sabato 24 luglio 2010

La Colazione dei campioni!


Premessa: io senza caffè proprio non ci so stare. E' una cosa fisiologica, non carburo, non capisco, addirittura non ricordo cosa mi viene detto prima che prenda il caffè. Con la moca ho sempre avuto un pessimo rapporto, o lo sai fare, o non lo sai fare e io appartengo a quest'ultima categoria (come ahimè tanta gente che però non lo ammette, e anzi "ti faccio un caffè di quelli veri che come me non lo fa nessuno"), per questo dopo un periodo di adeguamento in cui iniziavo le mie giornate con tazzoni di caffè americano in perfetto supermum style, arrivò lei, la macchina per espresso con le cialde, e non ci siamo piu' lasciate. Ammetto che avere un caffè semplicemente mettendo la cialda e spingendo un pulsante, ne comporta rapidamente un abuso, cosa che a me accade molto frequentemente in periodi particolarmente intensi quando arrivo a prenderne anche 5 al giorno (cosa sbagliatissima! don't try this at home!). Capirete facilmente che quando sono andata al cinema a vedere questo film e ho sentito, tra le altre, questa cosa stavo cadendo dalla sedia. Ho pensato che se fossi rimasta senza niente e vivessi in una tendopoli, se al mattino non avessi avuto diritto nemmeno ad un caffè "per evitare di agitarmi" non l'avrei presa molto bene. Questo film è stato criticato e censurato dal nostro governo semplicemente perchè dice la verità, verità che giornali e tv si guardano bene dal raccontare, e che è stata dimostrata in modo concreto dalla recente manifestazione degli Aquilani a Roma. I principali tg ovviamente si sono guardati bene dal mostrare immagini come queste, cosi' come non hanno mai informato il resto dell'Italia del fatto che nelle tendopoli non ci si poteva riunire, nemmeno i consiglieri comunali potevano farlo, non si poteva entrare con telecamere e o macchine fotografiche, niente alcol nè coca cola, non si poteva manifestare contro il governo, contro chi stava gestendo l'emergenza, niente striscioni di accusa, niente megafoni per chi, in occasione di visite ufficiali, voleva mostrare la propria rabbia. Soppressione delle libertà coperta da alloggi costruiti in mezzo al nulla, con le posate contate e i bicchieri da non rompere perchè poi dovranno essere restituiti cosi' come sono stati "concessi", senza un giornalaio vicino casa o un bar per fare colazione la mattina. Questo sabato (il 31luglio) c'è una manifestazione a L'Aquila, organizzata dal popolo viola, se siete da quelle parti, magari...



Per questa granita siciliana chiedo aiuto a lei, e a chi altro sennò, perchè io il caffè lo prendo senza zucchero, ma nella granita lo zucchero ci va? Io ne ho messo proprio poco, pensando che lo zucchero fosse necessario per evitare il congelamento completo...cosa che è avvenuta, quindi come si risolve? Ci va proprio lo zucchero? Visto che quella che abita con me, e che per motivi di privacy chiamero Supermum si è lamentata che era amara (detto da una che lo zucchero nel caffè non ce l'ha mai mai mai messo non l'ho capita...) ho pensato di mettere un mezzo cucchiaino di zucchero a velo nella panna da montare...Lo so che state pensando: guarda tu questa che sta a fa tutte ste storie per lo zucchero nel caffè e poi si strafoga di meringhe! Sii, ma chi ha mai detto che non mi piacciono i dolci dolci, anzi...pero' nel caffè lo zucchero non mi piace, che devo fa?:-) Sapete poi che in sicilia la granita di caffè con la panna, è la colazione estiva per eccellenza, accompagnata da una brioscina magari... come resistere?

Riporto sotto la ricetta tale e quale a come l'ho trovata su Sale e Pepe di questo mese...

