martedì 26 gennaio 2010

Antidepressivi fai da te



Caro Ciro Ferrara,
fino a qualche tempo fa, quando la sentivo nominare o la vedevo vicino a Lippi nell'ambito della nazionale, mi nasceva automatico un gran sorriso. Era un attimo rivederla con il suo glorioso 2 sulle spalle, nella grande coppia centrale con Montero; era un attimo rivivere tutti gli scudetti, le grandi vittorie, fino alla Coppa Campioni e la Coppa intercontinentale, fino alla piu' recente Coppa del Mondo, alla sua prima esperienza da allenatore in seconda. Sa, caro Ciro, ero talmente contenta che fosse subentrato a quella tristezza del suo predecessore sulla panchina della Juventus, che in quella caldissima domenica di maggio sono venuta a Siena ad assistere al suo esordio da allenatore, saranno stati piu' di 30 gradi, la tribuna era sotto il sole cocente delle 3 del pomeriggio.. Quella doppietta del Capitano, quella bella vittoria, chi l'ha sentito, il caldo. Con Ferrara sarà diverso, ci dicevamo, massì non ha esperienza, però c'è il cuore, l'attaccamento alla maglia, alla società, ai giocatori che sono stati suoi compagni per tanto tempo. Avevamo anche iniziato benissimo la stagione, vincendo con il Real, con la Roma, poi con l'Inter.Pensi che io, quando ad agosto sono usciti i calendari, già mi ero fatta un programma di viaggi a Torino che lei non si immagina neanche.E non è che abiti proprio dietro l'angolo, sono sempre quei 646 chilometri, sa?Dopo la batosta dell'eliminazione dalla Champions, non ancora sazia di delusioni, avevo anche organizzato una tre giorni ad Amsterdam per vedere la prima partita di...Mi scusi, è piu' forte di me, questa nuova competizione mi sta stretta, non la riesco neanche a nominare. Ma sarei comunque venuta fin lassù. Adesso invece. Adesso caro Ciro, quando la vedo mi si stringe il cuore. Non mi fraintenda, lo so che non lo fa apposta, lo so che quando l'arbitro fischia si appella a san gennaro e a tutti gli altri santi che conosce e in tasca tiene una quantità di corni scacciasfiga di varie fogge e misure, lo so che in certi momenti quando vede quel Felipe Melo lì e si gira verso la panchina per cambiarlo, si deprime nel vedere quel biondino che nella vita ha preso piu' sputi che complimenti, lo so che quando ci fanno il goal del 2 a 1 all'89esimo vorrebbe nascondersi sotto il piumone e non uscire più. Immagino che sia dura sentire che tutta italia invoca le sue dimissioni da un paio di mesi,ma lei ad ogni sconfitta afferma con orgoglio che non ci lascia, che vuole andare avanti, che non se ne va. Io sono dalla sua parte Ciro, dopo tanti anni le voglio bene, sempre in virtù di quel famoso numero 2 di cui parlavo prima. Cerchiamo di capire che è successo, suvvia. Lo so che magari come tutti i maschi, non apprezza consigli calcistici da una donna, non si scaldi subito. Magari c'è qualche problema nella sua vita privata che si riflette irrimediabilmente sul suo lavoro? Ma no, non voglio farmi i fatti suoi, non sia cosi' permaloso. E' che io ho una mia personalissima teoria...Ma non sara' che mangiare tutti i giorni quei budini preconfezionati le fa male? Io capisco che quando uno è depresso subentra la fame nervosa (davvero, la capisco, a me capita spesso!) e il cioccolato sembra l'unica cura al mondo, ma le garantisco che prepararsi un dolcetto del genere da soli non è affatto difficile ed è ancora piu' terapeutico che mangiarlo e basta. Prenda questi tartufini, per esempio. Ci vorranno 5 minuti a fare l'impasto, li lascia un paio d'ore in frigo, nel frattempo fa un paio di partite alla play (visto mai li' risca a vincere qualcosa...) e poi può anche personalizzarli come vuole, cacao, nocciole, zucchero... Magari ne faccia un vassoietto e li porti anche a Blanc e Secco, tante volte li ispirassero verso acquisti piu' ponderati e importanti o almeno non imbarazzanti, se proprio farli bene non si può. Magari, mentre sta li' con le mani sporche di cioccolato, si faccia sfuggire un pensiero per me, per noi, per tutti quei poretti che si sono comprati l'lcd panoramico apposta per le partite del sabato sera e si ritrovano a vedersi in hd solo il dottor house, che almeno la cura la trova sempre. Per quelli che col freddo che fa in questo periodo a torino vengono allo stadio e non possono nemmeno saltellare per scaldarsi perchè subito li additano come razzisti. Cerchi un po' di venirci incontro, prima che le vengano incontro con un autocingolato.
Caro Ciro Ferrara, proprio mentre le scrivo si vocifera che stia tenendo in caldo la panchina per qualcuno che arriverà già la settimana prossima, che le manchino solo due partite prima di avere tanto tempo libero per imparare a cucinare come si deve. Non se la prenda troppo, infondo ci ha provato, la gente dimentica facilmente, in poco tempo lei tornerà nell'immaginario collettivo con il suo 2 sulle spalle ad alzar coppe dei campioni e, magari, la Juve in una posizione in classifica più consona a noi tifosi.
In bocca al Lupo, Ciro!

