioè con la parte a contatto con la base della teglia, che sarà piu' regolare, come superficie superiore.Con un coltello lungo a lama liscia o seghettata, mettete una mano sopra il pan di spagna e tagliatelo in due.
  2. Bagnare il pan di spagna: Nelle torte per bambini si usano ovviamente bagne analcoliche, a base di latte e zucchero o succhi di frutta. Io ho usato il latte, ma non sono una granchè con le bagne perchè bagno sempre le torte troppo poco (dev'essere dovuto al fatto che non mi piacciono le torte troppo bagnate, ma nemmeno asciutte vanno bene!)
  3. Farcire e ricoprire: riempite la torta con la ganache, tenendone da parte una quantità sufficiente a ricoprire tutta la superficie una volta richiusa la torta. Prima di ricoprire è sempre meglio fare un passaggio in frigo per avere una base piu' dura e stabile su cui lavorare. La copertura è fondamentale per far aderire la pasta di zucchero alla torta e deve essere quanto piu' possibile regolare perchè tutti i bozzi e le imperfezioni verranno trasposte sulla superficie esterna. Usate una spatola lunga e liscia per livellarla al meglio, la torta dovrà essere bella già solo cosi'. Si puo' usare anche un "intonaco" fatto di panna montata o meglio ancora di crema al burro, che è ancora più stabile. Una volta compleatata, fare un altro passaggio in frigorifero.
  4. Stendere la pasta di zucchero: cospargere un foglio di carta forno e un mattarello (ideale per la pdz è quello di plastica..io non ce l'ho!) con zucchero a velo, stendere la pasta a circa 2mm di spessore facendo attenzione a non romperla e ad ottenere una copertura omogenea e grande abbastanza da coprire l'intera superficie della torta. Aiutandosi con la carta forno trasferire la pasta di zucchero sulla torta ben fredda, farla aderire bene, sopratutto sui bordi, e tagliare via la pasta in eccesso.
  5. Realizzare le decorazioni: a mano, con stencil, con i tagliabiscotti.. Per farle aderire basta inumidirle con un po' d'acqua o con della ghiaccia reale. Dipingere a parte le decorazioni colorate e attaccarle solo quando il colore è asciutto.
Ovviamente se avete qualche consiglio per me è sempre bene accetto! Sembra difficile, è vero, e per ottenere capolavori come quelli di Marjlet, Cristina e Donatella ci vuole manualità, talento e precisione. Magari la prima volta che provate vi verrà una torta bitorzoluta e storta, ma la seconda sarà piu' precisa e la terza avrà meno difetti.. io spero di migliorare con un po' di pratica!

venerdì 12 novembre 2010

La Torta per Asia



Questa mattina dovrei essere lontanissima da questo pc, dovrei essere incollata al libro a imparare qualsiasi cosa sulla traumatologia del cingolo scapolare prima di correre a prendere un treno che a guardare bene in su, mi porterà in una Perugia strallagata, per poi tornare di corsa in serata a casa e ributtarmi sul suddetto cingolo scapolare e magari anche sull'omero e se fossi veramente fedele ai miei programmi di studio anche su un po' di gomito.. In ogni caso, volevo mostrarvi questa torta, fatta la scorsa settimana per il quarto compleanno della piccola Asia. Confesso che da quando ho iniziato a usare la pasta di zucchero, ho sempre desiderato fare una torta tutta rosa, ma avendo due gnomi maschi per casa, è un po' improbabile. Visto che sono molto affezionata alla mamma di Asia non potevo che cimentarmi in questa impresa..



Ormai la pasta di zucchero la faccio da me, la differenza con quella acquistata, che sicuramente è molto comoda specie quando si ha poco tempo, si vede e come, sia come sapore che come consistenza. L'unica pecca è che si conserva meno, almeno a me si indurisce facilmente, se a voi non capita, accetto suggerimenti volentieri! La Supermum ha stampato l'immagine di HelloKitty e io l'ho riportata su carta forno, poi è stato sufficiente usare un taglierino (in realtà un bisturi, fatemi trarre qualche vantaggio..!) per ottenerne la sagoma, il fiocco e il cuore. Con un pennellino ho realizzato occhi, naso e baffi e colorato appunto il fiocco e il cuore prima di attaccarli. Gli altri cuori sono realizzati con un semplice taglia biscotti, le lettere a mano.