Granita di caffè (per 4 persone)
100g zucchero (io ne ho messo un cucchiaio)
150ml acqua
250ml caffè ristretto

In un pentolino scaldare zucchero e acqua per ottenere uno sciroppo omogeneo, che toglierete dal fuoco quando vela il cucchiaio. Aggiungerlo al caffè e versare il tutto in una vaschetta di alluminio (o altro) larga e bassa. Far freddare e mettere in congelatore. Ogni mezz'ora, estrarre la vaschetta e con la forchetta rompere il ghiaccio che si è formato, partendo dai bordi verso il centro. Proseguire in questo modo finchè non si ottiene la consistenza voluta.

A piacere si puo' completare con panna montata e briciole di cioccolato bianco o nero.



ps: che ne dite se il contest

lo spostiamo al 15 settembre come termine ultimo? è tanto caldo per provare a fare cose monumentali, non trovate? grazie a chi non si è perso d'animo e ha già mandato la sua ricetta!

lunedì 19 luglio 2010

Chi ha paura muore ogni giorno...


Ero piccola, ma non so perchè il 23 maggio e il 19 luglio di quell'anno me li ricordo benissimo. Mi ricordo cosa stavo facendo, mi ricordo come l'ho saputo, mi ricordo le sensazioni che ho provato cercando, nella mia testa di bambina di 8 anni, di capire che cosa stesse succedendo e sopratutto perchè. Mi sembra di risentirmi chiederlo a mia madre. Già, perchè. Come si spiega a una bambina perchè si preme un pulsante e si fa saltare per aria un giudice, un altro, 5 giovani agenti di scorta, mezzo palazzo e un pezzo di strada. Più di tutto mi ricordo la faccia di mia mamma e quella di mia nonna, le loro espressioni, il silenzio del soggiorno, nella penombra delle persiane chiuse per limitare il caldo di luglio, rotto solo dall'edizione straordinaria del telegiornale. Sono passati 18 anni da quel pomeriggio d'estate del 92 e io non ho più 8 anni. Ripensarci mi fa piombare ancora in quell'atmosfera strana, di domande, di perchè.
Sono passati 18 anni e ho imparato tante, tantissime cose su Capaci e Via D'Amelio. Sapete, in gita di 5' liceo, mentre tutti andavano a Parigi, a Madrid, a Praga, a Vienna, la mia classe fu mandata a Palermo. Non per nostra scelta, i compagni delle altre classi ancora mi prendono in giro quando lo racconto, alcuni genitori avevano paura che i figli andassero all'estero e il preside disse che saremmo andati in Sicilia. Oltre a Palermo che si rivelò una città meravigliosa, la cosa più forte e emozionante fu passare per Capaci, nel tratto di strada in cui con un altro pulsante si decise la fine di un giudice, anzi, due, e 3 agenti di scorta. La guida in pullman ci disse che quel casotto bianco là in alto era il punto in cui avevano azionato il detonatore e che ci saremmo accorti subito qual'era il tratto di autostrada che era saltato interamente per aria con Falcone, sua moglie, e la scorta. E di fatti appena il guard rail iniziò a diventare rosso, nel pullman, anche se i miei compagni non erano particolarmente "impegnati" dal punto di vista politico, cadde di nuovo quel silenzio.
Quel silenzio però non puo' durare piu' di qualche minuto, espressione di rabbia, di rammarico, di sofferenza; sono passati 18 anni e chi ha premuto quei pulsanti non ha ancora pagato, chi ha ordinato di premere quei pulsanti non è ancora stato punito. Non si puo' rimanere in silenzio quando emergono responsabilità nelle più alte sfere dello stato,e sopratutto..


bisogna opporsi, urlare, impedire che le nuove generazioni possano anche solo pensare che si diventi eroi per omertà, per soldi, per interesse. Si diventa eroi per il coraggio di fare la scelta giusta anche quando non è la piu' conveniente, si diventa eroi quando si cerca la verità e la giustizia sapendo che è arrivato un carico di tritolo apposta per te, dopo che il tuo compagno di lavoro è stato fatto saltare in aria insieme a un pezzo di autostrada.

"Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri. "

"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo"


Non li avete uccisi
le loro idee
camminano
sulle nostre gambe

lunedì 12 luglio 2010

Oggi Torta Gelata Cioccolato&Nocciole....