Tartufi al Cioccolato
500g cioccolato fondente minimo55%
200g panna fresca
25g burro
2 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di nocciole piemonte
2 cucchiai di codette di cioccolato
2 cucchiai di cristalli di zucchero

Tritate al coltello il cioccolato in pezzi più piccoli possibile e mettetelo in una ciotola. Scaldate la panna in un pentolino, quando raggiunge il bollore versatela poco alla volta sul cioccolato, attraverso un passino, e mescolate con una spatola fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Nel caso in cui resti qualche pezzo di cioccolato piu' grande, mettete tutto nel microonde, ovviamente con un recipiente adatto, pochi secondi alla volta, finchè il cioccolato non è liscio e cremoso.Aggiungete ora il burro in piccoli pezzi, mescolate ancora, coprite con la pellicola e mettete in frigorifero almeno 4 ore. A questo punto, con un scovolino prelevate piccole palline di composto e passatele nel cacao, nella granella di nocciole, nello zucchero o nelle codette di cioccolato. Potete anche nascondere all'interno di qualcuna delle nocciole intere. Se non avete lo scovolino (quello che si usa per fare le palline di melone, per intenderci) potete anche rivestire una teglia di pellicola trasparente e versarci il composto ancora caldo, livellare bene ad una altezza di circa un centimetro e mettere a freddare. Una volta solidificato con un coltello affilato potete tagliare dei quadratini o usare dei tagliabiscotti molto piccoli e procedere come sopra. Si conservano in frigorifero.





giovedì 21 gennaio 2010

Il futuro del mondo...


