mercoledì 24 febbraio 2010

La Terra Dei Cachi


Infondo dovrei essere contenta, o almeno sentirmi sollevata: nonostante il cervello fuso dalla preparazione di questo esame e la reclusione forzata, nonostante le ore di sonno drasticamente ridotte e nonostante anche il personal trainer di wii fit abbia avuto la scorsa settimana piu' vita sociale di me, nonostante tutto questo, ancora rimango sconcertata. Mentre emergono fatti allucinanti relativi alla gestione delle emergenze, all'assegnazione arbitraria degli appalti, alle ennesime corruzioni di funzionari pubblici, il nostro paese si interroga sulla legittimità del vincitore di Sanremo. Sul mistero di come un personaggio gia' supportato per mesi dal meccanismo del televoto possa aver vinto il festival al televoto. Mah, chissà chissà. Questo mistero appariva evidentemente molto molto oscuro, per aver tenuto per tutta la settimana piu' di 11milioni di persone davanti al televisore a sentire tra gli altri un ex esiliato che raccontava quanto avesse sofferto tenuto lontano dall'amore della sua vita. Che poi, bastava una leggera pressione sul telecomando per passare, che ne so, a Ballarò, per assistere alle esaurienti spiegazioni di Bertolaso (mano nella mano con Di Pietro,che poi me la deve spiegà,questa.Anche, questa.) , che davanti a una Concita incredula che gli chiedeva come fosse possibile che non si fosse accorto di tutto quello che succedeva sotto i suoi occhi faceva rispondere per lui ad uno dei mastini sul libro paga del presidente del consiglio, also knows as Sallusti. Del resto l'attenzione è stata sapientemente catalizzata sull'aspetto che più è caro al governo e questo punto anche agli italiani, ma che faceva Bertolaso in questo beautycenter sulla Salaria..? Ma un bel chissenefrega ce lo vogliamo mettere? Il problema è che ci sono dei personaggi che utilizzano le donne come "punti in più" per ottenere qualcosa da personaggi di potere, una specie di gioco al rilancio in cui "ti ci metto pure due ragazze che ti arrivano in albergo, roba di altà qualità" si dicono nelle intercettazioni. Beh, per quanto questo sia, per me, eticamente e moralmente riprovevole, il problema è di chi ha questa considerazione delle donne, delle donne che si prestano e di chi apre la porta per farle entrare. Sicuramente non è questo il problema che emerge dalla cricca. Ma è giusto che i giornali parlino di questo, di Morgan che viene escluso da sanremo per qualcosa che in parlamento è non solo diffuso, ma anche tollerato e accettato. Come diceva quello?

"Così fan tutti"



Occhi glassati con marmellata di fichi e noci
3 tuorli
125g burro
250g farina
60g zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
la polpa di mezza stecca di vaniglia
100g zucchero a velo
acqua q.b
marmellata di fichi e noci (made by mamma del mio lui. Ha detto che l'ha fatta come una normale marmellata, mettendo le noci solo alla fine.Io non sono granchè forte a fare le marmellate, la supermum le sa fare ma non è che ne consumiamo chissà quali quantità. La cosa bella è che io i fichi freschi non li mangio proprio, ma a marmellata si. :-) )

Per la pasta frolla, il procedimento è sempre lo stesso con la variante di aggiungere la vaniglia allo zucchero e di setacciare con la farina il lievito. Ho impastato tutto e poi l'ho stesa tra due fogli di carta da forno e messa cosi' in frigo a riposare per almeno mezz'ora. Poi ho fatto i biscotti ritagliando un cerchio completo e un cerchio con il buco in mezzo, li ho messi tutti su una placca rivestita con carta da forno e li ho rimessi in frigo per mezz'ora. Nel frattempo scaldare il forno a 160°. Togliere i biscotti dal frigo e metterli subito a cuocere, finchè non sono dorati (circa 15-20 minuti, dipende da quanto li fate grandi). Farli raffreddare, poi farcirli con la marmellata e accoppiarli. Preparare la glassa con lo zucchero a velo aggiungendo poche gocce d'acqua alla volta, deve essere piuttosto densa e corposa. Metterla in un sac a poche o in un cornetto di carta con beccuccio molto fine e decorare i biscotti.




martedì 16 febbraio 2010

Carpaccio di salmone e Olio alle Arance


Se un giorno in un lontano futuro potessi superare tutti i miei, diciamo cosi', dissapori, con la campagna, la natura e tutto ciò che comportano , mi piacerebbe avere un uliveto per poter fare l'olio. Ho sempre invidiato un po' quelli che possono e sanno farlo, anche per quell'orgoglio e quella soddisfazione che puoi quasi toccare quando ti dicono: "Senti qua che olio che ci è venuto quest'anno..", ma mi conosco e sopratutto conosco i miei limiti, quindi so benissimo che invece che "mi piacerebbe" potrei scrivere fin da subito "mi sarebbe piaciuto", che si, sarebbe fortemente sgrammaticato ma renderebbe molto meglio l'idea dell'impossibile. In ogni caso, almeno per questo aspetto, non è una grande perdita per l'umanità, visto che c'è un sacco di gente con meno disturbi di me in giro, tra cui il frantoio Gargiulo. Ho avuto la possibilità di assaggiare alcuni dei loro prodotti la scorsa settimana e sono rimasta colpita, sopratutto di questo Olio Alle Arance, profumatissimo e leggero, perfetto per il mio salmone ma che potrebbe prestarsi benissimo anche per biscotti o ricette dolci (qualche idea ce l'ho già..vi aggiornerò). Intrigante e aromatica anche la versione al limone, per la quale aspetto l'ispirazione per qualcosa di piu' originale che le renda maggiore giustizia.