...oggi si mangia, ma si pensa, e si riflette, pure.

3. Ferma L'impedimento


Quando sento parlare di "legittimo impedimento" mi viene un misto tra prurito e nausea. Anche se quasi subito penso allo striscione esposto dal popolo viola il giorno in cui la legge è stata approvata, nel febbraio scorso, che riassume un po' il mio pensiero al riguardo. Che reso consono alla sede e a una signorina quale sono diventa: "Legittimo un par de cannellini".
Ma andiamo con ordine...

Il legittimo impedimento è un disegno di legge che il presidente del consiglio dei ministri e i ministri del governo possono invocare qualora siano chiamati a comparire, come imputati, in una udienza penale, in caso di concomitante esercizio di una o piu' delle attività coessenziali alle funzioni di Governo.

  • E' una legge provvisoria. Dovrebbe restare in vigore solo 18 mesi, il tempo necessario per trovare qualche stratagemma per far passare il famoso Lodo alfano, quello che garantiva l'impunità alle maggiori cariche dello Stato e che poi è stato dichiarato incostituzionale. Tanto a prorogare una legge non ci vuole nulla, intanto cosi' sono autorizzati a non comparire in processo, che ovviamente viene rinviato...

  • In questo modo il magistrato non puo' processare nè il premier nè un ministro, anche se ha commesso un reato perchè "sta facendo cose piu' importanti, sta governando il paese". Quando la legge era ancora in discussione, Di Pietro propose che nella richiesta di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento, premier e ministri indicassero nell'arco di un mese i giorni di disponibilità a comprarire davanti ai giudici. Proposta naturalmente bocciata, perchè l'importante non è mai stato dedicarsi 24hsu24 a "fare le riforme per il bene del Paese" ma solo sfuggire al processo, per un tempo piu' lungo possibile.

  • Il legittimo impedimento, come la piu' recente legge bavaglio, è stato approvato da Camera e Senato chiedendo la fiducia. Cosa che in due anni è successa ben 34 volte... ogni volta che è stato proposto qualcosa che ha suscitato delle polemiche interne alla maggioranza, che ha fatto alzare la testa ad uno solo degli alleati, il premier ha risposto chiedendo la fiducia. Della serie: O come dico io, o tutti a casa...

  • L'articolo 3 della Costituzione afferma che tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge: questo ddl è incostituzionale perchè viola questo articolo, i membri del governo non sono uguali a noi, quindi non siamo piu' tutti uguali, neanche davanti alla Legge. Se per qualche motivo siamo noi ad essere imputati in un processo penale e non ci presentiamo all'udienza, non c'è alcuna legittimità, si chiama contumacia.

  • Il legittimo impedimento non è una legge ad personam! No, poco! berlusconi non ha atteso nemmeno 24 ore dalla firma di Napolitano per invocarlo per la prima volta: la firma è del 7 aprile, l'8 i legali presentano la prima richiesta. Poi se ne serve anche Ghedini, l'ultimo in ordine temporale, il neoministro Brancher, nominato giusto per servirsene e poi stranamente investito da polemiche ipocrite che lo hanno portato alle dimissioni tanto velocemente quanto velocemente era stato nominato...
Questo governo prende in giro gli italiani quotidianamente
usa le proprie televisioni per convicere che sta facendo il bene del Paese
quando l'unico bene che rincorre è il proprio
e queste leggi ne sono l'ennesima conferma.

La legge NON è uguale per tutti
e dobbiamo fare qualcosa perchè l'art.3 della Costituzione
torni ad avere valore.

QUI potete trovare l'elenco di tutti i punti in cui potete recarvi per dare il vostro contributo con una semplice firma: nel caso in cui dalle vostre parti non siano presenti banchetti, vi prego di contattarmi via mail e vi fornirò le informazioni necessarie.