Era un po' che non scrivevo, il mio programma per il primo mese dell'anno era starmene rinchiusa a casa a studiare per dare piu' esami possibile, ma chetelodicoaffa' nella mia grande università sono sempre pronti a metterti i bastoni tra le ruote. Tutti si lamentano che stiamo poco nei reparti, poi vogliono che stiamo a pari con gli esami, che andiamo a lezione tutte le mattine, che frequentiamo i seminari e che facciamo anche qualche corso per conto nostro, perchè, sapete "qui per organizzarli i soldi non ci stanno, bastano a malapena per pagare i nostri stipendi". Al che se gia' mi sono alzata che era ancora buio, ho preso la solita autostrada che ieri mattina passava in mezzo a dei campi azzurrini di brina (era -4°), ho trovato il raccordo bloccato gia' alle 7,40 e una volta in aula non c'era il riscaldamento ma l'aria condizionata, quando sento che il nostro corso di basic life support non si puo' fare perchè non ci sono i soldi, 5 minuti di nervoso mi vengono. Per cui finisce la lezione e decidiamo di buttare via un'ora (oramai il tempo è diventato un bene di lusso) per andare a lamentarci con qualcuno. Spiacenti, ragazzi. I tagli che il ministero ha fatto alle università prima e alla sanità poi non possono che portare a questo risultato. In parole povere, fino al 2013 ci sara' una progressiva diminuzione dei fondi: nel 2009 qualcosa in piu' di 60 milioni di euro, nel 2010 saranno 200 milioni in meno, fino al 2013 quando il taglio avra' raggiunto circa 460 milioni. Ora, questo cosa vuol dire. Vuol dire che le università pubbliche "potranno accettare" (leggi:saranno costrette se vogliono continuare ad esistere) finanziamenti da privati. Quello che magari non tutti sanno, neanche io lo sapevo, è che l'università statale ha un tetto limite per le tasse che pagano gli studenti ogni anno che è fissato al 20% del fondo ordinario. Quindi la buona notizia è che le nostre tasse di iscrizione, non possono aumentare ma diminuiranno? No, perchè se l'università diventa privata, questo tetto non vale piu'! Il risultato finale? L'Università, come la Sanità, come l'Acqua, come il Lavoro, non sarà più per tutti, ma solo per pochi, anzi per pochissimi, perchè per pochi lo è già adesso. Certamente queste cose mi riguarderanno relativamente, perchè sempre facendo i dovuti scongiuri io entro un anno dovrei uscire dall'università. Ma se i Maya non avessero ragione, e nel 2012 non succedesse un beneamato piffero, qualcuno che avrà ancora il progetto di laurearsi ci sarà no? Qualcuno che non vuole solo diventare famoso andando a litigare dentro una casa a Cinecittà, o che non sogna di andare a sculettare su un tavolino in prima serata ma di imparare a fare un lavoro concreto, esisterà ancora, no? Io continuo ad augurarmelo, sinceramente. E altrettanto sinceramente a stare a guardare non ci sto più, perchè è su questo che, chi ha iniziato questo processo di distruzione, sta contando. Sull'indifferenza degli italiani. Questo 2010 è iniziato male, malissimo. Ero a Barcellona per capodanno e quando sono tornata ho letto che brunetta aveva affermato che il primo articolo della costituzione non ha senso, perchè
l'Italia non è una Repubblica fondata sul Lavoro.
L'Italia non è una Repubblica fondata sul Lavoro. Non ho parole, perchè un ministro che afferma una cosa del genere dovrebbe essere mandato a casa e costretto anche a restituire tutti gli stipendi che ha preso finora. Senza contare l'ottimo messaggio che manda alle nuove generazioni, ammesso che le nuove generazioni sappiano cosa sia, la Costituzione. Lo so che non si deve generalizzare, sicuramente ci sono molti giovani che si interessano di quello che succede nel nostro paese, ma vi garantisco che troppo, troppo spesso mi sento dire: "A me quello che dicono i politici non interessa, fai come me se non ti vuoi arrabbiare in questo modo". Ed è avvilente. E' avvilente vedere che a qualche centinaio di chilometri viene dichiarata guerra agli immigrati, ed è avvilente sentire al primo tg nazionale che chi ha sparato loro alle gambe si lamenta di avere la macchina abbozzata dagli scontri. Ed è avvilente sentire un altro ministro che dice che c'è stata troppa tolleranza, perchè le macchine dei rosarnesi sono voti, e tra poco ci sono le regionali...