La "ricetta" è semplicissima, un banalissimo carpaccio di salmone condito con olio alle arance Gargiulo, la scorza di una arancia non trattata e il succo di una metà, un spruzzata di limone e un giro di pepe. Si accompagna bene con un'insalatina di valeriana e completata con pinoli tostati.

venerdì 5 febbraio 2010

La Speranza

Solo pochi minuti per diffondere più possibile qualcosa che ho visto ieri sera, qualcosa di emozionante che mi ha dato un po' di fiducia nel futuro e nelle nuove generazioni, qualcosa di straordinario che visti gli standard dei ragazzi che siamo abituati a vedere, mi ha fatto venire davvero le lacrime agli occhi. Guardate, vi prenderà solo pochissimi minuti, questo ragazzo, e se non vi basta anche questo ragazzo. Un raggio di luce, sopratutto dopo certe affermazioni francamente allucinanti. Saremo anche una minoranza a voler cambiare le cose, ma non siamo pochi, ed è già un passo avanti.









Chiffon Lemon Cake
300g farina 00
230g zucchero
130g olio di semi
190g acqua tiepida
6 uova
1 bustina di lievito
1 bustina di cremor tartaro da 8gr
la buccia di due limoni
il succo di un limone

Dividete tuorli e albumi e poneteli in due recipienti diversi. Emulsionate a parte olio, acqua e succo di limone. Aggiungete alle uova un pizzico di sale, la buccia di limone e iniziate a montare con le fruste versando a filo l'emulsione come per fare una maionese, facendo ben montare il composto. Aggiungete un cucchiaio alla volta di farina,zucchero e lievito precedentemente setacciati, fino ad esaurimento degli ingredienti. In un altro contenitore montate gli albumi con il cremore a neve fermissima. Unite i due composti con una spatola con movimenti molto lenti dal basso verso l'alto. Lo stampo perfetto è quello da ciambella americana, molto alto e con il buco al centro, che non va imburrato. Io purtroppo non ne dispongo, ed ho optato per uno stampo di carta tipo quelli da panettone, ed è venuto molto bene, altissimo soffice e profumato. la prossima settimana provo con lo stampo a ciambella di silicone, vediamo come viene, anzi se lo sapete accetto consigli e opinioni!
Ah, con la glassa di zucchero è semplicemente perfetto!

lunedì 1 febbraio 2010

Questa settimana faccio la brava...


..o almeno, oggi è lunedi e ci provo. Inizia un altro mese, di già, e io sono strapiena di cose da fare, tant'è che se potessimo raccogliere un due-tre miliardi di firme per allungare le giornate da 24 a 36 ore almeno per questo mese o anche solo per un paio di settimane dai, io sarei molto piu' tranquilla. Vi prometto che farò la brava e mi atterrò solo ed esclusivamente all'argomento del blog, aka cucina&ricette, anche se spesso non sembra, niente calcio, niente proteste, niente politica. Prometto anche che tenterò di postare cose leggere, visto che prometto anche di stare piu' attenta a quello che mangio. Non una dieta ferrea e stretta, ma almeno un alleggerimento, visto che la Supermum ieri ha protestato in modo evidente quando ho detto che da oggi ci sarebbero state grandi limitazioni. Pare che non siamo ingrassate, almeno secondo lei. La wii per esempio la pensa diversamente. Questo è stato il mio pranzo di oggi, accompagnato da mezzo finocchio in insalata con una arancia pelata a vivo. Non è una gran novità in realtà, ho già postato la crema di piselli un paio di volte, di cui una anche con gli gnocchi di ricotta. Di solito metto molto basilico che secondo me sta benissimo con la dolcezza dei piselli, infatti anche Nigella (che se la mette nel termos e la beve anche in taxi...non sta bene in alcuni momenti secondo me) in una versione un po' meno light aggiunge alla zuppa del pesto alla genovese.

Ma il basilico in questo periodo non c'è, almeno sul mio terrazzo, dove la giornata è bellissima da dietro i vetri, ma fuori il freddo pungente ha avuto la meglio sulla piantina. Ho provato quindi con l'arancia, o meglio con la buccia di quella che avevo pelato a vivo per l'insalata. Ho semplicemente iniziato con un cucchiaio d'olio sul fondo di un tegame, ho fatto un po' scaldare ed ho aggiunto i piselli ancora surgelati, li ho fatti rosolare per pochi secondi poi ho aggiunto dell'acqua calda (non bollente) a coprire, due foglie di salvia e mezzo scalogno a pezzi e ho portato avanti la cottura. Ho lavato bene le bucce d'arancia (dopo aver tolto la parte bianca) e le ho aggiunte ai piselli. A fine cottura ho regolato di sale, ho prelevato 3-4 mestoli di soli piselli e acqua di cottura e li ho passati al frullatore a immersione in un pentolino. Ho fatto bollire la crema per circa 5 minuti e ho servito con due fette sottilissime di pane tostato, una grattata di buccia d'arancia e un pizzico di mandorle a lamelle. Ora un caffè e poi di nuovo sotto con lo studio...argh... buona settimana!

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