Torta Gelata al Cioccolato con cuore di Cioccolato bianco e Nocciole

per il biscotto alle Nocciole: ricetta di Salvatore DeRiso
65g zucchero
150g uova
90g nocciole tostate
30g farina
50g burro

Montare le uova con lo zucchero finchè non diventano gonfie e spumose. Tritare le nocciole con la farina e fondere il burro a fuoco dolce. Aggiungere le polveri alle uova e infine il burro fuso non troppo caldo. Rivestire una teglia bassa (io ho usato una 30x40) di carta da forno, riempire con il composto livellando bene e infornare a 180° per circa 10 minuti

per il cuore di cioccolato bianco e nocciole
200g di cioccolato bianco
200ml di panna fresca
nocciole tostate intere qb

Portare la panna a bollore e versare sul cioccolato bianco spezzettato, mescolare bene per avere un composto liscio e omogeneo. Rivestire di pellicola uno stampo di diametro piu' piccolo di quello della torta, versare la ganache e spargere le nocciole intere. Porre a congelare completamente in freezer.

per il semifreddo al cioccolato fondente:
200g cioccolato fondente
4 tuorli
4 cucchiai rasi di zucchero
2 cucchiai d'acqua
400ml di panna fresca
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Mettere in un tegame lo zucchero e l'acqua e farli sciogliere a fuoco dolce, portando lo sciroppo ad una temperatura di 121°. In mancanza di termometro, fate attenzione a quando si formano le bolle al bordo del pentolino, in pochi secondi saranno uniformi e la temperatura saraà giusta. Versate subito a filo lo sciroppo bollente sui tuorli, montandoli con le fruste elettriche o in planetaria e continuate a montare fino a che il recipiente non sarà freddo e il composto ben montato. Aggiungete ora il cioccolato precedentemente sciolto, le gocce di cioccolato e infine la panna montata, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto.

Assemblaggio del dolce:
Prendete un cerchio inox o uno stampo a cerniera di 24cm di diametro. Tagliate a misura il biscotto alle nocciole (la mia teglia non mi ha consentito di ottenere due cerchi, ma basta disporre il biscotto tagliato a strisce una accanto all'altra e poi tagliare a misura con il cerchio, non importa che sia un cerchio "intero") e mettetelo sul fondo del cerchio. Fate uno strato di semifreddo al cioccolato, mettete in freezer e nel frattempo estraete dallo stampo la ganache al cioccolato bianco e nocciole precedentemente congelata. Disponetela sul primo strato di semifreddo al cioccolato e coprite con il resto fino ad arrivare a pochi mm dal bordo. Coprite con il secondo disco di biscotto, premete delicatamente e riponete in freezer. Quando sarà completamente solidificato, sciogliete altri 200g di cioccolato fondente, estraete la torta dal cerchio e disponetela su una gratella che la tenga sollevata dal piano di lavoro sul quale avrete messo un foglio di carta da forno, versate il cioccolato sulla torta, livellatelo velocemente con una spatola facendolo cadere sui bordi e aspettate che solidifichi per pochi minuti. Sollevate la torta e mettela su un piatto da portata. Potete servirla subito ma anche riporla di nuovo in freezer. Io ho usato delle lingue di gatto per decorare il bordo.


Ps: la mia glassa è fatta solo di cioccolato fondente, se avete qualche dritta per una glassa perfetta sono tutta orecchi! grazie!

venerdì 9 luglio 2010

Buonanotte all'Italia

Buonanotte all’Italia

con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare...



9luglio2010 - No al Bavaglio

martedì 6 luglio 2010

Oggi non si mangia(episodio2)


2. Difendi L'Acqua

Il diritto all'Acqua è talmente imprescindibile dal diritto alla vita, da essere incluso nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Viene considerata un bene comune, appartenente ad ognuno di noi ed in quanto tutti "proprietari", gli unici costi che ci competono sono quelli associati alle spese per la sua gestione: i costi di depurazione, i controlli, la distribuzione alle nostre città e alle nostre case. In Italia l'Acqua è gestita da aziende municipalizzate che non hanno scopo di lucro, ma l'attuale governo ha stabilito di "aprire al privato" la gestione di queste aziende, tralasciando il piccolo dettaglio che le aziende private, scopo di lucro ce l'hanno eccome. I motivi della scelta del governo?