Il futuro del mondo è diverso dal mio io non ce l'ho con nessuno
lungo la strada dell'intolleranza oggi c'è troppo casino
IL FUTURO DEL MONDO E' DIVERSO DAL MIO IO MORIRO' PRIMA O POI
LUNGO LA STRADA DELL'INTOLLERANZA...ANDATECI VOI!!!
voi che sembrate immortali come le idee che vi han raccontato
voi che attraverso un binocolo cieco tutto vi sembra scontato
io a questi giorni ci tengo, son tutto quello che ho
lungo la strada dell'intolleranza sassi non seminerò
IL FUTURO DEL MONDO E' DIVERSO DAL MIO IO MORIRO' PRIMA O POI
LUNGO LA STRADA DELL'INTOLLERANZA... ANDATECI VOI!!!
dimmelo dimmelo dimmelo te come posso fare per farti capire che
il nazionalismo è un po' come il razzismo, serve per darsi un motivo
io me ne frego di chiudermi in gabbia io in questo mondo ci vivo
io coi fantasmi ci vado d'accordo, spesso di più che coi vivi
lungo la strada dell'intolleranza, io non ci trovo motivi!
IL FUTURO DEL MONDO E' DIVERSO DAL MIO IO MORIRO' PRIMA O POI
LUNGO LA STRADA DELL'INTOLLERANZA.. ANDATECI VOI!!!
(Jovanotti, "Il futuro del Mondo" 1994)


Rotolo morbido con crema al cioccolato e nocciole piemonte
per un rotolo 30x40

zucchero 100g
tuorli 110g
miele di corbezzolo (o altro miele) 12g
albume 190g
zucchero 35g
farina 00 90g
fecola di patate 75g
crema gianduia 300g
nocciole piemonte tostate 80g

Setacciare e mescolare la farina e la fecola.Montare i tuorli con i cento grammi di zucchero e il miele finchè non diventano chiari e spumosi; contemporaneamente montare a neve compatta ma non troppo :-), in un altro recipiente, gli albumi con lo zucchero rimanente. Unire ora molto delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto, un cucchiaio di farina al composto di tuorli, quando si è completamente assorbito aggiungere sempre allo stesso modo un cucchiaio di albumi. Andate avanti alternando farina e albume fino all'esaurimento degli ingredienti. Foderate una teglia 30x 40 con carta da forno e versate il composto, livellando bene con una spatola ma senza mai sbattere la teglia. Cuocere in forno statico preriscaldato a 230° per 5-7 minuti. Quando è cotto, capovolgerlo su un canovaccio e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo tritare grossolanamente le nocciole. Eliminare la carta da forno e spalmare la pasta con la crema al cioccolato e nocciole, lasciando qualche cm vuoto ad uno dei margini verticali. Cospargere la crema con le nocciole tritate e aiutandosi con il canovaccio arrotolare la pasta verso il lato con lo spazio lasciato vuoto. Lasciate raffreddare e servite a fette o tranci, magari accompagnato con panna montata o gelato alla vaniglia.

nota1:ennesima ricetta di Giovanni Pina con risultato eccellente. Il rotolo farcito è sempre stata una delle mie fissazioni, soprattutto nella versione al cioccolato con la panna, ma si è sempre rotto durante l'arrotolamento. Ho provato la versione base ma quella al cioccolato è solo questione di tempo..
nota2:Per essere farcito di cioccolato come questo, io l'ho trovato un po' troppo spesso. Con una farcitura meno pastosa forse va bene, ma con questa crema l'avrei preferito piu' sottile. Questione di gusti...:-)
nota3: occhio alla cottura, cuoce davvero in cosi' poco tempo, e se si cuoce troppo poi non si arrotola piu'...che peccato! :-)
nota4:chiaramente se decidete di variare sul tema, una farcitura fresca come che so, una chantilly, una crema al mascarpone, o la semplice panna montata, richiedono che il rotolo sia piu' che intiepidito, anche se non proprio freddo perchè temo che da freddo non si arrotoli altrettanto bene. In questo caso penso che si possa poi rimediare mettendolo subito in frigo/freezer/abbattitore.

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