lunedì 31 agosto 2009

Cantucci appassionati



Se dovessi dire come è cominciata, non saprei proprio quanto in la' dovrei spingermi con la memoria. Forse la primissima cosa che ricordo come segno tangibile della passione che gia' a poco piu' che 10 anni, avevo per la Juventus è, paradossalmente, una delusione, un abbandono che io ho vissuto subito come un tradimento mortale: Roberto Baggio. Dopo avermi fatto provare l'ebbrezza della vittoria dello scudetto, il primo che potessi ricordare. Il mio primo idolo calcistico, quello che ancora oggi tanti juventini considerano sportivamente un mito. Io no. :) Per me da allora, chi se ne va, non esiste piu'. Ma la provvidenza con me è stata clemente: mi ha subito dato una serie di grandi campioni, a cominciare da Vialli fino all'eterno Alex Del Piero. Chi non ama il calcio, chi non lo segue, non puo' capire. E' una cosa che ti prende allo stomaco, è una passione e come tutte le passioni non ha alcuna legge razionale. E vi assicuro che non è stato per niente facile, e non lo è tut'ora, essere una ragazza appassionata di calcio. Magari se siete tra quelle che proprio non ne possono sentir parlare e hanno un compagno che non puo' farne a meno, state pensando che se foste come me, lui sarebbe molto contento. Pensiero Sbagliato. All'inizio, forse. All'inizio, l'idea di avere una fidanzata che la domenica e/o il martedimercoledi non ti dice "Andiamo all'outlet?" puo' sembrare un sogno che si avvera. All'inizio vedere le partite insieme davanti alla tv è anche romantico. All'inizio andate a vedere la partita allo stadio e magari approfittate per farvi un weekend.All'inizio se gli porti due biglietti per il match clou del campionato, sei una dea. Stessa cosa con gli amici maschi. All'inizio sei figa, non parli solo di scarpe e borse, almeno non con loro. Poi iniziano a guardarti storto. Hanno questo pensiero misogino che il calcio, in fondo in fondo, cosa da maschi e'. Che tu non puoi alzarti dal divano dicendo: "Aoooooooooooo è fuorigiocoooooooooo" perchè tu chenesaidicheèunfuorigioco. Sabato mattina ero seduta con il mio Lui al bar per fare colazione, mentre aspettiamo, lui prende Il Messaggero. Io prendo la Gazzetta. Passa un suo amico e si ferma a salutarci. Mi guarda, storto, e mi fa: "Coosa?Tu leggi la Gazzetta?Non ho mai visto una ragazza che legge la gazzetta" e io: "Io? Ehm..In realtà preferisco il Corriere ma non..." Segue sguardo di intesa con il mio lui. Come a dire lascialastaporellanonsaquellochefa. Non sia mai che dici qualcosa sul calciomercato. Perchè è ovvio che tu non puoi sapere la differenza tra un terzino e un difensore centrale. Anche se la sai! Non puoi sapere che quello è mancino. E sopratutto non puoi sapere se uno è forte oppure no, perchè, secondo loro, per te un calciatore è forte solo se è bello. (considerate solo che il mio calciatore del cuore del momento è questo qua sotto, lui si che è bravo e bello!)

Giorgio Chiellini

Come vi dicevo, la vita è dura per una ragazza veramente appassionata di calcio. Ne sa qualcosa la mia Amichetta, purtroppo per lei schierata in una parte avversa, ma non è colpa sua: Non sei tu che scegli per quale squadra tifare, è lei che sceglie te. Altrimenti lei sarebbe la compagna perfetta per fare ogni 15 giorni 600 km per andare allo stadio... Per passare ad argomenti meno seri, visto che questo bel ragazzo di Giorgio Chiellini è toscano, ho pensato di omaggiarlo con questi bei cantuccini, ah, ditemelo pure che è brutto e che ha il nasone, per me resta mooolto mooolto bello, e, di conseguenza, anche mooolto mooolto forte...no? ;)


Cantucci Uvetta, Pistacchi e Pinoli
300g farina
3 uova
170g zucchero di canna
50g di uvetta
2 cucchiai di pistacchi di bronte
2 cucchiai di pinoli
un limone e un'arancia non trattati
liquore strega o altro a piacere
1 cucchiaino di lievito in polvere


In una ciotolina mettete un dito di acqua tiepida e un dito di liquore Strega e metteteci l'uvetta a rinvenire.Scaldate un padellino antiaderente e tostate i pinoli. Tritate grossolanamente i pistacchi al coltello. Prelevate la buccia dagli agrumi aiutandovi con un pelapatate facendo attenzione a non asportare anche il bianco e tritatela finemente. Setacciate la farina con il lievito e aggiungeteci la frutta secca e la buccia tritata. A parte rompete le uova e montatele brevemente con le fruste elettriche, solo finchè non sono spumose. Aggiungete le uova al composto di farina serbandone un paio di cucchiai, e impastate fino a ottenere una pasta compatta che si modella con le mani. Potete fare un unico rotolo o due piu' piccoli, metterli sulla placca da forno, spennellarli con le uova rimaste e infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti, finchè al tatto non saranno consistenti. A questo punto estraete il rotolo e tagliatelo a fette diagonali (utilissimo il coltello elettrico, io non lo avevo questa volta e ci è voluta molta pazienza!) ponete le fette sulla placca e rimettete in forno abbassando a 150° per altri 10 minuti.