Visto insomma che la gestione pubblica fa perdere un litro su tre, regaliamo la gestione di un bene inalienabile ad aziende private che miglioreranno certamente il servizio ai cittadini.
A pagamento!


  • La privatizzazione dell'acqua è già stata attuata con successo in altri paesi. No. La Francia sta tornando proprio in questi mesi alla gestione pubblica, dopo gli scandali degli anni passati in cui nelle case francesi arrivava acqua batteriologicamente inaccettabile e i prezzi erano cresciuti del 30% rispetto a quelli dell'acqua pubblica. Tutti gli altri paesi europei come Spagna, Svezia, Belgio, Olanda sono sempre stati in mano a gestione pubblica. Un bell'esempio è Londra: privatizzata al 100% e gestita dalla Thames Water, è al centro di polemiche infuocate per gli immensi sprechi dovuti ai mancati investimenti per la manutenzione della rete idrica. Un altro bellissimo esempio è dato dalla provincia di Arezzo (sisi, Italia!) parzialmente privatizzata dal 99, dove tutte le gestioni sono in mano alla multinazionale francese Suez:il consumo è diminuito, gli sprechi sono sempre gli stessi e le bollette sono aumentate. Come gli utili della Suez...

  • La privatizzazione dell'acqua migliorerà i servizi.
No. Come non è accaduto negli altri paesi e ad Arezzo, non accadrà in tutto il resto d'Italia. L'Acqua pubblica segue i bisogni dei cittadini, i privati i loro profitti. E infatti a Londra nessuno investe nella manutenzione, in francia non si fanno controllo batteriologici...e gli sprechi tanto cari al governo non accennano a diminuire.


  • Privatizzazione non vuol dire che l'acqua non sarà piu' un diritto di tutti!
No, certo...E se a qualcuno dovesse capitare di non riuscire a pagare una bolletta? Se non paghi il telefono l'azienda privata ti toglie il servizio, se non paghi l'acqua l'azienda privata che cosa fa?

  • Aprendo al privato la concorrenza tra le aziende migliorerà il servizio.
No, perchè le grandi aziende (sopratutto francesi) sono già pronte a spartirsi la gestione dell'acqua in Italia.



Le aziende private per loro natura seguono la logica del profitto, come possono gestire un bene pubblico, un diritto di tutti, seguendo le necessità dei cittadini invece che le proprie?

L'acqua non è una merce!
Non è un privilegio di pochi!
E' un diritto di tutti!







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Nota Importante: so bene che questo è un blog di cucina, e so altrettanto bene che quando i post esulano da ricette e aneddoti vari addentrandosi in vicende scomode di attualità riscuotono poco successo e sono raramente commentati. Non chiedo mai commenti alle ricette, ma in questo caso vorrei proprio che faceste uno sforzo dicendomi se siete d'accordo, se non lo siete e sopratutto se tutto questo non vi interessa, dicendomi perchè. Grazie.


(1)
(ebbene si, c'è un sito www.governoberlusconi.com, scritto tra l'altro in un Italiano vergognoso..ci sono pure dovuta andare e ho anche dovuto linkarlo per completezza di fonti...)

domenica 4 luglio 2010

Oggi non si mangia(episodio1)


Oggi voglio parlare di altro rispetto al solito, perchè c'è una causa, anzi tre, che mi stanno molto a cuore.Per questo voglio usare tutti i mezzi che ho a disposizione, blog compreso, per far venire anche un solo minimo dubbio a quante piu' persone mi è possibile. C'è una cosa che non sopporto: chi dice che "queste cose" non gli interessano. Tante mie coetanee mi rispondono quotidianamente così, e da una parte le invidio, perchè vivere nel proprio metroquadro di comodità andando a votare per quello che dice papà senza pensare che fuori c'è un mondo con problemi un tantino diversi dal cosa mettersi per quella festa, deve essere quantomeno liberatorio, chissenefrega di chi ci governa e cosa fa, finchè il mio mondo non viene turbato. Ammetto pero' che l'invidia passa quasi subito, perchè subentra la rabbia di essere omologata a queste ragazze quando sento dire o leggo su giornali stranieri che le italiane vogliono solo fare le veline e sposare un calciatore/imprenditore/uno che le mantenga o che comunque sanno quali mezzi usare per fare carriera, perchè basta un calendario nude per diventare perfino ministro.
Non voglio dilungarmi su tutto quello che non va in questo paese, ma solo sulle 3 cose che possiamo cambiare, semplicemente con una firma, anzi con 3.
Vi prego di leggere questo post, ci vogliono davvero pochi minuti.