Questa volta poi ho usato la ricetta di Montersino per il pan di spagna, non so dire sinceramente se la preferisco a quella di Giovanni Pina che trovo perfetta per torte farcite, perchè non ricordo di averla mai usata per torte decorate come questa. Il che spiega che ho ancora molto da sperimentare, e perfezionare, perchè potete vedere dalle foto piu' ravvicinate che c'è qualche crepetta e qualche bozzetto...ma qui entrano in gioco le decorazioni, che possono coprire con classe qualche disastruccio...:-)

Per questa torta (per circa 30 persone) ho usato 2 dosi e mezza, ma forse era meglio usarne 3 per avere un pan di spagna piu' alto. Per la pasta di zucchero invece una dose per la copertura e mezza per le decorazioni sono state sufficienti.

..per le ricette di pan di spagna e pdz e il procedimento vi chiedo di pazientare un pochino...spero nottetempo?


mercoledì 10 novembre 2010

Diverso da chi..?



La cosa piu' triste è che non mi sono stupita. Mi sono ritrovata di nuovo a fissare il monitor del pc con un'espressione tra lo schifato e lo sconvolto, questo si, ho rivisto il video del suo intervento un paio di volte prima di rassegnarmi al fatto che fosse successo davvero, ma stupita, quello no. Ed è la cosa piu' grave, perchè significa che la sua volgarità, quella che ha tentato di trasmettere all'Italia con tutti i mezzi a sua disposizione, ci ha davvero assuefatti. E si allarga purtroppo a macchia d'olio, con i suoi programmi televisivi, con i reality infarciti di personaggiucoli che diventano i modelli a cui aspirare, con il suo stile di vita grottesco e scorretto. Mi dispiace essere a corto di sinonimi, ma volgare è la parola piu' calzante per descrivere questo premier. E' volgare proporre alle nuove generazioni un modello di scorciatoie, fatto di ragazze belle e disponibili che dopo un calendario senza veli diventano ministro, e di ragazze non belle e non disponibili che vengono insultate anche in un modo un po' asilostyle, della serie "zittatucheseibrutta". E' volgare considerare le belle ragazze a propria disposizione per passare il tempo libero, cosi' come è volgare far credere alle ragazze che per affermarsi basterà curare il corpo e utilizzarlo nel modo piu' opportuno. E' volgare incarnare un ideale sessista, in cui l'uomo occupa il posto di comando e le donne "basta pagarle". E' volgare insultare. Le donne, i gay, gli ebrei, i disabili, chiunque. Sopratutto da una posizione come la sua, di potere ma anche di responsabilità, perchè quando si rappresentano una sessantina di milioni di persone, bisognerebbe ricordare che le parole sono importanti. E che il giorno dopo saranno su tutti i principali quotidiani del mondo, pronti a deridere l'italiano medio che si rivede, non so assolutamente come, in B., e che, non so assolutamente come, è pronto anche a rivotarlo alle prossime elezioni. Visto mai dovesse arrivare per tutti una marocchina minorenne per passare le serate? Ma le donne, donne, come fate a votare uno cosi'?


Trovo che sia assolutamente appropriata la raccolta dimostrativa organizzata da Gaia e Norma, per manifestare il dissenso e il disgusto provato nei confronti delle dichiarazioni del premier. C'è una parte, almeno una parte, di questa Italia, che è stufa di queste continue affermazioni sessiste e omofobe. Non sono un'amante di slogan e proclami, come non ho apprezzato il "meglio con le escort che gay" non ho apprezzato nemmeno i tanti "meglio gay che B." di cui tanta gente si è riempita la bocca. Come se essere gay fosse un problema minore rispetto ad essere mafioso, ladro, disonesto e pedofilo. Purtroppo in questo paese, ma anche in tanti altri, essere gay è un problema per chi lo è perchè esistono persone come il presidente del consiglio, che si sentono migliori sulla base del nulla. Avete visto il film "Diverso da chi"? Quando Pietro confessa a Remo di essersi innamorato di una donna, lui gli risponde disperato che non gli importa se si è innamorato di un uomo, una donna o una giraffa, il problema è che è qualcun altro.