mercoledì 19 agosto 2009

Una bella torta per il nonRientro


A volte mi rendo conto che sono fatta proprio male: pensavo che non facendo vacanze, quest'anno, e passando il 99% dell'estate in città, il rientro sarebbe stato meno traumatico del solito. L'unica cosa che sono riuscita a ritagliarmi sono stati 4 giorni nel mio posto del cuore, special guest per il secondo anno consecutivo, Lui, che al prossimo anno, sicura, sara' ormai assolutamente dipendente da questa spiaggia quasi quanto me. E dire che quest'anno io e il posto del cuore abbiamo litigato pesantemente, e sembrava quasi che fosse uno strappo senza possibilita' di ricuciture. Infatti i miei giorni di mare dovevano essere 10, se non fosse stato che appena dopo 6 ore dall'arrivo avevo la febbre, con tanto di raffreddore, tosse e mal di gola come se fosse pieno inverno...che dopo due giorni di reclusione e mare visto solo dalla finestra mi ha costretto a tornare mestamente in città (dopo 290km di viaggio diciamo..difficile!). E invece quando siamo tornati il mio mare si è fatto perdonare: 4 giorni di sole e mare piatto proprio come piace a me. Quattro giorni senza intoppi di nessun tipo, in cui siamo riusciti pure a farci entrare una bellissima giornata alle isole Tremiti, oltre che varie mangiate di pesce in ottima compagnia. E poi il mio Lui che gioca con i miei cuginetti è una scena talmente disarmante che puo' scaldare qualsiasi giornata invernale e fredda che verra'. Senza contare tutte le volte che si è fatto rubare il giornale da mia nonna (anche quando comprava due copie per evitarlo!:-) ). Il rientro in città, insomma, è stato comunque traumatico. Rimettersi subito a studiare non ha certo aiutato, ma abbiamo ancora qualche giorno prima di archiviare l'estate 2009. E ho assaggiato un paio di cosine che sto cercando di rifare!




Saint Honorè ricetta di Giovanni Pina



per il pan di spagna:
  • 220g zucchero
  • 5g miele di acacia
  • 225g uova
  • 135g tuorli
  • 200g di farina
  • 40g fecola di patate
Sbattere le uova con una frusta elettrica o un impastatore aggiungendo lo zucchero e il miele e montando bene ad alta velocità. Quando la massa si presentera' soffice e ricca d'aria, aggiungere i tuorli e continuare a montare per alcuni minuti. Abbassare la velocità e aggiungere delicatamente la miscela di farina e fecola precedentemente setacciate. Utilizzate uno stampo a cerniera da 26cm di diametro, imburrato e passato con il pangrattato molto sottile o rivestito di carta da forno bagnata e strizzata, e cuocete a 190°C in forno statico.

Note: la farina indicata nella ricetta, è la 00 W210-230, che manco a dirlo io non ho trovato ed ho quindi usato una semplice 00. Come tempo di cottura sono indicati 20 minuti, assolutamente pochi per il mio pan di spagna, probabilmente perchè io ho usato uno stampo grande (nella ricetta pero' non era indicato il diametro dello stampo...) ce ne sono voluti circa 40, io per la prima mezz'ora non ho aperto il forno e poi ho fatto la classica prova stecchino. Stranamente non si è smontato. Va fatto il giorno prima dell'utilizzo perchè deve ovviamente freddarsi perfettamente per essere tagliato.

per la crema di farcitura:
  • 375g latte intero
  • 125g panna fresca
  • 125g tuorli
  • 175g zucchero
  • 50g farina
  • vaniglia
Scaldare in un pentolino latte e panna, finchè raggiungono gli 80°C. Nel frattempo mescolare senza montare i tuorli, aggiungere prima lo zucchero e poi la farina e infine la vaniglia. Versare a filo il composto di panna e latte attraverso un colino sui tuorli e trasferire tutto sul fuoco per cuocere a 84-85°C, mescolando spesso. La ricetta consiglia di farla intiepidire e trasferirla in congelatore per farla raffreddare rapidamente, per poi conservarla in frigo fino al momento dell'utilizzo.

per terminare la torta:
  • liquore Strega
  • 300g panna montata
  • 50g cioccolato fondente
  • 8 bignè alla crema
Tagliare il pan di spagna in senso longitudinale ottenendo 3 dischi. Mettete il disco di base sul piatto da portata e bagnatelo aiutandovi con un pennello. Io non amo le torte particolarmente bagnate, quindi ho semplcemente allungato un dito di liquore Strega con due dita d'acqua e ho usato questa miscela. La ricetta consiglia una bagna al mandarino, se la torta è destinata ai piu' piccoli, puo' andare bene anche una bagna non alcolica come del semplice sciroppo di acqua e zucchero o del latte.
Mescolate a 300g di crema 150g di panna montata, aiutandovi con una spatola con movimenti dal basso verso l'alto e utiliazzatela per farcire tutti gli strati della torta, dopo averli bagnati con il liquore come avete fatto per il primo strato di pan di spagna.Prelevate circa un terzo della panna montata rimasta e aggiungetela al cioccolato fondente precedentemente sciolto e raffreddato, sempre con movimenti dall'alto verso il basso, e mettetela in una sac a poche con bocchetta liscia. Mettete il resto della panna montata, rimasta "bianca" in un'altra sac a poche con bocchetta a stella. Con la panna bianca, alternate sul bordo della torta ciuffi di panna e bignè. Al centro della torta, invece, realizzate delle file di ciuffi di panna alternando i due colori, in alternativa potete realizzare delle quenelles con due cucchiaini, o ancora meglio se la avete, la bocchetta ad "unghia". Continuate ad alternare i due colori anche sul bordo della torta, fate riposare in frigo almeno una mezz'ora e poi servite.






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