Prima puntata: Blocca il Nucleare

Nell'87 l'Italia è stata chiamata a scegliere se voleva che fossero abrogate una serie di norme che facilitavano l'insediamento e l'uso del nucleare sul territorio. Ok, era appena accaduto il terribile incidente di Cernobyl, tutti erano spaventati e tutti hanno detto no. Ne avevamo 4 di centrali nucleari:Latina, Trino, Sessa Aurunca e Caorso. Le prime 2 sarebbero state chiuse in ogni caso nel giro di pochi anni, perchè una centrale nucleare "dura" 25-30 anni al massimo, mentre la 3' era già stata chiusa prima del referendum (erano state aperte nei primi anni60). Quando gli italiani hanno detto no, le centrali ancora attive sono state semplicemente spente e chiuse. In ognuna di esse sono ancora stoccate tonnellate di scorie radioattive. Secondo un'inchiesta di Report, un morto su due nella zona di Sessa Aurunca, muore di tumore. Come se non bastassero ripetitori e inceneritori.

  • Il nucleare ci renderà indipendenti dalla Francia dal punto di vista energetico.
No. Per far funzionare la centrale nucleare serve Uranio. In Italia non abbiamo giacimenti tranne uno piccolissimo vicino Bergamo, mai utilizzato perchè assolutamente insufficiente al fabbisogno energetico nazionale. Quindi lo compreremo dai paesi estrattori: Stati Uniti, Canada, Russia, Congo. Anche se lo avessimo, 4 centrali non copriranno neanche l'8% delle richieste di energia del nostro paese.

  • Il nucleare ormai è sicuro, e anche se non lo fosse, se esplodesse una centrale in Francia o in Italia avremmo gli stessi danni.
No.Il nucleare non è sicuro. In Francia avvengono circa 100 incidenti l'anno, ovviamente non della stessa entità di quello di Cernobyl, ma avvengono. L'Italia è una zona sismica, tutta tranne la sardegna. E il nostro paese e la sua storia, anche recente, ci insegna che le norme di legge in ambito di costruzioni, sopratutto quando sono in ballo tanti soldi come avverrebbe in questo caso, non vengono proprio "prese alla lettera". L'European Pressurized Reactor (EPR) di tecnologia francese - quello che sbarcherà in Italia - richiede zone poco sismiche, in prossimità di grandi bacini d’acqua senza però il pericolo di inondazioni e, preferibilmente, la lontananza da zone densamente popolate. Quale sito ha queste caratteristiche in Italia?


  • Il nucleare non ha impatti sull'ambiente
No.Il nucleare per funzionare richiede enormi quantità di acqua. E poi c'è il problema delle scorie. Quelle di 40 anni fa sono ancora nelle centrali. Sapete come smaltisce le scorie la Francia? Sottoterra, in mare (ricordate la nave dei veleni scoperta nei nostri mari e subito dimenticata dai media?) e in Africa. Noi dove le metteremo? Chi vuole una discarica di scorie nucleari vicino casa sua?


  • Il nucleare abbasserà le tariffe dell'energia
No. Le centrali saranno costruite e gestite da privati con finanziamenti pubblici (circa 5 miliardi di euro per ogni centrale più i costi di smaltimento delle scorie), come questo governo ci ha già ampiamente dimostrato, da qualche parte i soldi devono rientrare!

Vi basta? No?