Insalata di finocchi, arance e salmone con cipolla rossa e pinoli.

Pulite un finocchio dalle foglie esterne, tagliate la base e affettatelo sottilmente con una mandolina. Mettetelo a bagno in acqua, ghiaccio e bicarbonato per renderlo croccante (e pulito). Tagliate con la madolina anche un quarto di cipolla rossa o un cipollotto. Pelate a vivo due arance: tagliate entrambe le calotte in modo che una vi faccia da base, con un coltellino affilato eliminate la scorza avendo cura di togliere anche la parte bianca. Prelevate gli spicchi ad uno ad uno, metteteli in una ciotola e spremete lo "scheletro" per raccogliere il succo. Tostate i pinoli per qualche minuto in un padellino antiaderente e asciugateli bene con la carta assorbente. Sciacquate i finocchi, asciugateli e metteteli nella ciotola con le arance e le cipolle, condite con poco sale, olio e pepe. Tagliate a listarelle il salmone affumicato. A questo punto potete impiattare come in foto, completando con un cucchiaio della marinata sul salmone e i pinoli tostati, o aggiungere il tutto nell'insalatiera, condire e servire.

lunedì 8 novembre 2010

Petit Paris-Brest



Questo è senza alcun dubbio il mio dolce preferito. Se proprio devo essere precisa, ci sarebbe da registare un quasi exequo con le meringhe alla panna, ma se sono costretta a scegliere, scelgo la ciambellina, o Paris Brest, per dirlo alla francese, e scelgo quella con la glassa di zucchero e cacao. Sisi, non quella con la glassa di cioccolato puro, quella con la glassa di zucchero fondente e cacao, stucchevole e croccante. Non sono nemmeno sicura che avessi tutti i denti da latte quando mio nonno mi portava questa delizia da quella che era la pasticceria piu' famosa della città, in versione un po' piu' grande della mia, e da allora non ho mai cambiato gusti: tra le classiche paste della domenica, per me esiste solo questa e la meringa. Non mi tentano i bignè di nessun tipo, tartufi pieni di cioccolato, glasse colorate, cannoli o canditi, al massimo posso tollerare che manchi il buco! Per uno dei miei primissimi compleanni, replicato poi per uno dei piu' recenti, la Supermum aveva realizzato proprio un Paris Brest versione gigante, e questo spiega tutto..no? Il ripieno? Solo panna montata con poco zucchero...


Ieri purtroppo al momento della decorazione ci siamo rese conto di aver finito lo zucchero fondente, necessario per la glassatura dei bignè come quelli della pasticceria: l'ho imparato da Montersino, si vende in barattolini ed ha l'aspetto di una glassa bianca, si fluidifica leggermente in microonde o a bagnomaria e si solidifica in quello strato spesso e lucido che si scioglie in bocca. Basta aggiungere coloranti alimentari, caffè solubile o cacao per avere la glassa piu' adatta al vostro gusto. In alternativa si può optare per una glassa all'acqua (zucchero a velo +acqua qb) ma il risultato non è all'altezza dell'altro, o rimanere sul soft come abbiamo fatto noi, con mandorle a lamelle, o ancora granella di zucchero..

Petit Paris Brest alla Panna
pasta choux per ciambelle (ricetta di G.Pina)
250g acqua
100g burro
5g sale
200g farina 00
170g uova
90g albume