  • Chi vuole una centrale nucleare davanti casa sua? Nei programmi elettorali dei candidati alle scorse Regionali, nessuno diceva "metteremo il nucleare proprio qui". Altrimenti chissà chi li avrebbe votati.. Ma ora che hanno una bella poltrona da 18mila euro al mese sotto il sedere, fioccano le disponibilità!
  • Pensate di avere qualche diritto sulla decisione dei siti per le centrali? No, non lo avete, sarà il governo a decidere, i siti papabili? Tutte zone scarsamente sismiche, poco abitate e con grandi disponibilità d'acqua senza però rischio inondazioni:
  1. Trino, Caorso, Latina e Sessa Aurunca: basta una restauratina e le centrali che avevano esaurito la loro attività gia' 25 anni fa magicamente torneranno come nuove.
  2. Monfalcone(GO) 29mila abitanti, amministrazione Pd
  3. Chioggia (PD), 51mila abitanti, "la piccola Venezia" , amministrazione PdL
  4. Ravenna, 160mila abitanti, amministrazione Pd
  5. Termoli (CB) 33mila abitanti, amministrazione PdL, (zona sismica+ultima inondazione entrambi 2002), bandiera blu d'europa dal 1990
  6. Mola (BA) 27mila abitanti, amministrazione PdL
  7. Scanzano Jonico (MT), 7mila abitanti, amministrazione Pd, zona sismica
  8. Palma (AG), 25mila abitanti, amministrazione UdC
  9. Fossano (CN), 25mila abitanti, amministrazione Pd
  10. Oristano, 32mila abitanti, amministrazione PdL
E non è detto che siano finite qui.

  • Chi ci guadagna veramente?L' Enel, controllata dal Ministero dell’Economia, di sicuro sì. Ogni 1000 megawatt di potenza nucleare installata aumenterà il valore della società di 2 miliardi di euro. I costruttori che "vinceranno la gara d'appalto" per costruire le centrali. Inoltre per costruire una centrale nucleare, come si deve, ovviamente, ci vogliono circa 10 anni.
  • Tutti i paesi che hanno utilizzato il nucleare negli ultimi 50 anni stanno smantellando le proprio centrali a favore di altri tipi di energia, rinnovabile e più pulita.
  • A cosa altro serve l'energia nucleare? Oltre agli utilizzi cosidetti "civili", si usa in campo militare: si, proprio la bomba atomica. Avere centrali nucleari espone ulteriormente al rischio di essere obiettivo terroristico.
  • Allora come lo soddisfiamo il fabbisogno energetico della nazione? Investendo sulle energie rinnovabili: il fotovoltaico, l'eolico, le biomasse, la geotermia sono tutte risorse energetiche utilizzate con successo in Germania, Danimarca, Spagna, Stati Uniti e Giappone. Si tratta di risorse inesauribili del pianeta che non hanno alcun effetto nocivo sull'ambiente. Sarebbe sufficiente, per esempio, avere su tutti i nostri tetti pannelli solari termici e fotovoltaici per assicurare alle nostre case riscaldamento ed energia elettrica. Finanziando la ricerca ed investendo in questo campo il nostro futuro e quello delle generazioni successive potrebbe essere totalmente diverso.


Cosa si puo' fare:

La Corte Costituzionale ha già bocciato il decreto del governo per il ritorno al nucleare.
Resta necessario dare un segnale forte di dissenso a questa come alle altre due questioni di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

QUI potete trovare l'elenco di tutti i punti in cui potete recarvi per dare il vostro contributo con una semplice firma: nel caso in cui dalle vostre parti non siano presenti banchetti, vi prego di contattarmi via mail e vi fornirò le informazioni necessarie.



Nota Importante: so bene che questo è un blog di cucina, e so altrettanto bene che quando i post esulano da ricette e aneddoti vari addentrandosi in vicende scomode di attualità riscuotono poco successo e sono raramente commentati. Non chiedo mai commenti alle ricette, ma in questo caso vorrei proprio che faceste uno sforzo dicendomi se siete d'accordo, se non lo siete e sopratutto se tutto questo non vi interessa, dicendomi perchè. Grazie.


Fonti: 1, 2, 3

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