per il ripieno
500ml panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo

per la glassa
zucchero fondente
cacao amaro

Giovanni Pina suggerisce questa ricetta per preparare paris brest, cigni e croquembouche in quanto richiedono una struttura portante solida rispetto ai classici bignè farciti.
In una casseruola portare ad ebollizione l'acqua con il burro a pezzetti e il sale: a bollore vivo, gettare la farina setacciata in un colpo solo e mescolare velocemente finchè non si forma una massa che si stacca facilmente dalle pareti. A questo punto raffreddare e mettere in planetaria. Rompere le uova e mescolarle con l'albume, senza montarle. Quando il composto è freddo, azionare la planetaria e aggiungere le uova poco alla volta, aspettando sempre che il precendente sia assorbito prima di aggiungerne nuovamente. Mettere il composto in una sac a poche, con bocchetta liscia o a stella a seconda del gusto (per noi, liscia) di 6mm di diametro, realizzare delle piccole ciambelle su teglie rivestite di carta da forno. Con un cucchiaino bagnato o con le dita inumidite eliminare eventuali spunzoni che si possono formare quando allontanate la sac a poche dalla ciambellina appena formata. Infornate a 190° in forno statico per circa 25 minuti. Quando saranno fredde, tagliatele a metà e farcitele di panna montata. Per la glassa basta aggiungere a due cucchiai di zucchero fondente fluidificato a bagnomaria o in forno a microonde un paio di cucchiaini di cacao setacciati. Con queste dosi si ottengono 10 ciambelle da 80 grammi o circa 25-30 grandi come le mie. Questa dose è sufficiente anche per un Paris Brest piu' grande, per circa 10 persone.

con questa ricetta partecipo al contest di Ambra - Sweet Moments



e approfitto anche per segnalarvi una raccolta tanto ironica quanto importante, che Norma e Gaia hanno promosso ( grazie anche alla mia Parentesina che ha contribuito a farmi giungere la info!)in seguito all'ennesima triste figura dell'attuale premier, tanto perchè sia sempre chiaro che non siamo tutti come lui e che ci sono cose che contano, come ad esempio l'onesta, l'integrità morale e i principi di uguaglianza (e ci metterei anche per chi si vota!), e altre che NON contano, come il sesso, l'etnia, il colore della pelle, l'estrazione sociale e le abitudini sessuali, ovviamente caro B.. tra persone maggiorenni e consensienti!




sabato 6 novembre 2010

Pane ai semi di girasole..e datemi un consiglio!

Questo sabato mattina voglio parlarvi della scoperta dell'acqua calda :-). Quando ho letto da lei, di questo pane, ho capito subito che non avrei resistito a lungo senza provarlo. Piccola premessa: io e il pane abbiamo un rapporto conflittuale importante, no no, non ho alcun problema a mangiarne (magari!) ma ne ho più di qualcuno nel farlo. Ho provato anche con la macchina del pane, e penso di potermi vantare di essere l'unica che è riuscita a sfornare un pane affossato al centro senza praticamente fare nulla: il che ha del miracoloso, se considerate che la macchina suddetta, fa tutto da sola, cioè tu versi tutti gli ingredienti e spingi un pulsantino, lei impasta, lievita e cuoce, non ti da un gran margine di errore. Eppure io si, sono riuscita a tirar fuori, al fatidico bip di fine programma un pane con un cratere centrale che nemmeno con uno stampo apposta sarei riuscita a creare. E invece l'altra sera la svolta: dopo aver letto il post di Sara, io e la Supermum siamo uscite alla ricerca del Lidl, per comprare queste farine meravigliose per pani particolari marca Rivercote, che vanta numerosi varianti ma che ovviamente nella provincia denuclearizzata non arrivano in gamma completa..tuttavia ci siamo accontentate del pane ai semi di girasole, di quello alla segale e della ciabatta.

Ho cominciato con quello ai semi di girasole, del quale potete ammirare la perfezione, che contiene al suo interno questi meravigliosi semini che cerco da una vita e che non so dove comprare. La farina contiene anche il lievito e il sale, praticamente l'unica cosa che c'è da fare è aggiungere l'acqua mentre Pavel (o l'impastatore) gira. Insomma la perfezione è sua, non mia! Le indicazioni sono tutte scritte sulla confezione, compresi i tempi di lievitazione. Tre piccoli appunti: non usate tutta l'acqua indicata sul pacco, aggiungetela gradualmente fin quando l'impasto non si stacca dalle pareti, quella indicata è decisamente troppa. Setacciate un paio di cucchiai di farina per avere i semini di girasole da mettere sulla superficie del vostro pane e dargli un aspetto piu' rustico, oltre a conferire alla crosta un gusto maggiore. Terzo, le confezioni che comprate vanno usate in tempi brevi, altrimenti il lievito si disattiva!

Infine chiedo io a voi un consiglio: sempre l'altra sera ho scoperto che a circa 100metri da casa mia ha aperto finalmente un NaturaSì! Sembravo una bambina che si era resa conto dell'arrivo del Luna Park, ho talmente tanto sentito parlare di questi negozi che non vedo l'ora di andarci. Mi consigliate le cose piu' sfiziose da comprare? Parto dai semi di lino, dal the matcha e dal cremor tartaro...ditemi che cos'altro non posso lasciarmi sfuggire! Grazie e buon fine settimana..


ps: preparatevi a una sfilata di dolci a dir poco imponenteee, non sono responsabile di eventuali crisi iperglicemiche!

martedì 2 novembre 2010

Salame di Cioccolato - Molise

Il salame di cioccolato potrebbe tranquillamente essere la prima ricetta in assoluto che ho preparato da sola, credo che non avessi nemmeno dieci anni. Quando arrivavamo a Campobasso nel periodo natalizio, la mamma di mio zio Peppe me ne faceva sempre trovare uno, praticamente solo per me: la sua versione era ricca di frutta secca, non solo noci e mandorle ma anche nocciole e pistacchi. Ogni regione ha la sua variante, non credevo che fosse tipico del Molise prima di leggerlo su Sale&Pepe di questo mese, quella che facevo da piccola era a base di biscotti secchi sbriciolati, cacao e taaaanto burro, si usava l'uovo crudo e si impastava tutto insieme. E' stato sempre uno dei miei dolcetti preferiti, ma questo, questo è qualcosa di incredibile, non riesco minimamente a smettere di mangiarlo, è buonissimo! Non c'è il burro e non c'è il cacao, c'è il cioccolato fondente e l'uovo si cuoce: insomma, questo dovete assolutamente provarlo.C'è anche una doppia ricetta: una per chi ha un Pavel per amico (leggi: con il kenwood cooking chef) e una per chi vuole farlo all'antica...

Salame di Cioccolato
250g biscotti secchi
100g noci
100g mandorle tostate con la buccia
200g cioccolato fondente
100g zucchero
80g uvetta
2 uova (grazie Silvia per la correzione!)
un pizzico di cannella
un pizzico di pepe (a piacere)
cacao e zucchero a velo qb

1. Tagliare il cioccolato a pezzetti e scioglierlo a bagnomaria, aggiungere lo zucchero e mescolare bene. Aggiungere un uovo alla volta, e sempre sul fuoco, portare a cottura mescolando per una decina di minuti. Mettere da parte, aggiungere la cannella e a piacere il pepe, e lasciare intiepidire. Lasciare i biscotti nell'involucro di cellophane (ho usato gli orosaiwa) e romperli con un batticarne, mettere in una boule capiente e aggiungere le noci sbriciolate, le mandorle intere, l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e liquore Strega. Aggiungere il miscuglio di cioccolato e impastare il tutto fino a ottenere un composto sodo. Lavorarlo e dargli la forma di tre salamini, passarli nello zucchero a velo setacciato con il cacao. Tagliare 3 fogli di carta forno e avvolgere i salamini, completando con lo spago come se fosse un vero insaccato. Conservare in frigo!



2. Con il Kenwood Cooking Chef: Mettere nella ciotola il cioccolato spezzettato, montare la pala antiaderente e impostare 45° e velocità 1(c). Quando il cioccolato è sciolto aggiungere lo zucchero, dopo 5 minuti alzare la temperatura a 60° e aggiungere le uova, una alla volta. Lasciare cuocere 10 minuti. Spegnere la macchina e montare la frusta K. Aggiungere i biscotti sbriciolati, le noci tagliate grossolanamente e le mandorle intere, l'uvetta precedentemente ammollata, la cannella e a piacere il pepe. Procedere come nel punto 1.

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